venerdì 9 aprile 2010

L'apoteosi dell'ipocrisia.

Che gli utenti Apple possano fare spallucce o persino gioire del fatto che Apple vieti espressamente di usare tool di sviluppo non "autorizzati" ci puo' anche stare... non e' che da un utente Apple mi aspetti chissa' quale senso "civico"...

Ma che a gioire ed approvare questo tipo di imposizione siano "illustri" sostenitori dell'Open Source fa rabbrividire... mi sembrano quei preti che predicano i valori cristiani e poi si inchiappettano i bambini del catechismo...

Dite che e' un paragone pesante? Si, sara' pure pesante, ma e' perfettamente calzante. Sara' che ho sempre detestato gli abiti talari... e che Stallman e compagnia bella mi sembrano appunto una chiesa in tutto e per tutto, soprattutto sotto l'aspetto dell'ipocrisia quando i loro "valori" vengono messi alla prova.


EDIT: rendiamo questo post piu' "leggero" con questo splendido articolo che anche se parla di iPad e non dell'OS 4.0 interpreta perfettamente lo spirito che mi ha spinto a scrivere queste righe.

EDIT 2: prevedo che la prossima suite di Adobe uscira' per Windows con mesi di anticipo che per Mac OS! LOL!!!

EDIT 3: il CTO di Adobe dice la sua in modo pacato e argomentando con molta intelligenza, Apple sta facendo davvero una figura meschina... Jobs sembra sempre di piu' Gollum col suo precious iPhone! ;)

EDIT 4: grandissimo Jon Lech! :D Adesso, dato che Jobs ha dichiarato che iTunes per Windows e' "un’applicazione al di sotto degli standard ed ostacola il progresso della piattaforma"... sara' il caso che Microsoft la banni dai propri sistemi.

11 commenti:

  1. Questa mi mancava: i sostenitori dell'Open Source che difendono la decisione scellerata di Apple.

    Che Stallman e soci siano come una chiesa questo è poco ma sicuro, però in fondo non c'è da stupirsi se anche loro hanno "applaudito" alla cosa, si sa che tra la chiesa della mela e la chiesa del pinguino l'ipocrisia dei propri vescovi e papi la fa da padrone. E i fedeli gridano in coro "Amen"...

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  2. Io mi ritiro, ho la mia opinione e l'ho già detta più volte in altri luoghi. Ve la vedete voi con Gabriele, eh :D ;)

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  3. Cosa centri il senso civico con le imposizioni di Apple sui suoi device non è molto chiaro, ma capisco che gli sviluppatori di applicazioni in flash (o chi volesse usare tool di sviluppo "alternativi" a quelli forniti) possano sentirsi scornati.

    Mi pareva anche di aver letto da qualche parte che una delle cose buone di Windows phone 7 series è che impone limiti sull'hardware...
    Com'è che i limiti sull'hardware vanno bene e quelli sul tool di sviluppo no?

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  4. Filippo, mai sentito parlare di "rispetto per i valori comuni"?

    Equiparare i requisiti hardware minimi con l'imposizione del tutto arbitraria sui tool di sviluppo e' ridicolo.

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  5. I "valori comuni" di preciso cosa sarebbero quando si tratta di sviluppare applicazioni per una periferica? Tutti liberi di fare tutto?
    L'SDK di Xbox permette di programmare come e con cosa si vuole o come e con cosa dice Microsoft?

    MS non ha solo imposto dei requisiti hardware minimi per Windows phone 7, ha imposto dei limiti hardware: 3 tasti, no lettore di memory card.
    Se ci metto 4 tasti e un lettore vado oltre i requisiti minimi e a MS non va bene. Non è un limite? Che poi non sia direttamente paragonabile con un limite sul sistema di sviluppo è ovvio.

    Restringere il campo solo a chi sa usare Cocoa e Obj-C restringerà anche il numero di applicazioni sull'app store e quelle che verranno scritte/fatte richiederanno un pochino di impegno in più. Per molta gente (mi pare che lo dicesti anche tu) l'app store è infestato da iFart e boiate simili: ora che c'è l'occasione (indiretta) di liberarsene o di liberarsi di chi le scrive con 4 righe di Javascript o con qualche tool developer-friendly non siete contenti... dillo che sei contrario a tutto quello che fa Apple per partito preso! XD

    Per quale motivo l'imposizione di Apple è arbitraria? Hanno tirato un dado? Il punto è che Apple vuole porre dei limiti invalicabili per impedire il porting "facile" delle app su altre piattaforme. E dagli torto...

    Poi, non sono sicuro perché non me ne intendo, ma non è che impedendo l'uso di API proprietarie e limitando i sistemi di programmazione si incrementa la sicurezza dei programmi?

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  6. >I "valori comuni" di preciso cosa sarebbero
    >quando si tratta di sviluppare applicazioni per
    >una periferica? Tutti liberi di fare tutto?

    L'equilibrio... questo sconosciuto.
    E' la prima volta nella storia dell'informatica che qualcuno si prende il diritto di impedire a terzi di scegliere il linguaggio di programmazione che preferisce... mai vista una cosa del genere mai...

    >L'SDK di Xbox permette di programmare come e
    >con cosa si vuole o come e con cosa dice Microsoft?

    Certo che su Xbox puoi programmare come vuoi, se vuoi usare framework di sviluppo terze parti sei liberissimo di farlo ed e' quello che avviene regolarmente, anzi, e' un mercato particolarmente florido.

    >MS non ha solo imposto dei requisiti hardware
    >minimi per Windows phone 7, ha imposto dei
    >limiti hardware: 3 tasti, no lettore di memory
    >card.

    La versione attuale di WP7 non supporta le memory card, non e' un'imposizione arbitraria per impedire di fare una cosa fattibile, e' una carenza... sono due concetti molto diversi.
    Anche l'iphone 1.0 non aveva il copia/incolla o gli MMS... mica e' un'imposizione, era una carenza.

    >Se ci metto 4 tasti e un lettore vado oltre i
    >requisiti minimi e a MS non va bene. Non è un
    >limite?

    Non mi risulta che non si possano mettere altri tasti, mi risulta che se ne debbano mettere come minimo i 3 richiesti.
    E comunque tratterebbesi sempre di carenza e non di imposizione.

    >Per molta gente (mi pare che lo dicesti anche
    >tu) l'app store è infestato da iFart e boiate
    >simili: ora che c'è l'occasione (indiretta) di
    >liberarsene o di liberarsi di chi le scrive con
    >4 righe di Javascript o con qualche tool
    >developer-friendly non siete contenti... dillo
    >che sei contrario a tutto quello che fa Apple
    >per partito preso!

    Tiri conclusione completamente campate in aria.
    Impedire di usare tool terze parti non ha affatto quello scopo e non avra' neppure quelle conseguenze.

    >Per quale motivo l'imposizione di Apple è
    >arbitraria? Hanno tirato un dado?

    E' arbitraria perche' impone una limitazione che non ha altre giustificazioni se non quella di impedire a terze parti di generare fonti di guadagno non controllate direttamente da Apple, non ha alcuna motivazione tecnica sostenibile.
    E' come se Microsoft impedisse di fare programmi per Windows che non siano stati realizzati con Visual Studio... sarebbe del tutto arbitrario, non etico e fondalmentalmente "incivile".

    >Poi, non sono sicuro perché non me ne intendo,
    >ma non è che impedendo l'uso di API
    >proprietarie e limitando i sistemi di
    >programmazione si incrementa la sicurezza dei
    >programmi?

    La sicurezza non e' certo garantita da scelte simili e cercare di far passare quest scelte, di cui sappiamo benissimo la reale motivazione, per qualcosa di diverso e' un po' patetico.

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  7. >L'equilibrio... questo sconosciuto.
    >E' la prima volta nella storia dell'informatica che qualcuno si prende il >diritto di impedire a terzi di scegliere il linguaggio di programmazione >che preferisce... mai vista una cosa del genere mai...

    Si, ok, non ho ancora capito quali siano i "valori comuni" e "l'etica" nella programmazione e nella decisioni di un'azienza che non sia una onlus.

    >Non mi risulta che non si possano mettere altri tasti, mi risulta che se >ne debbano mettere come minimo i 3 richiesti.
    >E comunque tratterebbesi sempre di carenza e non di imposizione.

    Qui mi pare che la pensino diversamente, ma come dici tu sarà una mancanza...

    >Tiri conclusione completamente campate in aria.
    >Impedire di usare tool terze parti non ha affatto quello scopo e non >avra' neppure quelle conseguenze.

    Non intendevo dire che le limitazioni di Apple sullo sviluppo di app abbia lo scopo di pulire l'app store. Ho detto solo che forse dopo che chi vuole fare una applicazione dovrà conoscere Obj-C, Cocoa etc. ci saranno meno bambinetti che pubblicheranno iFart e simili.

    >E' arbitraria perche' impone una limitazione che non ha altre >giustificazioni se non quella di impedire a terze parti di generare fonti >di guadagno non controllate direttamente da Apple, non ha alcuna >motivazione tecnica sostenibile.

    Allora non è arbitraria la scelta! Arbitrario vuol dire casuale! Questa decisione è tutto fuorché arbitraria: hanno bene in mente di porre dei limiti. Puoi dire che, per te, la scelta è "avventata", "sbagliata", "stupida", ma non "arbitraria".

    Leggendo un po' in giro mi pare di capire che alla Apple vogliano, con questa mossa, limitare il porting facile di applicazioni per altre piattaforme che si potrebbe fare con vari ambienti di sviluppo con conseguente minor controllo da parte di Apple su tutto (comprese le pubblicità).
    Insomma, non ho l'iPhone e non mi interessa. Non sono un programmatore, e non sviluppo niente. Ma se mi metto nei panni dell'azienda capisco queste scelte (che magari non sono buone per tutti, di certo non per chi programma per iPhone senza conoscere Cocoa).

    Mi pare che ti metti solo ed esclusivamente dalla parte dei piccoli programmatori che regalano l'iFart sull'app store e che ora non potranno più fare niente...
    Poi, certo, ogni opinione è più valida!
    Compreremo tutti il cell di MS o di Google. :)

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  8. >La sicurezza non e' certo garantita da scelte simili e cercare di far passare >quest scelte, di cui sappiamo benissimo la reale motivazione, per >qualcosa di diverso e' un po' patetico.

    Mi sono perso l'ultimo passaggio...
    Non ho capito quali siano, per te, le reali motivazioni di queste scelte.

    Non cercavo di giustificarle dicendo che servono per la sicurezza, anzi, la mia era una domanda da profano: "potrebbe essere più sicura una app che si basa SOLO su API controllate da Apple piuttosto che da API proprietarie?"

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  9. >Si, ok, non ho ancora capito quali siano
    >i "valori comuni" e "l'etica" nella
    >programmazione e nella decisioni di un'azienza
    >che non sia una onlus.

    Google, RIM, Microsoft e via dicendo, per quanto non siano onlus hanno comunque un approccio molto piu' aperto verso l'ecosistema che gira attorno ai loro prodotti. Nessuno ha provato a fare manbassa di tutto come sta cercando di fare Apple che produce l'hardware, il sistema operativo, si riserva il diritto di avere l'esclusiva di alcune applicazioni, pretente una fetta dei guadagni degli sviluppatori terze parti, controlla completamente il contenuto multimediale (persino le suonerie), ha preso il controllo della pubblicita', impone le tariffe ai carrier e adesso vuole pure limitare i tool di sviluppo... devo preoccuparmi che un domani voglia pure che il mio conto in banca sia gestito direttamente da Apple?

    >Qui mi pare che la pensino diversamente, ma
    >come dici tu sarà una mancanza...

    Io ci andrei cauto prima di prendere per oro colato qualunque scempiaggine si trovi scritta su internet.

    >Allora non è arbitraria la scelta! Arbitrario vuol dire casuale!

    No, arbitrario non significa "casuale" (contralla pure sul dizionario), significa "non giustificabile", significa che e' una decisione che non ha basi giustificabili con argomenti tecnici, ma puramente legati all'assurda avidita' di SJ!

    >Leggendo un po' in giro mi pare di capire che
    >alla Apple vogliano, con questa mossa, limitare
    >il porting facile di applicazioni per altre
    >piattaforme che si potrebbe fare con vari
    >ambienti di sviluppo con conseguente minor
    >controllo da parte di Apple su tutto (comprese
    >le pubblicità).

    Apple vuole impedire che ci possano essere "flussi" di denaro che non vengono filtrati da Apple stessa. Tutto il resto sono chiacchiere.

    >Mi pare che ti metti solo ed esclusivamente
    >dalla parte dei piccoli programmatori che
    >regalano l'iFart sull'app store e che ora non
    >potranno più fare niente...

    L'esatto opposto. I programmatori di iFart sono quelli piu' contenti delle ultime "trovate" di Jobs, mentre le grosse aziende, quelle che producono davvero software di valore vengono lentamente strangolate dalla politica "pigli-tutto" di Apple.

    >"potrebbe essere più sicura una app che si basa
    >SOLO su API controllate da Apple piuttosto che >da API proprietarie?"

    Le API sono solo quelle Apple, le terze parti possono fornire framework che a loro volta invocano le API Apple. La sicurezza non e' certo messa in discussione dal framework terze parti.

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  10. >Nessuno ha provato a fare manbassa di tutto come sta cercando di fare Apple

    Uhmmm... non sono d'accordo. Tutte cercano di fare manbassa nel loro settore. Google ricerca e pubblicità, MS sistemi operativi.
    Sia Google che MS si sono buttati sugli smartphone. MS pure sui lettori mp3. Non cercano di fare manbassa?
    Ma se domani Balmer dicesse agli azionisti "facciamo solo sistemi operativi e tutto il resto lo lasciamo agli altri per non fare manbassa" penso che non sarebbero contenti... come non lo sarebbero gli azionisti Apple se SJ dicesse "facciamo solo computer e Mac OS".

    Comunque, se alla fine si tratta dell'avidità di SJ (che poi Apple è una SPA, non è che sia avido solo lui, lo sono anche gli azionisti) non capisco di cosa ti preoccupi! Da quello che ho capito: non hai un iPhone e non programmi per iPhone. Manco io. Non mi viene di certo da piangere per gli sviluppatori con le ali tarpate... la vita è dura per tutti. In compenso credo che uno che fa il programmatore possa continuare a sviluppare per iPhone anche tra un anno.

    Perché dici che i programmatori di iFart sono contenti e i professionisti no? Per come la vedo io chi si è inventato programmatore scrivendo due righe in JS e/o usando frameworks che facilitano lo sviluppo si troverà in difficoltà. Chi lo fa per lavoro molto probabilmente sa già programmare in Obj-C e Cocoa o ci mette poco ad imparare. Poi forse mi sbaglio, non è il mio campo.

    Non voglio essere polemico, ma davvero non capisco bene la tua posizione. Se è solo che alla Apple sono avidi ti dò ragione e ti dico che (forse sbagliando) farei lo stesso se avessi un'azienda mia per guadagnare il più possibile.

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  11. Filippo, guarda che mica ho detto che Apple non abbia il diritto di cercare di vendere piu' iPhone che puo', ci mancherebbe altro, non solo e' un suo diritto, e' un suo dovere ;)

    Ma quello che si contesta ad Apple e' il modo.
    Cosi' come in passato fu contestato a Microsoft di utilizzare delle pratiche anti competitive per allargare la base di installato di Windows, qui si contesta ad Apple che stia approfittando di una evidente posizione dominante per soffocare tutte le aziende che potrebbero partecipare all'ecosistema dell'iPhone.

    Microsoft produce software che permette a innumerevoli aziende di produrre hardware di ogni genere e software che complessivamente fa fatturare cifre enormemente superiori a quelle che fattura la Microsoft stessa. E Microsoft non cerca di soffocare HP o Dell o chi sviluppa applicativi o contenuto multimediale per Windows.

    Apple invece sta cercando di impossessarsi di ogni settore che riguarda l'iPhone, come ho gia' scritto, controlla l'hardware, controlla il sistema operativo, decide quali applicazioni possano essere installate e pretende la % sulle vendita delle applicazioni, controlla il contenuto multimediale, controlla la pubblicita' e vuole impedire ad Adobe (o chiunque altro) di guadagnare vendendo una suite di sviluppo.

    E vuole impedire che gli sviluppatori possano usare tool per sviluppare non solo per iPhone ma anche per altre piattaforme.

    E' un modo di fare business che non e' paragonabile neppure alla peggior Microsoft e ricorda un po' alla peggior IBM, ma qua Apple sta facendo di peggio.

    >Da quello che ho capito: non hai un iPhone
    Ni... ho il touch.

    >e non programmi per iPhone.
    E invece lo faccio.

    Leggiti l'EDIT 3 che rende molto bene il senso di questa "disputa" che al momento e' centralizzata tra Apple ed Adobe ma che in realta' va ben oltre la questione Adobe.

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