mercoledì 25 novembre 2009

martedì 24 novembre 2009

Vunerabilita'.

Quando si legge di una vulnerabilita' come questa che affligge IE6 e IE7 ma non IE8, la domanda che sorge spontena e': IE8 ne e' invulnerabile per puro culo?

Cioe' e' stato cambiato il codice su IE8 per caso? No, perche' se in IE8 il codice e' stato modificato per motivi legati appunto alla falla, allora perche' non propagare la modifica anche a IE6 e IE7?

Per motivi di marketing? A pensar male... ;)

lunedì 23 novembre 2009

VirtualBox... non e' tutto oro quello che luccica.

E di sicuro vale anche per VirtualBox. Dopo il passaggio da Virtual PC 2007 a VirtualBox non sono state tutte rose senza spine, anzi.

Il problema piu' frequente e' questo:



VirtualBox non riesce a ripristinare una macchina virtuale ibernata. Si presenta con una certa regolarita' ed e' una bella scocciatura.
Se qualcuno ha una soluzione sottomano, e' benvenuta ;)

Il mondo in bianco e nero.

E' quello che mi viene da pensare dopo avere letto un po' di articoli di commento su ChromeOS.
Che poi e' la stessa cosa che succede ogni volta che qualche tecnologia si presenta come rivale di un prodotto Microsoft.

Il mondo si divide seduta stante in "Quelli che il prodotto X fara' sparire MS dalla faccia della terra" e "Quelli che il prodotto X sara' un fallimento". L'idea che possano convivere neppure li sfiora.

Per fortuna la realta' e' molto meno drammatica di quanto i mezzi di "informazione" cercano di far credere.

Se devo citare un prodotto che negli ultimi anni ha davvero presentato una sfida importante a Microsoft mi viene in mente forse il piu' scontato: Firefox.

C'e' davvero qualcuno che oggi, dopo anni di presenza di Firefox sul mercato, pensa ancora che IE morira' e restera' solo Firefox? Ovviamente no. Ci sara' il sorpasso? Forse si ma anche no. Dubito ci siano sufficienti elementi per poterlo dire con una certa sicurezza.

Quando leggo che ChromeOS rivoluzionera' il mercato... beh come tutte le novita' fara' sicuramente bene al mercato, da qui a rivoluzionarlo, ce ne passa. Neppure l'iPhone penso abbia rivoluzionato il mercato.
Moltri vedono rivoluzioni dove ci sono evoluzioni e novita', ma una novita' non e' automaticamente una rivoluzione.

ChromeOS di certo non e' una rivoluzione. Per certi versi non e' neppure una novita': e' solo un terminale VT100 grafico! ;)
E' l'eterna questione dell'informatica: meglio un server che centralizza tutto e terminali castrati oppure dei sitemi personali che hanno tutto il necessario al loro funzionamento?

Ovviamente la soluzione migliore e' un mix di queste cose, dove a seconda dei casi e necessita' si andra' a sfruttare una caratteristica oppure l'altra.

Proviamo a pensare se i ruoli fossero invertiti e se la realta' attuale fosse di un ChromeOS al 90% del mercato e venisse presentato Windows... l'OS che rivoluzionera' il mercato e che offrira' a tutti gli utenti la possibilita' di avere l'equivalente di un "server Google" in casa propria! ;)

Col tempo ovviamente i netbook avranno dotazioni hardware sempre piu' "importanti". Alla fine succedera' quello che e' successo coi client: un PC di oggi ha una potenza di calcolo e una capacita' di storage che i server di qualche anno fa si sognano.

ChromeOS nasce per i netbook attuali, ma non credo che Google sia cosi' ingenua da non pensare che tra un paio d'anni lo scenario sara' notevolmente cambiato rispetto a come e' oggi.

Se Google fara' un ChromeOS pensato per i netbook di oggi, allora non sara' mai un sistema davvero concorrente di Windows. Se invece lo pensera' per i computer in generale, allora a parte ritargliarsi una fetta di mercato che sicuramente esiste e aspettava ChromeOS da tempo, beh potrebbe ritagliarsi una fetta piu' ampia.

Sara' la "fine" di Windows? Per piacere... se neppure IE, che e' il peggior prodotto di MS, ha mai rischiato realmente l'estinzione, non vedo proprio come possa estinguersi Windows. E resta il fatto che aspettiamo tutti con "ansia" la richiesta da parte della UE per il ballot screen su ChromeOS! :D

venerdì 20 novembre 2009

Quello schifo di OLED...

...che monta lo Zune HD... vero Apple-fanboys?

Quando usci' tutti ad affrettrasi a dire che l'OLED era una mezza truffa perche' meno luminoso e quasi inutilizzabile se esposto alla luce solare diretta, che consuma di piu' dell'LCD... e adesso che leggiamo?

Che il futuro Apple tablet avra' un bel display OLED da quasi 10"! LOL!
Di sicuro sara' un OLED completamente diverso da quello dello Zune HD... questo avra' colori e luminosita' fantastiche e consumi bassissimi!!! ;)

ChromeOS fa il boot in 7 secondi...

...piu' altri 4 per avere il desktop.

Windows 7 lo fa in 10 secondi.

E Windows 7 e' un sistema operativo "vero" sul quale si puo' aggiornare l'hardware e installare programmi.

Windows 7 - ChromeOS: 1 - 0.

Palla al centro ;)

giovedì 19 novembre 2009

PDC 2009 giorno due e ChromeOS giorno uno.

Cose molto interessanti ieri al PDC. Dopo una lunga e noiosa introduzione di Sinofsky che ha parlato quasi esclusivamente della telemetria di Windows 7 durante la Beta/RC mostrando qualche dato interessante ma dilungandosi in un fiume di parole, si e' passati ad una serie di presentazioni di ben altro livello.

IE9 promette bene: ottimizzazioni, supporto GPU, standard. Tutte cose che dovrebbero essere scontate, ma fino ad oggi non lo sono state quindi ben vengano, sempre meglio tardi che mai.
In particolare il supporto GPU potrebbe essere l'asso nella manica per IE9.

A seguire SilverLight 4, Office 2010, Sharepoint. SilverLight in particolare sembra davvero sulla strada giusta per diventare una reale alternativa a Flash.

Anche nel secondo giorno l'unico device mobile usato e' stato un iPhone. Usato per la demo dell'adaptive streaming di IIS, demo che non e' andata a buon fine a causa di un problema di rete (probabilmente), ma chiunque volesse poteva provare la demo di prima persona direttamente da www.iis.net/iphone (verificato e ha funzionava bene).

Comunque mooolto significativo che al PDC l'iPhone abbia ricevuto cosi' tanto spazio.

E oggi Google ha subito risposto con la presentazione dedicata a ChromeOS.
Nella prima parte si e' parlato di Chrome come browser, e hanno sostanzialmente scimmiottato il discorso del PDC su IE9, anche loro vogliono aggiungere il supporto GPU, abbracciare HTML5, permettere alle web apps di accedere a web cam ed altri componenti hardware.

Poi si e' passati a ChromeOS che in poche parole e' un kernel Linux ottimizzato per eseguire una sola applicazione: Chrome.
L'hardware su cui girera' sara' molto specifico, e utilizzera' un meccanismo di crittografazione/firma digitale per verificare l'integrita' dell'OS.
Tutti i dati saranno in the cloud, lo storage locale verra' usato solo per caching, non si potra' installare alcuna applicazione (come il primo iPhone).

A partire da oggi il progetto e' a tutti gli effetti Open Source, ma mi chiedo come possano gli sviluppatori della comunita' Open Source farsi prendere per il culo da un progetto simile.

Per quanto Google possa sbandierare che e' Open Source di fatto non lo e'.
Il meccanismo di validazione dell'OS fa si che nessuno possa in realta' apportarvi modifiche al di fuori del source tree di Google, compilarlo e farlo girare sul proprio netbook ed avere realmente ChromeOS con tutti i suoi servizi e funzionalita', se cosi' non fosse allora ci sarebbe un bel problema nel modello di sicurezza presentato.

Inoltre, col fatto che non si possono installare applicazioni ma solo usare le web app "approvate" da Google, chiamare ChromeOS "Open" sa di presa per i fondelli bella e buona.

Attenzione, non sto criticando ChromeOS in se', possibilissimo che tra un paio d'anni la maggior parte di netbook usera' ChromeOS (lo vedo anche molto bene sulle TV), quello che mi sto chiedendo e': sara' la comunita' Open Source cosi' fessa da abbracciare questo progetto e contribuire attivamente al suo sviluppo?

Se penso che fino ad oggi il minimo comune denominatore e' stata la "guerra" a Microsoft, direi che abbracciare ChromeOS sarebbe parossistico.

mercoledì 18 novembre 2009

Windows 7: le idiosincrasie delle icone.

Stesso device visto in due luoghi diversi di Windows 7.

In Windows Explorer e' tutto OK, come del resto ci si aspetterebbe:




Nella cartella Devices and Printers invece no, nonostante sia abilitata l'opzione di scaricare le icone da Windows Update:

PDC 2009: un inizio sorprendente.

Chi avrebbe mai pensato che durante il keynote del PDC 2009 dedicato alle nuove funzionalita' di Azure, Microsoft avrebbe fatto vedere un iPhone come esempio di utilizzo di Azure in ambito mobile?

Di sicuro molti si fermeranno all'aspetto superficiale della cosa, facendo della facile ironia, mentre invece e' un "dettaglio" davvero significativo.

Mi e' piacuta l'interpretazione data da Betanews.

In sostanza molti si sono dimenticati che Microosft Word esordi' in versione grafica proprio sul Mac e non certo per Windows. Ma i risultati sappiamo tutti quali sono stati.

Oggi, che piaccia o no, l'iPhone rappresenta la miglior piattaforma mobile e trovo estremamente intelligente da parte di Microsoft il fatto che Azure supporti tecnologie terze parti sia lato back end (vedasi PHP, MySQL etc.) sia lato client come appunto nel caso dell'iPhone.

Le premesse per un successo di Azure sono buone, e la mentalita' mostrata in questo primo giorno di PDC fa pensare che MS abbia davvero intrapreso una strategia per il cloud computing aperta al resto del mercato.

Ancora una volta Microsoft fornisce una piattaforma di sviluppo aperta a tutti, e non come le soluzioni di Google o di Apple che invece vogliono imporre cose chiuse e completamente controllate da loro.

Azure e' di fatto Windows per la rete, un sistema sul quale, esattamente come si fa con Windows per il PC, lo sviluppatore puo' scegliere liberamente la tecnologia con cui sviluppare le proprie applicazioni senza restrizioni di alcun tipo e senza dover chiedere il permesso allo Steve Jobs di turno cosa puo' e cosa non puo' essere fatto.

sabato 14 novembre 2009

Altro che influenza suina...

...c'e' un'epidemia di demenza senile!

Punto Informatico ci regala un'altra delle sue perle.

Microsoft brevetta sudo.
...
La storia di sudo viene fatta risalire ai primi anni '80 su sistema BSD, o addirittura anche prima agli anni 70 ai tempi dei mainframe computer.

Cotanta "prior art" non è però stata sufficiente a bloccare l'ufficio brevetti statunitense (USPTO), che ha concesso senza problemi il brevetto numero 7617530 a Microsoft...


La buona accoglienza che il mercato ha riservato a Windows 7 deve aver messo un po' di tensione addosso ai Microsoft-haters che si sono lanciati, senza paracadute, in nuove crociate contro Redmond.

Il signor Alfonso Maruccia (signor e non certo giornalista) non si e' neppure preccupato di dare una rapida letta al brevetto presentato da Microsoft, perche' se l'avesse fatto avrebbe visto che e' la stessa Microsoft che cita nella bibliografia l'utilizzo di sudo in Linux.

Figurarsi se Microsoft e' cosi' idiota da brevettare sudo.

Quello che e' stato brevettato e' il modo di presentare all'utente, tramite interfaccia grafica, una lista di utenti aventi i privilegi sufficienti per eseguire l'operazione sudo.

Che per quanto a una persona inesperta della materia possa sembrare la stessa cosa, e' invece tutt'altra.

Complimenti a Punto Informatico per l'ennesima dimostrazione di quanta disinformazione faccia. Consiglio per il futuro: iscriversi a un corso CEPU di giornalismo e ad uno di informatica... di sicuro ne hanno bisogno, tanto.

giovedì 12 novembre 2009

Windows 7, ecco la prima temibile falla...

...beh non proprio.

Ho riportato il titolo della news di Tom's Hardware Italia per sottolineare che, come al solito, certe testate "giornalistiche" riportano le notizie senza un minimo di conoscenza di quello di cui parlano.

A leggere l'articolo originale e quello correlato, si capisce che si tratta di un kernel ASSERT che porta ad un freeze della macchina. Non certo una bella cosa, ma ricade nella categoria dei denial of service e non delle "temibili falle".

Considerato poi che riguarda il prodocollo SMB... beh il workaround e' piuttosto semplice, basta chiudere la porta 445 o disabilitare proprio SMB.

lunedì 9 novembre 2009

Alleluia, Google sta imparando...

...a configurare il software per Windows, ci sono volute 4 versioni ma finalmente Chrome non installa piu' GoogleUpdater.exe come programma in autorun alla partenza di Windows, ma usa (come si deve fare) una task schedulato.

Magari in Chrome 5.0 metteranno pure la categoria al task cosi' da rendere piu' agile la consultazione nel Task Scheduler e magari potrebbero evitare di fare il controllo ogni ora, direi che una volta al giorno basta e avanza, comunque meglio non essere ipercritici, l'importante e' che abbiano fatto questo "grande" passo.

Quanto ci vorra' perche' ci arrivi anche Apple per i vari iTunes e compagnia bella? Si accettano scommesse ;)

mercoledì 4 novembre 2009

Come farsi pubblicita' gratis.

Ormai l'hanno capito anche i sassi che si e' alla canna del gas e si vuole promuovere un proprio prodotto che nessuno considera, il giochino piu' efficace ed economico per far parlare di se' e' sparate quattro vaccate in croce contro Microsoft, meglio se in ambito di sicurezza!

G Data ritiene Windows 7 più veloce ma non più sicuro

G Data ha qualche dubbio sulla sicurezza di Windows 7

martedì 3 novembre 2009

Core i5 + SSD X25-M + Windows 7 = WOW!!!

Un amico che lavora in proprio mi ha chiesto che componenti prendere per assemblarsi un nuovo PC. Gli ho consigliato un Core i5 e di conseguenza una Asus P7P55D con 4 GB di Ram DDR3 1333 MHz CL7, alimentatore Enermax Libery da 400 Watt e chicca non indifferente: SSD Intel X25-M da 80 GB.

Per la scheda video ha optato per due ATI con dissipatore passivo che deve usare per pilotare 4 monitor, per ora abbiamo assemblato il tutto usando una vecchia nVidia 7200 in attesa che arrivino le schede ordinate.
Come case ha scelto un CoolerMaster 690.

Il tutto e' venuto a costare 770 euro (comprese spese di spedizione) a cui aggiungere i 70 euro per le due schede video, per un totale di 840 euro, e il costo della licenza di Windows 7 (la versione Professional OEM si trova per 125 euro).

Prestazioni del PC? Favolose. Silenziosissimo, il dissipatore di serie del Core i5 e' davvero di ottima qualita' e rende del tutto inutile optare per un dissipatore di terze parti e l'SSD ovviamente non emette alcun rumore, perfetto anche l'alimentatore dotato di generosa e silenziosissima ventola.

Tempo di boot di Windows 7: 16 secondi per avere il desktop perfettamente utilizzabile e pronto a lanciare qualunque applicazione. E credo che in un paio di settimane si potranno recuperare un paio di secondi dopo che Windows 7 avra' ottimizzato il boot in base all'uso tipico.
Shutdown in 2 secondi.

Per il resto iper reattivo e piacevolissimo da usare. Il nuovo PC andra' a sostituire due vecchi PC, uno con Windows 2000 e l'altro con XP.

Il mio amico in realta' stava gia' usando il nuovo PC da una decina di giorni ma con un HD tradizionale in attesa dell'arrivo dell'SSD e tutto il software che usava sia su Windows 2000 che su XP non ha avuto alcun problema di compatibilita'. Non vede l'ora che arrivino anche le due schede video per mettere definitivmaente in cantina Windows 2000 e XP.

Dimenticavo: l'installazione di Windows 7 a 64 bit da DVD sull'SSD ha impiegato 14 minuti, di cui 10 per espandere i file da DVD, usando una chiavetta USB presumo non ne impieghi piu' di 8 o 9 ;)

Il Core i5 e' davvero una piattaforma fenomenale, costi e consumi contenuti, prestazioni eccellenti, silenziosita' assoluta. In coppia con Windows 7 fa sembrare XP e i Pentium IV un incubo di mille anni fa :D



Da notare che l'indice delle prestazioni dava 7,9 all'SSD, poi dopo che e' stato partizionato in C: e D: l'indice di prestazione e' sceso a 5,9 salvo poi risalire a 7,8 quando e' stato aggiunto un secondo disco magnatico da 750 GB.