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lunedì 9 novembre 2009

Alleluia, Google sta imparando...

...a configurare il software per Windows, ci sono volute 4 versioni ma finalmente Chrome non installa piu' GoogleUpdater.exe come programma in autorun alla partenza di Windows, ma usa (come si deve fare) una task schedulato.

Magari in Chrome 5.0 metteranno pure la categoria al task cosi' da rendere piu' agile la consultazione nel Task Scheduler e magari potrebbero evitare di fare il controllo ogni ora, direi che una volta al giorno basta e avanza, comunque meglio non essere ipercritici, l'importante e' che abbiano fatto questo "grande" passo.

Quanto ci vorra' perche' ci arrivi anche Apple per i vari iTunes e compagnia bella? Si accettano scommesse ;)

mercoledì 3 settembre 2008

Chrome: licenza d'uso.

Google vive di pubblicita'. La pubblicita' vive di profilazione dell'utente.
Il passo successivo e' includere nella licenza d'uso di Chrome queste 3 clausole.

La prima dice che Google si e' riservata il diritto di installare sul tuo PC il servizio GoogleUpdate.exe e che puo' aggiornare automaticamente Chrome come e quando vuole Google, tu come utente non hai diritto di "spegnere" il servizio di update.

La seconda clausola dice che tu utente che usi Chrome concedi a Google il diritto di fare quello che vuole con il contenuto delle pagine web che visiti con Chrome. Qualunque cosa venga visualizzata da Chrome (anche le email della tua webmail) diventa materiale che Google puo' usare a proprio piacimento.

La terza clausola dice che alcuni dei servizi legati a Chrome mostrano pubblicita' che viene scelta in base a certi criteri e che i criteri e le modalita' di visualizzazione della pubblicita' sono soggetti a cambiamenti senza che questo richieda che l'utente venga informato a riguardo.

Aggiungiamo poi questo articolo del Corriere della Sera che prova a spiegare cosa sia la modalita' Incognito di Chrome.
Per quanto l'articolista ponga alcuni dubbi sul rispetto della privacy non coglie il punto essenziale: Incognito non serve a tutelare la privacy dell'utente nei confronti di Google.
Con la modalita' Incognito non resta traccia sul PC dei siti visitati, ma questo e' utile su un PC condiviso tra piu' utenti, non ha alcun beneficio nell'ottica delle clausole di licenza che abbiamo appena visto.

La mia impressione e' che Chrome non sia stato creato per dare un impulso al Web, per evolverlo, ma semplicemente perche' se l'utente usa altri browser Google non ha modo di profilare l'utente.
Google ha prima provato a "introdursi" nei PC degli utenti con Google Desktop, ma la cosa non ha avuto il successo sperato, ha quindi dovuto correre ai ripari con un approccio piu' drastico: cercare di prendere il posto dei vari IE, Firefox, Safari etc.
Solo cosi' Google puo' garantirsi che gli utenti non installino sui propri browser gli AdSense block (le estensioni che bloccano la visualizzazione delle pubblicita' sui siti) oltre al fatto di poter raccogliere molte piu' informazioni sull'utente stesso allo scopo di presentagli pubblicita' estremamente mirata.

[Aggiornamento: qualche altra info che e' meglio sapere riguardo a Chrome prima di usarlo]