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mercoledì 5 novembre 2008

B for Battery: qualche numero.

Come detto, sto facendo facendo alcuni test per capire come mai Vista sul MacBook consumi la batteria molto piu' rapidamente di Leopard.

A dire il vero, prima di leggere i risultati di AnandTech non mi ero mai accorto di differenze cosi' vistose nell'uso del mio MacBook.

Il primo test che sto facendo consiste nel riprodurre un filmato QuickTime tramite il QuickTime player che e' disponibile sia per Leopard che per Vista.
Il filmato e' un trailer in alta definizione del film "V for Vendetta", il file pesa circa 140 MB, e' compresso nel formato H.264 con risoluzione 1920x1080.

Sul display del MacBook lo riproduco con zoom al 50% e con il livello dell'audio di sistema a zero. Quest'ultima scelta e' motivata da due ragioni:

- preservare la mia sanita' mentale :)
- eliminare un'altra variabile dal contesto del cosumo

Il secondo motivo e' meno banale di quanto possa sembrare per il semplice motivo che il livello dell'audio e' parecchio diverso sotto Leopard e sotto Vista.
Con Leopard il volume massimo e' decisamente piu' alto che con Vista. Non so se si tratta solo di un aspetto legato al sistema operativo o se intervenga in qualche modo il firmware, fatto sta che la cosa si nota parecchio e quindi ho preferito rimuoverla dall'equazione.

Per il resto ho lasciato WiFi, bluetooth e tutto il resto acceso.

L'altra cosa che non avevo mai notato e che invece mi e' apparsa evidente dopo aver fatto alcuni test e' che a parita' di livello di luminosita' il display e' molto piu' luminoso quando si usa Vista.

Il controller della luminosita' e' fatto da Apple anche per Vista, e sostanzialmente e' un pezzo di software che parla col firmware (Apple usa EFI e non BIOS).
Ci si aspetterebbe che la luminostia' sia del tutto indipendende dal sistema operativo, vada per i colori che cambiano a seconda del profilo colore selezionato e infatti sul Leopard sono piu' caldi mentre su Vista sono un po' piu' freddi, ma non e' certo questa la differenza che sorprende.
Invece trovo del tutto irragionevole che il controller della luminostia' sia diverso a seconda del sistema dato che e' scritto da Apple e che non ci sono motivi per cui debba essere diverso.
Vista sostanzialmente non mette bocca su questo parametro, non fa altro che interfacciarsi all'utility di Bootcamp che a sua volta parla con EFI.

Anche portanto la luminosita' a zero la diffenza tra Vista e Leopard e' notevole.
Nel caso di Leopard il monitor risulta virtualmente spento, anche se ponendosi quasi paralleli allo stesso si riesce ad intravedere le immagini del video, soprattutto quelle piu' chiare, comunque risulta evidente che il display non e' spento del tutto.

Con Vista non serve neppure mettersi di lato, anche frontalmente si vede benissimo che il display non e' spento e i fotogrammi piu' chiari si vedono chiaramente.

Dato che il consumo del display aumenta con l'aumentare della luminosita' cio' significa che siamo gia' incappati in un primo problema, ovvero se misuriamo la durata della batteria a parita' di livello di luminosita' in realta' stiamo confrontando mele con pere perche' sotto Vista il display sta consumando di piu' avendo una luminosita' maggiore.

Ecco qualche numero per iniziare a ragionare.

Autonomia di Vista con:

display al 100% e profilo batteria High Performance: 2:14.
display al 100% e profilo batteria Balanced: 2:24.
display al 100% e profilo batteria Power Saver: 2:30.

display al 50%: e profilo batteria Balanced: 2:30.

Autonomia di Leopard con:
display al 100% e profilo equivalente al Balanced: 2:35.
display al 50% e profilo equivalente al Balanced: 2:40.

Per curiosita' ho provato anche XP con profilo Portable/Laptop e display al 100%: 1:45.

La prima cosa che balza all'occhio e' che siamo ben lontani dai risultati di AnandTech nei quali la riproduzione DVD su Vista ha un'autonomia della meta' rispetto a Leopard.

L'altra cosa e' che il cambio di profilo della batteria ha effettivamente degli effetti sull'autonomia della batteria anche se non cosi' vistosi come magari ci si potrebbe aspettare.

Quello che e' inatteso e' che XP abbia una performance cosi' scarsa anche se c'e' da dire che sotto XP l'uso della CPU da parte del QuickTime player e' molto piu' intenso che sotto Vista. A questo punto ho provato a usare VLC al post del QuickTime player e indovinate un po'? 2:25 di autonomia!

Le miei prime conclusioni sono che: l'autonomia e' fortemente condizionata dal software che si sta usando, e il test con XP ne e' la prova.
Diminuendo la luminosita' del 50% si aumenta l'autonomia di meno del 5%.
Che ruolo giochi il firmware nell'equazione dell'autonomia non e' di facile individuzione.
Se la riproduzione di un filmato da' risultati cosi' diversi rispetto alla riproduzione di un DVD viene il sospetto che la causa sia in qualche modo la gestione di basso livello della periferica e non un problema intrinseco del sistema operativo.

I pochi test che ho effettuato servono solo per dare una prima bozza del contorno del problema.
Analisi piu' precise richiederebbero misurazioni dei consumi istantanei tramite amperometro, ma purtroppo il sistema di alimentazione del Mac non rende facile questo tipo di misurazione.
Sto valutando se usare PowerTop sotto Linux per valutare in modo piu' accurato i consumi delle varie periferiche/componenti.

venerdì 24 ottobre 2008

B for Battery: prefazione.

La capacita' di Vista nell'utilizzare al meglio la batteria dei laptop e' sempre stato un argomento spinoso.
Fin dall'uscita di Vista si e' letto che il nuovo OS di Microsoft consumasse la batteria piu' velocemente di XP a causa della sua "pesantezza".

Chiaramente la "pesantezza" e' un concetto del tutto qualitativo e per nulla quantitativo e quindi e' piuttosto azzardato fare affermazioni sull'effettivo uso della batteria fatto da Vista senza corroborare il tutto con dati numerici significativi.

Prima di addentrarci nel dettaglio di come Vista sia o no efficiente nell'uso della batteria cerchiamo insieme di capire meglio quali siano le variabili in gioco.

Il consumo energetico complessivo e' determinato dalla somma dei consumi dei vari componenti. Ogni componente ha consumi che dipendono da diversi parametri.
Ad esempio il display puo' essere settato a diversi valori di luminosita' che hanno ovviamente diversi valori di consumo. Per fortuna (fortuna ai fini della nostra valutazione) gli LCD hanno un consumo costante per un determinato valore di luminosita' e non dipende dai colori visualizzati.
Una schermata interamente bianca consuma quanto una interamente nera o di qualunque altro colore. Questo ad esempio non e' vero sui display al plasma usati per le TV dove il consumo cambia anche di molto a seconda del colore visualizzato.

Le misurazioni che andro' a fare sono tutte caratterizzate dal mantenere costante la luminosita' del display durante tutto lo svolgimento di un singolo test, in questo modo la % di consumo di un display si puo' considerare un fattore del tutto indipendente dal sistema operativo usato.

Oltre al display i consumi sono determinati dalla CPU, dalla scheda madre, dall'hard disk, dalla RAM, dal lettore DVD e dai moduli di rete (WiFi e BT, la connessione cavo ethernet nei miei test non la uso).

Assumiamo che il consumo della scheda madre e della RAM siano anch'essi pressapoco indipendenti dall'OS usato o che la variazione % sia trascurabile.

Restano CPU, hard disk, DVD, WiFi e BT.

Determinare se un OS fa un buon uso di queste componenti non e' chiaramente facile, come non e' facile determinare la % di contributo di ciascuna di queste componenti nel calcolo complessivo dei consumi.

Tramite una serie di test focalizzati di volta in volta su varie componenti provero' ad isolare dei dati che permettano di fare valutazioni il piu' possibile oggettive sui consumi.

In tutto questo pero' c'e' un fattore che spesso si dimentica: il firmware.
Sui PC con windows il firmware e' rappresentato dal BIOS, che altro non e' che quello strato software che fa da intermediario tra il sistema operativo e l'hardware.

Che ruolo gioca il BIOS nel contesto del consumo energetico?
Dalla mia esperienza con il portatile Dell direi che gioca un ruolo non da poco.

Solo aggiornando il BIOS l'autonomia del Dell e' incrementata di circa il 25%, un valore non certo trascurabile.

L'hardware attuale dei portatili permette tutta una serie di ottimizzazioni da parte del software al fine di massimizzare l'uso della batteria.
Ad esempio le CPU possono essere fatte lavorare a pieno regime, a meta' regime oppure a un regime che varia in base al carico. L'hard disk puo' essere messo in stato di riposo e via dicendo.

Quello che viene naturale chiedersi e' quanto incidano le ottimizzazioni di un sistema operativo sul risparmio energetico e di conseguenza sulla durata della batteria.

A leggere questo articolo di AnandTech sul nuovo MacBook Pro in alluminio si direbbe che il sistema operativo gioca un ruolo fondamentale e che il margine di rispamio/speco e' enorme.

Prendiamo uno dei dati che ritengo piu' significativi tra le misurazioni fatte da AnandTech: lo stesso computer sotto Leopard riproduce un DVD ininterrottamente per 3 ore e 7 minuti, mentre sotto Vista la durata e' meno della meta', ovvero 1 ora e 30 minuti.

La differenza e' davvero enorme e sembrerebbe che la colpa di questa differenza sia completamente imputabile al sistema operativo. Ma e' davvero cosi'?

Non credo si possa dare una risposta definitiva basandosi solo su questo dato e infatti l'articolo di AnandTech dice (giustamente) che "Figuring out why OS X seems to be better for battery life is nearly impossible" (Capire perche' OS X sembri migliore per la durata della batteria e' praticamente impossibile).

Pero' credo anche che effettuando alcuni test si possa per lo meno raccogliere ulteriori dati utili a comprendere meglio le variabili in gioco e se non arrivare ad una risposta definitiva per lo meno fare un po' di chiarezza sulla questione.

Per questo da un paio di giorni ho iniziato a fare una serie di test usando il MacBook. I test avvengono sia su Vista avviato tramite Bootcamp che su Leopard.

La durata di ogni test varia tra le 2 ore e le 4 ore piu' il tempo per riportare la carica della batteria al 100%, quindi come si puo' facilmente immaginare ci vorra' parecchio tempo per concludere tutti i test che sto effettuando, ma posso preannunciare che ci sono gia' risultati "interessanti" oltre a "scoperte" del tutto inaspettate e decisamente "strane".

martedì 17 giugno 2008

Ma cosa vuol dire essere "coerenti"?

Una cosa che si sente dire spesso dagli utenti Mac e' che Mac OS e' piu' coerente di Windows.

La cosa e' vera per certe cose ma non per altre, ma il punto e': essere coerenti e' necessariamente una virtu'? Ma soprattutto la coerenza come si definisce?

Vediamo come Leopard e Vista trattano i media removibili come ad esempio i CD.

Entrambi permettono di configurare nelle rispettive preferenze una azione di default che il sistema operativo compie quanto il CD viene inserito nel lettore.

Le opzioni disponibili sui due sistemi sono leggermente diverse, per alcuni aspetti quelle di Leopard sono piu' sofisticate rendendo disponibile l'eseguzione di script e permettendo di scegliere applicazioni che non si sono registrate per quel tipo di media.

Ma sostanzialmente la cosa che andra' a fare la maggior parte degli utenti sara' o scegliere un'applicazione per l'eseguzione del CD oppure scegliere che il sistema operativo non faccia nulla.

La grossa differenza tra Leopard e Vista si nota nel secondo caso, quando si sceglie di non avviare un'applicazione di default o semplicemente si e' chiusa l'applicazione di default e si vuole nuovamente ascoltare il CD: cosa si deve fare?

La prima cosa che puo' venire in mente e' di fare doppio click sull'icona del CD, giusto?

Gia' questa operazione porta a risultati diversi sui due sistemi.

In Leopard il doppio click apre una finestra del Finder esattamente come quando si fa doppio click su un hard disk o una chiavetta USB, in Vista viene lanciata l'applicazione che e' registrata come applicazione di default per la riproduzione di CD.

Oltre al doppio click c'e' anche la possibilita' del tasto destro, vediamo piu' in dettaglio questo caso.

In Vista il tasto destro sull'icona del CD apre il menu' contestuale che ha un elenco di comandi che e' "coerente" con il tipo di media del caso, e' cioe' diverso a seconda del tipo di media contenuto nel device removibile, ad esempio il menu' di un CD sara' diverso da quello di una chiavetta USB che non contiene file audio.

Per i media removibili tra le voci oltre al Play c'e' anche l'AutoPlay che permette di eseguire l'azione che si e' scelta nel pannello di controllo per quel tipo di media.

In Leopard il menu' contestuale in realta' e' contestuale non al tipo di media contenuto dal device ma e' contestuale al tipo di device, nel caso del CD si tratta di un device di storage, e quindi il menu' contestuale e' identico a esempio a quello di una chiavetta USB che e' anch'essa un device di storage.

Come si puo' vedere non c'e' nessuna voce Play o AutoPlay, se l'utente vuole lanciare l'applicazione che ha scelto nelle Preferenze una soluzione e' rimuovere il CD e reinserirlo.

Quale dei due sistemi operativi e' quindi coerente?
Nella realta' lo sono entrambi a loro modo.

Vista e' coerente con il concetto che il menu' pop-up e' contestuale al tipo di dato contenuto nel device.
Leopard e' coerente con il concetto che i menu' pop-up e' contestuale al tipo di device e non al tipo di dato contenuto nel device.

Io preferisco l'approccio di Vista, ma e' una questione personale, non dico che l'approccio di Vista sia giusto e quello di Leopard sbagliato, insomma non faccio l'errore che fanno gli utenti Mac OS che affermano che il loro OS e' piu' coerente di quello degli altri ;-)

Di situazioni analoghe ce ne sono altre. Ad esempio il dialog di Open/Save As.

In Windows quel dialog non e' altro che una finestra di Windows Explorer, tutto quello che si puo' fare in Windows Explorer lo si puo' fare anche nel dialog di Open/Save As.

Ad esempio si possono rinominare file, cancellarli, fare il drag & drop da e verso il desktop o un'altra finestra di Windows Explorer e via dicendo.

In Mac OS per quanto il dialog di Open/Save As assomigli ad una finestra del Finder non e' in realta' una finestra del Finder in tutto e per tutto e molte delle operazioni disponibili nel Finder non lo sono nel dialog, ad esempio non si puo' fare tasto destro sulle voci che appaiono nella colonna di sinistra e neppure il drag & drop si comporta come nel Finder.

In questo caso forse si potrebbe dire piu' a cuor leggero che e' Vista ad essere coerente e non certo Leopard, ma guardandola da un altro punto di vista si potrebbe anche dire che dato che l'utente non si aspetta che il dialog di Open/Save As sia tale e quale ad una finestra del Finder e' coerente che non abbia tutte le funzionalita' del Finder in quanto potrebbe confondere l'utente.

In sostanza voler affermare che un sistema operativo e' piu' coerente di un'altro e' un bel problema e quindi gli utenti Mac potrebbero farci il piacere di piantarla con "il Mac e' piu' coerente di Windows"... quando e' evidente che la presunta "coerenza" di cui parlano e' solo riferita all'uniformita' di colori e forma delle finestre! :D