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lunedì 28 luglio 2008

Blu-Ray? Bocciato!

Il Blu-Ray come sappiamo ha vinto la "guerra dei formati" nei confronti dell'HD DVD, vittoria che e' stata sancita della case di produzione cinematografica e non certo dai consumatori.
Del resto considereto che l'HD DVD e' sempre costato di meno del Blu-Ray offrendo pero' la stessa identica qualita' visiva ma con meno restrizioni (ad esempio gli HD DVD non hanno il regional coding) i consumatori non avrebbero avuto alcun motivo per preferirgli il Blu-Ray.

Fatto sta che a prescindere da chi o da come si sono svolte le cose, oggi volendo avere un sistema full HD sul proprio PC la scelta di prendere un lettore Blu-Ray e' obbligata.

Ma ne vale la pena?

Un lettore Blu-Ray costa poco piu' di 100 euro, contro i 20 euro di un masterizzatore DVD. Se si vuole il masterizzatore Blu-Ray la spesa raddoppia e si va intorno a 220 euro inoltre c'e' da tenere presente che attualmente un BR vergine costa circa 15 euro.

Gia' l'acquisto del lettore Blu-Ray puo' riservare spiacevoli sorprese: molti siti vendono il lettore in formato bulk, ovvero senza cavi e senza CD di installazione.
Per i cavi passi, ma i CD contengono il player per poter vedere i film, infatti non ci sono codec per Blu-Ray che si possono installare sul proprio sistema, e si deve per forza usare una delle applicazioni in commercio che se acquistate separatamente costano tra gli $80 e i $100.
La differenza di prezzo tra un lettore in versione bulk e uno in versione completa si aggira sui 10 euro.

Il fatto che per vedere un Blu-Ray si sia costretti ad usare software specifico e non il proprio media player preferito e' gia' una prima cosa piuttosto fastidiosa.
Esiste un prodotto che si integra con il Windows Media Center ma e' disponibile solo per XP e Vista a 32 bit oltre al fatto che siamo sempre sull'ordine di $90.

Ad oggi solo con Windows e' possibile utilizzare dischi Blu-Ray, sui computer Apple ad esempio non esiste il software per la riproduzione video e altrettando dicasi per Linux, anche se immagino che ci sia qualche progetto open che sta portando avanti la cosa.
Su questi sistemi si possono comunque usare le periferiche Blu-Ray come unita' di storage.

Oltre al lettore Blu-Ray e al player ci vogliono una scheda video e un monitor che supportino il sistema HDCP, in caso negativo ci sono due possibilita': il Blu-Ray non si vede proprio, oppure si vede con definizione ridotta, o per lo meno avevo letto da diverse arti che fosse cosi', salvo scoprire che non e' proprio cosi'.

Nel mio caso la scheda video e' HDCP ma il monitor no e il risultato e' stato che il player della Cyberlink semplicemente si e' rifiutato di riprodurre il film.

Ora uno si chiede: ma avendo io pagato regolarmente il film perche' non posso vederlo?
La risposta di Sony (che e' la mamma del Blu-Ray) e' che se non si ha un sistema HDCP allora significa che si e' in mala fede e si sta probabilmente tentando una duplicazione illegale del film.
Sarebbe un po' come dire che uno e' colpevole di un reato senza che ci sia alcuna prova ne' indizio e che stia a lui dimostrare il contrario.

La cosa ridicola e' che poi il sistema di protezione inventato dalla Sony e' del tutto bacato, e infatti esiste un prodotto come AnyDVD che permette la riproduzione anche se la scheda video o il monitor non sono HDCP, e messo alla prova ha funzionato alla perfezione e mi sono potutto godere Blade Runner nella versione "The Final Cut"... meraviglioso!

Il fatto che uno debba necessariamente avere le periferiche HDCP finisce quindi per danneggiare solo l'utente finale onesto, chi vuole duplicare i dischi Blu-Ray e distribuirne illegalmente o peggio ancora rivenderne il contenuto lo puo' fare senza grossi problemi, quelli restano solo all'utente finale che in buona fede acquista lettore e film Blu-Ray senza porsi troppi problemi sugli altri requisiti hardware.

Chiariamo che in tutta questa storia Vista non ha alcuna resposabilita'.

In passato si era letto di limitazioni che Vista imponeva agli utenti a causa del DRM, ma nel caso del Blu-Ray Vista e' del tutto estraneo alla cosa, infatti la contro prova e' che il player delle CyberLink si comporta allo stesso identico modo sia su XP che su Vista. E tanto per essere ulteriormente chiaro Vista non entra in alcun modo nel merito di quello che il player decide di fare una volta avviato.
Vista e' del tutto agnostico sul fatto che si stia riproducendo un film BR o HD DVD.

Allo stato attuale delle cose la mia opinione e' che il Blu-Ray sui computer sia un'enorme presa in giro, se Sony non vuole che la gente guardi i BR sui PC potevano evitare di concedere la licenza per la realizzazione dei lettori, se invece Sony vuole seriamente che la fruizione dei Blu-Ray sia messa a disposizione anche sui computer e non solo sui lettori per televisione, allora sarebbe il caso che cambi lo stato attuale delle cose e che faccia diventare la visione di un Blu-Ray semplice tanto quanto vedere un normale DVD.

Da oggi a chiunque me lo chiedera' sconsigliero' vivamente si comperare un lettore Blu-Ray, sia esso per PC o per TV, perche' il tipo di politica voluto dalla Sony per noi utenti di computer merita di essere boicottato a 360 gradi.

Sorry Sony, but you fucked it up pretty badly ;-)

domenica 13 maggio 2007

I Don Chisciotte del DRM.

Nei mesi antecedenti l'uscita di Vista sono apparsi sulle riviste del settore e su vari siti molti articoli piu' o meno approfonditi sul tema del DRM implementato in Vista.

Si e' letto veramente di tutto:
  • con Vista non potrete piu' riprodurre i vostri file MP3 o i vostri video amatoriali.
  • con Vista non potrete piu' eseguire programmi di pubblico dominio o open source.
  • con Vista non potrete piu' usare gli hard disk attuali ma dovrete comperarne di nuovi e piu' costosi.
Molti articoli erano puro FUD e una persona dotata di un minimo di senso critico non avrebbe dovuto neppure prenderli in considerazione marginalmente.
Altri erano un po' piu' sottili in quanto mescolavano alcune informazioni corrette con altre del tutto campate in aria.
Tra tutti pero' uno in particolare ha riscontrato la maggior diffusione e risonanza mediatica.

Prima di parlare dell'articolo di Peter Gutmann e' necessario fare un digressione su cosa sia il DRM.

Premetto che non considero il DRM ne' un male ne' un bene a priori, stessa identica posizione di Linus Torvalds come potete leggere qui.

Ma poi cos'e' esattamente il DRM? Provo a darne una definizione:
il Digital Rights Management e' quell'insieme di software e hardware che permette ai distributori di contenuti multimediali l'applicazione di politiche di fruizione dello stesso.

Un semplicissimo esempio di DRM che conosciamo tutti e' il Regional Coding dei lettori DVD (mi riferisco ovviamente in primis ai lettori collegati alla TV). Quindi e' chiaro che il DRM esiste a prescindere da Microsoft.

Un altro esempio di DRM anche se non strettamente elettronico e' il noleggio di cassette, CD o DVD. Il noleggio non e' altro che una forma di fruizione del contenuto regolato da un preciso contratto tra chi noleggia e chi paga il noleggio.

Un esempio di DRM informatico e' l'iPod, il dispositivo di riproduzione musicale piu' venduto al mondo e' anche l'esempio di DRM piu' restrittivo che fino ad oggi si sia visto sul mercato. Apple ha chiamato il suo DRM con un nome accativante: FairPlay.

Sembrerebbe che sia bastata questa abile scelta di marketing per sviare tutti i Don Chisciotte pronti a scagliarsi contro Microsoft ma che hanno accuratamente risparmiato Apple.

Tra le varie mistificazioni sul DRM di Microsoft la piu' falsa e' che Microsoft vorrebbe imporre il DRM a prescindere dalle scelte del produttore/distributore di contenuto multimediale.

In realta' le cose sono esattamente al contrario: Microsoft mette a disposizione una tecnologia che puo' essere usata o no a libera scelta di chi produce il contenuto multimediale.

Quello che credo vada capito e metabolizzato per poter continuare a parlare del DRM e' che:
  • Microsoft non obbliga nessun produttore di contenuto multimediale a limitare il contenuto stesso con il DRM.
  • Microsoft non obbliga l'utente finale ad acquistare contenuo protetto da DRM.
  • Microsoft non limita in alcun modo la riproduzione di contenuto multimediale libero non protetto da DRM.
  • e soprattutto Microsoft non limita la riproduzione di contenuto protetto su hardware di produzione Microsoft e non obbliga a vendere contenuto protetto attravarso un unico canale di vendita controllato da Microsoft (queste ultime precisazioni sono per confronto col piu' limitante modello Apple).

Detto tutto questo possiamo anche disquisire filosoficamente se il DRM sia un bene o un male, anche se la cosa, detto molto onestamente, non mi tange piu' di tanto. Prima di tutto perche' fino ad oggi il DRM l'ho incontrato principalmente in sterili disquisizioni, e poi perche' il giorno che lo incontrero' nella fase di acquisto di un prodotto usero' il mio buon senso per decidere se quell'acquisto mi interessa oppure no.

Ma torniamo all'articolo di Gutmann. Il motivo del suo successo e' forse dovuto al fatto di avere la parvenza di trattato scientifico. Gutmann si sofferma soprattutto sulla parte legata alla riproduzione di video in alta definizione dimenticandosi pero' di sottolineare chiaramente la cosa fondamentale: se il Blue Ray o l'HD DVD del caso non lo impongono, la riproduzione avviene senza alcuna verifica/limitazione dell'hardware o del software. Gia' questo sarebbe sufficiente a dire che tutto il suo discorso e' vero solo in alcuni casi, mentre Gutmann tenta di far passare tutta le sua teoria come un fatto assoluto che andra' a danneggiare tutti gli utenti a prescindere dal fatto che essi acquistino DVD in alta definizione protetti col DRM.

L'impressione e' che molti di quelli che hanno dato risonanza alll'articolo, ne abbiano letto solo una parte, o forse neppure quella, e che comunque, a prescindere dalla % di testo letto ne abbiano capito ben poco, e abbiano sostanzialmente ricavato un messaggio: Vista e' una minaccia per la liberta' dell'utente.

L'articolo e' molto lungo e contiene innumerevoli imprecisioni, affermazioni infondate, deduzioni discutibili e via dicendo. Quando si scrive un articolo di denuncia si dovrebbe in primis mantenere un atteggiamento di equilibrio e non infarcirlo con affermazioni costruite ad arte che suonano come pura propaganda.

Ne prendo una a paradigma di tutto il tenore dell'articolo:

"...However that won't get you the Vista Aero interface, which makes a move to Vista from XP more or less pointless."

ovvero che rinunciare a Vista Aero renderebbe il passaggio da XP a Vista sostanzialmente senza senso.

Con quell'affermazione Gutmann insinua che Microsoft abbia messo in Vista solo due novita':
  • la parte grafica di Aero per invogliare l'utente con il piu' classico degli specchietti per allodole.
  • il DRM per mangiarsi il povero utente in un solo boccone.
Guarda caso Aero e' la prima cosa di Vista che ho disabilitato perche' di tutte le nuove funzionalita' e' in assoluto la meno utile, e il fatto che una persona pretenda da un lato di svelarci una verita' come quella della pericolosita' del DRM ma dall'altra non abbia alcuna conoscenza tecnica delle numerosissime novita' e miglioramenti introdotti con Vista ci puo' far pensare solo due cose:
  • e' in mala fede e quindi non e' degno di considerazione.
  • e' in buona fede e allora significa che non ha alcuna credibilita' per totale ignoranza della materia trattata.
Comunque la si voglia mettere il signor Gutmann risulta essere un venditore di fumo.

E quello che fa ancora piu' riflettere e' che invece volendo attaccare Microsoft sul terreno del DRM ci sarebbe un argomento molto valido eppure chissa' perche' nessuno lo affronta: la XBOX.

Persino la commissione europea anti trust si e' persa in un bicchier d'acqua attaccandosi alla questione del Windows Media Player, cosa che ha toccato dei vertici del ridicolo non superabili, quando invece non ha trovato nulla da dire sulla XBOX che:
  • viene venduta sotto costo e quindi e' chiaramente una forma di concorrenza sleale.
  • implementa una forma di DRM/TC per impedire a software non venduto da Microsoft di poter girare danneggiando quindi l'utente che si ritrova con una scelta limitata e ad un prezzo fittizio e non determinato dalla libera concorrenza del mercato.
  • obbliga gli sviluppatori a sottoscrivere un contratto per la licenza degli strumenti di sviluppo con evidente clausole vessatorie.
Se si vuole attaccare Microsoft gli argomenti si trovano senza bisogno di cadere nel fanatismo.

venerdì 11 maggio 2007

Compatibilita'.

Quando si passa ad una nuova versione di sistema operativo e' inevitabile scontrarsi con qualche problema di compatibilita', fa parte del gioco.

Hardware

La stampante che uso di tanto in tanto, una semplice HP Deskjet 3550, collegata, accesa e subito riconosciuta e installata in automatico in pochi secondi senza bisogno di alcun intervento, a parte aprire le proprieta' di stampa per dire al driver che stampo su A4.

WinTV-USB, vecchio di alcuni anni, ma fanno il driver per Vista che, anche se ancora in beta, funziona.

Auricolare Bluetooth Motorola H700, riconosciuto, fatto il paring ma poi non ho capito come fare per usarlo come dispositivo al posto del microfono di serie, la cosa so che e' fattibile ma al momento non e' una priorita' e non ci ho passato troppo tempo a capire come fare, resta il fatto che non e' ne intuitivo ne' immediato.


Software

L'unico problema vero e' stato con Paint Shop Pro 9, e' un paio di versioni indietro rispetto all'attuale versione venduta da Corel, pero' io c'ho quello e per le cose che devo farci mi trovo piu' che bene. Su Vista si installa ma poi non parte, da qualche parte avevo letto che usando l'interfaccia Windows Classic dovrebbe funzionare, pero' ho scelto di usare Vista Basic e di sicuro non mi metto a switch-are da una all'altra solo per poter usare PSP9.

Volendo per $49 c'e' l'aggiornemento alla versione piu' recente, vedremo, per ora sto usando Paint.NET un software open source che non e' all'altezza di PSP9 ma per alcune cose basilari mi sta tornando utile.

Prima di passare a Vista ovviamente mi ero un minimo documentato su quello che rischiavo in termini di compatibilita', tra le varie cose lette c'erano anche tante leggende metropolitane, in particolare in tema di riproduzione audio/video e di P2P.

Se la' fuori c'e' ancora qualche credulone, vediamo di chiarire subito una cosa: il DRM non esiste! (*)

I vostri file audio e video, qualsiasi sia la loro provenienza vengono riprodotti senza alcun problema con Vista, sia usando il WMP che altri programmi come ad esempio l'ottimo VLC. L'unica accortezza che serve con VLC e' quella di modificare il settaggio di default per il modulo di output video: io ho scelto GDI ma anche DirectX o DirectX 3D funzionano (la cosa varia a seconda che abbiate Aero o meno).

Funziona anche l'altrettanto ottimo Media Player Classic.

Per quando riguarda MP3 e ripping c'e' in effetti una cosa da sapere. In Vista il codec MP3 e' lo stesso di XP, ma mentre su XP era abilitato sia per il decoding che per il coding, su Vista la funzionalita' di coding e' disattivata.

Il motivo preciso non lo so, l'unica cosa che mi viene da pensare e' che ci sia di mezzo qualche motivo burocratico/legale, fatto sta che la cosa ci tange relativamente perche' se e' vero che il coding e' disabilitato e' altrettanto vero che per abilitarlo basta modificare una chiave di registry:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Drivers32\ msacm.l3acm

il suo valore va cambiato

da "C:\Windows\System32\l3codeca.acm"
a "C:\Windows\System32\L3codecp.acm"

e il gioco e' fatto.

P2P: ho provato eMule e µTorrent. Funzionano entrambi anche se per eMule ci sono un paio di cose da fare, innanzi tutto bisogna installarlo in una cartella che non si trovi sotto Program Files perche' eMule vuole scrivere dei dati nella cartella di installazione e Vista questo non lo permette, per cui deve stare ad esempio in C:\eMule. Poi si deve cambiare un parametro delle proprieta', qui trovate le indicazioni passo passo.

Altri problemi per ora non ne ho avuti ma e' anche vero che non ho installato molto software, sostanzialmente sto usando Visual Studio 2005 SP1, ecco quello per essere installato richiede un po' di sana pazienza, perche' prima si installa la versione RTM, poi la SP1 e poi l'aggiornamento per Vista... non esattamente il massimo della vita.


(*) Non esiste nel senso che se non si acquista esplicitamente un prodotto che ne faccia uso non lo si incontrera' mai. Avevo letto su varie riviste del settore ogni tipo di bufala in tema DRM e TC (Trusted Computing) compreso che con Vista non si potevano eseguire programmi open source (non metto il link per pieta') o riprodurre filmati fatti in casa con la propria telecamera.
Del DRM e di tutto il polverone alzato a riguardo ne riparlero' piu' approfonditamente.