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venerdì 1 giugno 2007

UAC! UAC! (parte I)

No non e' il verso di un papero ;-)
Anche se Paperino ha qualche utile informazione da darci a proposito, consigliando vivamente di non disabilitarlo.

Lo User Account Control e' una delle novita' piu' evidenti di Vista rispetto a tutte le precedenti versione di Windows.

UAC puo' sembrare un'applicazione messa sopra Windows, ma se andiamo a ben vedere, UAC e' si' un'applicazione ma le sua fondamenta sono ben consolidate in quello che si chiama Integrity Level, anche su questo Paperino ci da' un po' di utili informazioni.

Quello che ci racconta Paperino e' un buon viatico per prepararci alla lunga avventura richiesta per scoprire tutti gli aspetti di UAC e di IL.

In questa avventura avremo una guida che per la sua preparazione e la sua estraneita' a Microsoft e' la perfetta candidata: Joanna Rutkowska.

Nel suo blog si sprecano i post interessanti, questo in particolare e' quello che prenderemo a riferimento per addentrarci nel tema della sicurezza di Vista.

Premetto fin da subito che faremo scoperte belle e brutte, troveremo aspetti molto positivi e altri che purtroppo lasciano spazio ad eventuali malware, o che richiedono procedure non proprio semplicissime per porvi rimedio.

La sintesi ce la fa proprio Joanna:

...UAC is not perfect, doesn’t diminish the fact that it’s a step into the right direction, i.e. implementing least-privilege policy in Windows OS.

Per ora mi fermo qui, nelle prossime puntate inizieremo a sporcarci le mani con UAC e IL.

sabato 5 maggio 2007

DEP e' tuo amico.

Da sempre la prima causa di problemi su piattaforma Intel sono i buffer overrun, ovvero le falle di applicativi o di parti del sistema operativo che permettono a malware come virus, trojan, rootkit e via dicendo di eseguire codice sul computer attaccato e di potersi cosi' insidiare.
I buffer ovverun sono un problema software, ma l'hardware puo' venire in aiuto con sistemi di prevenzione che segnalano quando un programma volutamente o meno tenta di eseguire del codice in un'area di memoria risevata ai dati.

Fino a qualche anno fa le CPU Intel non offrivano questa possibilita' di prevenzione, ora lo fanno e il sistema operativo (sia esso Windows o Linux) puo' trarne vantaggio.

Questa tecnica di prevenzione si chiama Data Execution Prevention e puo' venir attivata o meno via software, inoltre se attivata si puo' creare una lista di esclusione per applicativi che risultino incompatibili con essa.

Una delle prime cose da fare con Vista e' aprire il pannello di controllo, navigare System and Maintenance, poi System e quindi selezionare dalla lista dei Tasks presenti nella colonna a sinistra Advanced system settings che apre il dialog System Properties che ha gia' il tab Advanced selezionato. Un altro click sul primo pulsante Settings... e poi uno sul tab Data Execution Prevention e siamo arrivati a destinazione.
DEP di default e' disabilitato, ovviamente abbiamo fatto tutta questa strada per attivarlo. DEP e' stato introdotto con XP SP2 e anche in quel caso era disabilitato di default, ma allora la cosa poteva avere un senso perche' si trattava di una novita' che poteva causare problemi di compatibilita' con alcune applicazioni e inoltre non tutto l'hardware di allora supportava DEP, per cui attivarlo aveva si qualche vantaggio ma non cosi' sostanzioso come oggi.

Attivare questa funzione su un hardware predisposto significa chiudere la porta principale di ingresso a tutti quegli attacchi che avvengono senza l'epressa autorizzazione dell'utente. Se aprite l'allegato "Le foto ose' di Giorgia.exe" non c'e' DEP che tenga, ma per tutti gli altri casi come ad esempio la navigazione su siti che sfruttano buffer overrun del browser, DEP e' un toccasana.

DEP e' un sistema che va assolutamente attivato, ed e' veramente sorprendente che Microsoft non lo abiliti di default, cosa che onestamente non riesco a capire, visto che comunque se qualche software non dovesse funzionare a causa di DEP non si deve fare altro che aggiungerlo nella lista di esclusione.