E' quello che mi viene da pensare dopo avere letto un po' di articoli di commento su ChromeOS.
Che poi e' la stessa cosa che succede ogni volta che qualche tecnologia si presenta come rivale di un prodotto Microsoft.
Il mondo si divide seduta stante in "Quelli che il prodotto X fara' sparire MS dalla faccia della terra" e "Quelli che il prodotto X sara' un fallimento". L'idea che possano convivere neppure li sfiora.
Per fortuna la realta' e' molto meno drammatica di quanto i mezzi di "informazione" cercano di far credere.
Se devo citare un prodotto che negli ultimi anni ha davvero presentato una sfida importante a Microsoft mi viene in mente forse il piu' scontato: Firefox.
C'e' davvero qualcuno che oggi, dopo anni di presenza di Firefox sul mercato, pensa ancora che IE morira' e restera' solo Firefox? Ovviamente no. Ci sara' il sorpasso? Forse si ma anche no. Dubito ci siano sufficienti elementi per poterlo dire con una certa sicurezza.
Quando leggo che ChromeOS rivoluzionera' il mercato... beh come tutte le novita' fara' sicuramente bene al mercato, da qui a rivoluzionarlo, ce ne passa. Neppure l'iPhone penso abbia rivoluzionato il mercato.
Moltri vedono rivoluzioni dove ci sono evoluzioni e novita', ma una novita' non e' automaticamente una rivoluzione.
ChromeOS di certo non e' una rivoluzione. Per certi versi non e' neppure una novita': e' solo un terminale VT100 grafico! ;)
E' l'eterna questione dell'informatica: meglio un server che centralizza tutto e terminali castrati oppure dei sitemi personali che hanno tutto il necessario al loro funzionamento?
Ovviamente la soluzione migliore e' un mix di queste cose, dove a seconda dei casi e necessita' si andra' a sfruttare una caratteristica oppure l'altra.
Proviamo a pensare se i ruoli fossero invertiti e se la realta' attuale fosse di un ChromeOS al 90% del mercato e venisse presentato Windows... l'OS che rivoluzionera' il mercato e che offrira' a tutti gli utenti la possibilita' di avere l'equivalente di un "server Google" in casa propria! ;)
Col tempo ovviamente i netbook avranno dotazioni hardware sempre piu' "importanti". Alla fine succedera' quello che e' successo coi client: un PC di oggi ha una potenza di calcolo e una capacita' di storage che i server di qualche anno fa si sognano.
ChromeOS nasce per i netbook attuali, ma non credo che Google sia cosi' ingenua da non pensare che tra un paio d'anni lo scenario sara' notevolmente cambiato rispetto a come e' oggi.
Se Google fara' un ChromeOS pensato per i netbook di oggi, allora non sara' mai un sistema davvero concorrente di Windows. Se invece lo pensera' per i computer in generale, allora a parte ritargliarsi una fetta di mercato che sicuramente esiste e aspettava ChromeOS da tempo, beh potrebbe ritagliarsi una fetta piu' ampia.
Sara' la "fine" di Windows? Per piacere... se neppure IE, che e' il peggior prodotto di MS, ha mai rischiato realmente l'estinzione, non vedo proprio come possa estinguersi Windows. E resta il fatto che aspettiamo tutti con "ansia" la richiesta da parte della UE per il ballot screen su ChromeOS! :D
...son finiti perché adesso uso Windows 7 ;) ...ed evito Windows 8 come la peste!!! :D
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lunedì 23 novembre 2009
mercoledì 26 marzo 2008
Ma che ora e'?
Se si usa un PC in dual/multi-boot con Windows e altri sistemi operativi molto probabilmente prima o poi si finisce per andare a cozzare contro il problema dell'ora.
Il motivo e' piuttosto semplice: Windows di default assume che l'ora memorizzata nel BIOS sia l'ora locale, ovvero la stessa identica ora che settate dal pannello di controllo in Windows. L'ora del BIOS viene quindi aggiornata da Windows in base al fuso orario e all'ora legale o solare.
Fin qui tutto bene, ma se si riavvia il PC con un altro sistema operativo non e' detto che l'ora visualizzata sia quella giusta.
Un primo problema gia' avviene se il secondo sistema e' Windows e si e' a cavallo del cambio di ora legale/solare e nel pannello di controllo e' settato l'aggiornamento in automatico.
Quello che succede e' che viene effettuato un secondo aggioramento dell'ora e ci si ritrova avanti o indietro di un'ora in piu'.
La cosa pero' puo' passare inosservata se si e' collegati a Internet e la sincronizzazione con un time server e' attiva.
In quel caso l'errore viene immediamente corretto e l'utente difficilmente se ne accorge.
Quando invece il secondo sistema operativo e' Linux o Mac OS allora le cose si complicano un po' perche' Linux e Mac OS assumono che l'ora memorizzata nel BIOS/EFI sia in formato UTC (quello che una volta si chiamava GMT).
In questo caso l'errore avviene ad ogni reboot e anche se la sincronizzazione con un time server puo' nasconderlo, prima o poi capita che non si e' collegati ad Internet oppure il time server non e' raggiungibile e l'errore si manifesta.
Per risolvere il problema si puo' agire sul registry di Windows per informare il sistema che la data del BIOS va trattata in formato UTC e non locale.
Bisogna creare la keyword
Ho provato su Vista e la cosa funziona, non ho ancora provato con XP, ma provero' appena possibile.
Se dopo questa modifica il vostro PC esplode... dimentica di aver letto questo suggerimento ;-)
Il motivo e' piuttosto semplice: Windows di default assume che l'ora memorizzata nel BIOS sia l'ora locale, ovvero la stessa identica ora che settate dal pannello di controllo in Windows. L'ora del BIOS viene quindi aggiornata da Windows in base al fuso orario e all'ora legale o solare.
Fin qui tutto bene, ma se si riavvia il PC con un altro sistema operativo non e' detto che l'ora visualizzata sia quella giusta.
Un primo problema gia' avviene se il secondo sistema e' Windows e si e' a cavallo del cambio di ora legale/solare e nel pannello di controllo e' settato l'aggiornamento in automatico.
Quello che succede e' che viene effettuato un secondo aggioramento dell'ora e ci si ritrova avanti o indietro di un'ora in piu'.
La cosa pero' puo' passare inosservata se si e' collegati a Internet e la sincronizzazione con un time server e' attiva.
In quel caso l'errore viene immediamente corretto e l'utente difficilmente se ne accorge.
Quando invece il secondo sistema operativo e' Linux o Mac OS allora le cose si complicano un po' perche' Linux e Mac OS assumono che l'ora memorizzata nel BIOS/EFI sia in formato UTC (quello che una volta si chiamava GMT).
In questo caso l'errore avviene ad ogni reboot e anche se la sincronizzazione con un time server puo' nasconderlo, prima o poi capita che non si e' collegati ad Internet oppure il time server non e' raggiungibile e l'errore si manifesta.
Per risolvere il problema si puo' agire sul registry di Windows per informare il sistema che la data del BIOS va trattata in formato UTC e non locale.
Bisogna creare la keyword
RealTimeIsUniversal di tipo DWORD con valore 1 in questa posizione del registry:HKEY_LOCAL_MACHINE
SYSTEM
CurrentControlSet
Control
TimeZoneInformation
Ho provato su Vista e la cosa funziona, non ho ancora provato con XP, ma provero' appena possibile.
Se dopo questa modifica il vostro PC esplode... dimentica di aver letto questo suggerimento ;-)
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