Per concludere la saga sul PC assemblato ecco quanto mi e' costato.
Riassumiamo la componentistica:
- CPU Intel Core 2 Quad Q9450
- MotherBoard Asus P5Q Deluxe
- GPU Asus HD4850 512 MB
- RAM Corsair XMS2 DHX 8 GB (4x2GB) DDR2 800 MHz 4-4-4-12
- HD Western Digital VelociRaptor 2.5" 10.000 RPM
- PSU Enermax Mod82+ 425 Watt
- Case Antec P182
- Lettore BluRay e HD DVD LG GGC-H20L
Tutto questo lo si compera spendendo 1.300 euro.
A questo ho aggiunto due sistemi di dissipazione per rimpiazzare quelli forniti di serie con la CPU e la GPU e ho preso:
- CPU cooler Noctua NH-U12P + seconda ventola Noctua NF-P12 1300
- GPU cooler Thermalright HR-03 GT + ventola Noctua NF-B9
al costo di altri 140 euro.
Ho poi aggiunto tre cassetti removibili per hard disk della Icy Box, uno per disco SATA da 2.5" e due per dischi SATA da 3.5" per una spesa di altri 80 euro.
Alla fine il costo complessivo e' di 1.590 euro incluse le spese di spedizione.
Il monitor e' un Samsung SyncMaster 204B, un 20" con risoluzione 1600x1200 che ho preso un anno fa e che fa ancora il suo sporco lavoro.
Per chi volesse assemblarsi un PC di prestazioni analoghe ma spendendo meno c'e' una ampia gamma di possibilita' senza compromettere la qualita' complessiva.
Ad esempio il VelociRaptor e' chiaramente uno sfizio, da solo costa 230 euro, si puo' benissimo usare un singolo disco SATA da 3.5" spendendo un quarto, oppure si possono mettere due dischi da 3.5" in RAID spendendo comunque la meta' e avendo performance paragonabili al VelociRaptor.
Vediamo in dettaglio dove e quanto si puo' risparmiare senza compromettere in modo sensibile le prestazioni.
- singolo harddisk da 3.5": -170 euro
oppure
- due harddisk da 3.5" in RAID: -110 euro
- dischi aggiuntivi senza hot swap: -80 euro
- dissipatori per CPU e GPU di serie: -120 euro
- 4 GB RAM con latenza 5-5-5-18: -140 euro
- case CoolerMaster 690: -50 euro
- masterizzatore DVD senza lettore BR: -80 euro
- scheda madre piu' economica: -40/-60 euro
- CPU dual core E8400 3.0 GHz: -130 euro
Si puo' arrivare a risparmiare fino a 830 euro avendo comunque un PC di tutto rispetto.
Chiaramente poi ci sono tutte le combinazioni intermedie, come optare per l'E8400 senza rinunciare al BluRay o avere i dischi in RAID e via dicendo.
Fatto sta che gia' spendendo circa 750 euro si ha un PC che e' in grado di far girare in alta risoluzione i video giochi di ultima generazione e a far letteralmente volare quelli appena appena meno recenti, oltre ad offrire performance che in generale sono ampiamente superiori a quelle richieste dalla quasi totalita' delle applicazioni, e spendendo intorno ai 1.000 euro si ha tutto e di piu' di quello che si potrebbe desiderare... a meno di non avere necessita' particolari (vedi hot swap per i dischi) o desiderio di rendere il PC silenzioso come un portatile ;-)
Se parliamo di game machine il mio PC al momento ha il collo di bottiglia nella scheda video che per quanto sia performante non arriva a mettere in difficolta' la CPU.
Se volessi aumentare gli FPS dovrei passare alla sorella maggiore HD4870 o mettere una seconda HD4850 in CrossFire, mentre una CPU piu' performante non darebbe risultati degni di nota, ragion per cui sconsiglio al momento il QuadCore e suggerisco il molto piu' economico DualCore.
Come PC per uso generale invece non ci sono punti deboli, anzi e' fin troppo sovra dimensionato, l'unica cosa che per quanto massimizzata non ridurrei e' la RAM. Anzi in generale consiglio a chi prende un PC nuovo di abbondare con la RAM perche' ne giova tutto il sistema, in particolare piu' il disco e' lento meno la cosa si nota se si ha molta RAM in quanto Vista non e' certo timido nell'usarla come cache per il disco che resta comunque l'anello debole della catena quando si parla di performance.
Chiaramente 8 GB non sono necessari per far girare bene Vista, 4 GB bastano e avanzano, mentre scendendo a 2 GB si nota la differenza.
Se non volete usare Vista a 64 bit consiglio comunque di mettere 4 GB e non 3 GB per sfruttare il dual channel.
...son finiti perché adesso uso Windows 7 ;) ...ed evito Windows 8 come la peste!!! :D
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lunedì 25 agosto 2008
martedì 5 agosto 2008
Sono cose belle!
Il problema con la RAM e' stato risolto, ePrice molto gentilmente ha accettato di ritirare gli 8 GB che avevo ordinato e ne ho riordinati altri 8 questa volta in kit 2x2GB.
L'accettazione del reso da parte di ePrice e' una concessione che mi hanno fatto, non era dovuto, avendo io acquistato con partita IVA ed essendo il prodotto conforme a quello dell'ordine non si applicavano i termini per il diritto di recesso.
Un grazie quindi ai commerciali di ePrice che hanno fatto un piccolo sforzo per guadagnare la stima di un cliente che da oggi preferira' magari spendere qualche euro in piu' ma acquistera' da loro piuttosto che da altri ;-)
Domani o giovedi' al massimo dovrebbe arrivarmi la nuova RAM... giusto in tempo per montarla e poi partire per le ferie!
L'accettazione del reso da parte di ePrice e' una concessione che mi hanno fatto, non era dovuto, avendo io acquistato con partita IVA ed essendo il prodotto conforme a quello dell'ordine non si applicavano i termini per il diritto di recesso.
Un grazie quindi ai commerciali di ePrice che hanno fatto un piccolo sforzo per guadagnare la stima di un cliente che da oggi preferira' magari spendere qualche euro in piu' ma acquistera' da loro piuttosto che da altri ;-)
Domani o giovedi' al massimo dovrebbe arrivarmi la nuova RAM... giusto in tempo per montarla e poi partire per le ferie!
venerdì 25 luglio 2008
L'inizio e' promettente! ;-)
Le performance vanno oltre gli indici che sono del tutto indicativi.
Per ora sto usando 4 GB di RAM a causa dell'inconveniente con l'ordine errato.
Il VelociRaptor e' dapppppaaaaaaaaaaauuuuuuura!!! E per fortuna anche abbastanza silenzioso, piu' silenzioso del piu' silenzioso 3.5" che abbia provato, il rumore e' solamente un po' piu' alto come tonalita', ma comunque basta che ci sia un minimo di rumore di fondo d'ambiente per renderlo inudibile gia' a meno di un metro di distanza.
Il case Antec sta mantenendo le promesse, la circolazione dell'aria e' ottima e le temperature della CPU sono identiche con case aperto o chiuso, mentre per le GPU a case chiuso c'e' un incremento di un paio di gradi centigradi, ma la cosa me l'aspettavo perche' il dissipatore della GPU non gode come quello della CPU di una ventola di ingresso e un'altra di uscita molto ravvicinate al dissipatore stesso.
Una cosa che non sapevo dei quad core Intel e' che la temperatura dei singoli core puo' essere parecchio diversa (in figura la prima temperatura e' quella attuale, la seconda e' la minima misurata, la terza e' la massima che ho ottenuto facendo girare per un po' di minuti Prime95 che utilizza tutti i core al 100%).All'inizio ho pensato di aver applicato male la pasta termoconduttiva, ma poi leggendo su vari forum ho capito che invece e' una caratteristica intrinseca di questi chip.
La cosa curiosa e' che il core 1 che in idle ha una temperatura di 43ºC a pieno carico aumenta solo di 6ºC mentre quella dei core 2 e 3 sale di 10ºC.
In ogni caso ottimo lavoro davvero da parte del dissipatore Noctua e altrettanto devo dire per il Thermalright che fa rimanere la GPU a soli 40ºC in idle contro i quasi 80ºC del dissipatore di serie.
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mercoledì 23 luglio 2008
Ultima consegna!
E anche gli ultimi due pezzi sono finalmente arrivati, ritardo dovuto al masterizzatore LG GGC-H20L che era in backorder.
Il masterizzatore LG ha il LightScribe ed e' un lettore BluRay e HD DVD.
Ingenuamente l'ho ordinato in versione bulk, senza CD e cavi, non pensando che mentre per i cavi non c'e' problema perche' ne ho in abbondanza, i CD contengono CyberLink PowerDVD che supporta la riproduzione dei BluRay cosa che invece Vista di suo non fa senza un codec terze parti.
L'altro pezzo e' l'alimentatore Enermax Modu82+ 425W, un alimentatore modulare con indici di efficienza che variano tra l'84% e l'88% nell'intervallo di funzionamento oltre il 20% della potenza nominale.
Forse a qualcuno 425W possono sembrare pochi per un PC di prestazioni medio alte, ma non e' cosi' anzi e' persino sovradimensionato, se ci fosse stato un modello con potenza inferiore lo avrei preso.
Il PC completo con lettore DVD in uso consuma appena 90W, portando tutti e 4 i Core al 100% di utilizzo si toccano i 135W, non ho ancora provato a far lavorare la scheda video al 100%, ma quella aggiungera' al massimo altri 120W per un totale che non dovrebbe comunque andare oltre i 260W.
Nei prossimi post vi raccontero' come va la bestiolina ;-)
Il masterizzatore LG ha il LightScribe ed e' un lettore BluRay e HD DVD.
Ingenuamente l'ho ordinato in versione bulk, senza CD e cavi, non pensando che mentre per i cavi non c'e' problema perche' ne ho in abbondanza, i CD contengono CyberLink PowerDVD che supporta la riproduzione dei BluRay cosa che invece Vista di suo non fa senza un codec terze parti.
L'altro pezzo e' l'alimentatore Enermax Modu82+ 425W, un alimentatore modulare con indici di efficienza che variano tra l'84% e l'88% nell'intervallo di funzionamento oltre il 20% della potenza nominale.
Forse a qualcuno 425W possono sembrare pochi per un PC di prestazioni medio alte, ma non e' cosi' anzi e' persino sovradimensionato, se ci fosse stato un modello con potenza inferiore lo avrei preso.
Il PC completo con lettore DVD in uso consuma appena 90W, portando tutti e 4 i Core al 100% di utilizzo si toccano i 135W, non ho ancora provato a far lavorare la scheda video al 100%, ma quella aggiungera' al massimo altri 120W per un totale che non dovrebbe comunque andare oltre i 260W.
Nei prossimi post vi raccontero' come va la bestiolina ;-)
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lunedì 21 luglio 2008
Ci siamo quasi! (altri 3 mattoncini consegnati)
Scheda madre Asus P5Q Deluxe, scheda video Asus HD 4850 e hard disk Western Digital VelociRaptor.
Iniziamo dalla chicca: il VelociRaptor e' un disco da 2.5" per desktop con capacita' di 300 GB e regime di rotazione di 10.000 RPM, ospitato in un alloggiamento da 3.5" che funge da adattatore e da dissipatore passivo.
Ha prestazioni che sulla carta sono semplicemente fenomenali, staremo a vedere nella pratica, inoltre dovrebbe consumare meno di un disco da 3.5", mentre per la rumorosita' ho qualche dubbio ma mi auguro di non avere brutte sorprese.
Per avere qualcosa di meglio si deve andare su dischi SCSI di prezzo circa doppio, oppure aspettare che gli SSD di seconda generazione arrivino sul nostro mercato... non vedo l'ora di poter provare un paio di SSD in striping (cosi' si risolve il problema della velocita' non ancora al top in scrittura).
Un'alternativa economica al VelociRaptor sarebbe stato prendere due dischi da 3.5" a metterli in RAID, ma con consumi energetici maggiori e quindi maggior calore da dissipare che significa ventole a maggior velocita' e quindi piu' rumore.
Per la scheda madre ho optato per Asus (che e' da sempre la mia scelta quando mi assemblo un PC), in particolare la P5Q Deluxe si distingue per la qualita' della componentistica che ha anche un occhio ai risparmi energetici e un sistema di dissipazione che dovrebbe garantire temperature di funzionamento molto contenute.
Per la scheda video una volta scelto il chip ATI HD 4850 c'era solo l'imbarazzo tra Sapphire, Gigabyte, MSI etc... alla fine ho optato per Asus ma non per un motivo particolare visto che in versione da 512 MB di memoria video sono tutte sostanzialmente uguali (la Asus offre una versione con 1 GB di memoria), compreso il sistema di dissipazione che e' poco efficace per tutte.
Quello che e' fuori discussione e' che per la fascia di prezzo della HD 4850 con 512 MB di RAM video (150 euro) non c'e' alternativa.
Non ho optato per la 4870 perche' la differenza di prezzo e' sensibile e le prestazioni che offre la sorella minore sono comunque ottime e nel rapporto prestazioni/prezzo ne esce vincente.
Impeccabile il packaging della HD 4850, un pelino meno elegante quello della P5Q Deluxe, ma sono dettagli, mentre il VelociRaptor e' arrivato in versione bulk, ma visto il prezzo pagato direi che ci sta'.
Adesso manca solo l'ultima consegna: alimentatore e lettore BluRay.
Iniziamo dalla chicca: il VelociRaptor e' un disco da 2.5" per desktop con capacita' di 300 GB e regime di rotazione di 10.000 RPM, ospitato in un alloggiamento da 3.5" che funge da adattatore e da dissipatore passivo.
Ha prestazioni che sulla carta sono semplicemente fenomenali, staremo a vedere nella pratica, inoltre dovrebbe consumare meno di un disco da 3.5", mentre per la rumorosita' ho qualche dubbio ma mi auguro di non avere brutte sorprese.
Per avere qualcosa di meglio si deve andare su dischi SCSI di prezzo circa doppio, oppure aspettare che gli SSD di seconda generazione arrivino sul nostro mercato... non vedo l'ora di poter provare un paio di SSD in striping (cosi' si risolve il problema della velocita' non ancora al top in scrittura).
Un'alternativa economica al VelociRaptor sarebbe stato prendere due dischi da 3.5" a metterli in RAID, ma con consumi energetici maggiori e quindi maggior calore da dissipare che significa ventole a maggior velocita' e quindi piu' rumore.
Per la scheda madre ho optato per Asus (che e' da sempre la mia scelta quando mi assemblo un PC), in particolare la P5Q Deluxe si distingue per la qualita' della componentistica che ha anche un occhio ai risparmi energetici e un sistema di dissipazione che dovrebbe garantire temperature di funzionamento molto contenute.
Per la scheda video una volta scelto il chip ATI HD 4850 c'era solo l'imbarazzo tra Sapphire, Gigabyte, MSI etc... alla fine ho optato per Asus ma non per un motivo particolare visto che in versione da 512 MB di memoria video sono tutte sostanzialmente uguali (la Asus offre una versione con 1 GB di memoria), compreso il sistema di dissipazione che e' poco efficace per tutte.
Quello che e' fuori discussione e' che per la fascia di prezzo della HD 4850 con 512 MB di RAM video (150 euro) non c'e' alternativa.
Non ho optato per la 4870 perche' la differenza di prezzo e' sensibile e le prestazioni che offre la sorella minore sono comunque ottime e nel rapporto prestazioni/prezzo ne esce vincente.
Impeccabile il packaging della HD 4850, un pelino meno elegante quello della P5Q Deluxe, ma sono dettagli, mentre il VelociRaptor e' arrivato in versione bulk, ma visto il prezzo pagato direi che ci sta'.
Adesso manca solo l'ultima consegna: alimentatore e lettore BluRay.
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giovedì 17 luglio 2008
Order error! (non tutti i mattoni riescono col buco)
Accidenti al lunedi'!!!
Ho sbagliato l'ordine per la RAM, invece di ordinare delle SDRAM da 2 GB l'una ho ordinato 4 Kit con 2 SDRAM da 1 GB, quindi in totale 8 moduli, ma avendo la scheda madre solo 4 slot...
Un po' e' colpa del sito su cui l'ho ordinata: per altri kit analoghi indica chiaramente gia' nel nome del prodotto che si tratta di un kit 2x1GB, mentre per quelle che ho ordinato mette il taglio da 2 GB salvo poi indicare nella scheda tecnica (che evidentemente non ho letto con attenzione) che si tratta di un kit e non della singola SDRAM.
Vabbe' niente di grave, aspetto che mi facciano sapere come restituirle, ma questo di sicuro ritardera' di alcuni giorni il completamento dell'opera di assemblaggio.
Comunque trattasi di Corsair XMS2 800 MHz CL4 (4-4-4-12).
Insieme alle memorie oggi e' arrivata anche la CPU: Intel Core 2 Quad 9450, 2,66 GHz, 12 MB cache L2.
Il bello di questa CPU e' che e' facilmente overclock-abile a 3,2 GHz semplicemente alzando la frequenza del Bus da 333 MHz a 400 Mhz, cosa che non dovrebbe richiedere nessun'altro tipo di modifica (si usa la tensione di alimentazione che usa di default).
Nel frattempo ho fatto qualche altro lavoretto sul case tagliando e rimuovendo le griglie metalliche dellla presa d'aria posteriore e di una delle due prese frontali, griglie a nido d'ape del tutto inutili, in particolare quella frontale visto che c'e' gia' una retina antipolvere che a sua volta e' coperta da uno sportellino.
Ho sbagliato l'ordine per la RAM, invece di ordinare delle SDRAM da 2 GB l'una ho ordinato 4 Kit con 2 SDRAM da 1 GB, quindi in totale 8 moduli, ma avendo la scheda madre solo 4 slot...
Un po' e' colpa del sito su cui l'ho ordinata: per altri kit analoghi indica chiaramente gia' nel nome del prodotto che si tratta di un kit 2x1GB, mentre per quelle che ho ordinato mette il taglio da 2 GB salvo poi indicare nella scheda tecnica (che evidentemente non ho letto con attenzione) che si tratta di un kit e non della singola SDRAM.
Vabbe' niente di grave, aspetto che mi facciano sapere come restituirle, ma questo di sicuro ritardera' di alcuni giorni il completamento dell'opera di assemblaggio.
Comunque trattasi di Corsair XMS2 800 MHz CL4 (4-4-4-12).
Insieme alle memorie oggi e' arrivata anche la CPU: Intel Core 2 Quad 9450, 2,66 GHz, 12 MB cache L2.
Il bello di questa CPU e' che e' facilmente overclock-abile a 3,2 GHz semplicemente alzando la frequenza del Bus da 333 MHz a 400 Mhz, cosa che non dovrebbe richiedere nessun'altro tipo di modifica (si usa la tensione di alimentazione che usa di default).
Nel frattempo ho fatto qualche altro lavoretto sul case tagliando e rimuovendo le griglie metalliche dellla presa d'aria posteriore e di una delle due prese frontali, griglie a nido d'ape del tutto inutili, in particolare quella frontale visto che c'e' gia' una retina antipolvere che a sua volta e' coperta da uno sportellino.
mercoledì 16 luglio 2008
Facciamo un po' di fresco! (sono arrivati altri mattoncini)
Dopo anni di corsa alle prestazioni senza porre troppa attenzione all'incremento dei consumi energetici, negli ultimi anni si e' vista una tendenza a rincorrere le prestazioni mantendo i consumi inalterati o persino riducendoli a volte anche drasticamente. E questa e' un'ottima cosa non solo per la bolletta dell'Enel ma anche per il fatto che componenti "risparmiosi" producono poco calore.
Oggi e' possibile assemblare un sistema di medie prestazioni raffreddando il tutto solo con dissipatori passivi privi di ventole, realizzando cosi' computer estremamente silenziosi, al punto che si arriva ad udire il "sibilo" della CPU.
Se pero' si usano componenti performanti si torna a superare la soglia di produzione di calore che richiede un buon sistema di dissipazione. CPU e GPU vengono forniti con dissipatori che spesso sono piu' che sufficienti per l'uso normale (senza overclocking) ma comunque non fanno lavorare i componenti alle temperature piu' basse raggiungibili con sistemi terze parti e soprattutto di solito non sono molto silenziosi.
Dato che provero' a fare overclocking della CPU preferisco mettermi al riparo da eventuali problemi e spendere un po' di euro per un dissipatore coi contro... fiocchi! E poi assemblarsi un PC e' un po' un hobby per cui si finisce a mettere le mani ovunque sia possibile farlo ;-)
Per la CPU ho scelto un dissipatore Noctua NH-U12P.
Di serie viene fornito con una sola ventola ma se ne puo' aggiungere una seconda e farle lavorare in modalita' push-pull per aumentare il flusso d'aria.
In questa seconda modalita' risulta dai test letti un po' ovunque sui siti online di review il dissipatore di questa categoria piu' efficace oltre che uno dei piu' silenziosi.
Nel caso in cui le temperature non richiederanno di usare il Noctua nella sua configurazione piu' aggressiva, c'e' la possibilita' di far andare le ventole in modalita' silenziosa o ultra-silenziosa che le rende sostanzialmente inudibili.
Avendo gia' in passato usato ventole Noctua so quanto siano inudibili mantendo comunque una portata d'aria ragguardevole.
Il dubbio era se optare per il dissipatore della Noctua o per quello della Zalman che ha un'ottima reputazione tra gli appassionati di overclocking (dovuta anche alla sua estetica).
Lo Zalman dovrebbe essere un po' meno ingombrante del Noctua, ma ha due "difetti":
- la ventola non e' sostituibile con una ventola terze parti e non e' comunque facile trovare neppure la ventola Zalman come pezzo di ricambio
- non e' particolarmente silenzioso
e si sa che le ventole, anche quelle di qualita', col tempo possono diventare rumorose o essere soggette a problemi meccanici, ragion per cui ho preferito un sistema nel quale la sostituzione della stessa sia di una semplicita' disarmante e che la reperibilita' della stessa sia garantita (mal che vada sul Noctua si puo' installare una qualunque ventola da 120 mm).
Un altro punto di forza del Noctua e' la qualita' complessiva del prodotto, il packaging e' semplicemente perfetto, la dotazione di serie ricchissima, le istruzioni impeccabili, difficilmente si puo' fare di meglio, si ha la sensazione di aver speso veramente bene i non pochi 60 euro richiesti per questo gioiellino, complimenti davvero alla ditta Austriaca che lo produce.
La stessa filosofia mi ha fatto optare per il dissipatore per la GPU: un Thermalright HR-03 GT che viene fornito senza ventola e sul quale ho montato una Noctua da 92 mm.
Anche in questo caso la scelta alternativa era offerta da uno Zalman che ha gli stessi pregi e difetti del suo fratello per CPU, piu' compatto ma con ventola integrata che a pieno regime non e' particolarmente silenziosa.
Nel caso della GPU optare per un dissipatore terze parti e' stata una scelta quasi obbligata perche' la scheda video che ho preso, una ATI HD4850 by Asus, viene fornita di serie con un sistema che porta le temperature di funzionamento a pieno carico oltre gli 80 gradi centigradi, decisamente troppi non solo per la scheda video in se' ma per tutta la componentistica adiacente.
E non e' un problema specifico della scheda Asus, anche i concorrenti forniscono le HD4850 con lo stesso dissipatore. L'unica eccezione che ho visto finora viene proprio da Asus, ma la versione che vende con 1 GB di ram e dissipatore Asus non e' ancora in commercio qui da noi e comunque non e' detto che l'avrei presa.
Il Thermalright dovrebbe garantire temperature molto piu' contenute senza risultare troppo rumoroso. In caso ho gia' previsto di rimpiazzare la ventola da 92 mm con una da 120 mm (la cosa e' fattibile).
Oggi e' possibile assemblare un sistema di medie prestazioni raffreddando il tutto solo con dissipatori passivi privi di ventole, realizzando cosi' computer estremamente silenziosi, al punto che si arriva ad udire il "sibilo" della CPU.
Se pero' si usano componenti performanti si torna a superare la soglia di produzione di calore che richiede un buon sistema di dissipazione. CPU e GPU vengono forniti con dissipatori che spesso sono piu' che sufficienti per l'uso normale (senza overclocking) ma comunque non fanno lavorare i componenti alle temperature piu' basse raggiungibili con sistemi terze parti e soprattutto di solito non sono molto silenziosi.
Dato che provero' a fare overclocking della CPU preferisco mettermi al riparo da eventuali problemi e spendere un po' di euro per un dissipatore coi contro... fiocchi! E poi assemblarsi un PC e' un po' un hobby per cui si finisce a mettere le mani ovunque sia possibile farlo ;-)
Per la CPU ho scelto un dissipatore Noctua NH-U12P.
Di serie viene fornito con una sola ventola ma se ne puo' aggiungere una seconda e farle lavorare in modalita' push-pull per aumentare il flusso d'aria.
In questa seconda modalita' risulta dai test letti un po' ovunque sui siti online di review il dissipatore di questa categoria piu' efficace oltre che uno dei piu' silenziosi.
Nel caso in cui le temperature non richiederanno di usare il Noctua nella sua configurazione piu' aggressiva, c'e' la possibilita' di far andare le ventole in modalita' silenziosa o ultra-silenziosa che le rende sostanzialmente inudibili.
Avendo gia' in passato usato ventole Noctua so quanto siano inudibili mantendo comunque una portata d'aria ragguardevole.
Il dubbio era se optare per il dissipatore della Noctua o per quello della Zalman che ha un'ottima reputazione tra gli appassionati di overclocking (dovuta anche alla sua estetica).
Lo Zalman dovrebbe essere un po' meno ingombrante del Noctua, ma ha due "difetti":
- la ventola non e' sostituibile con una ventola terze parti e non e' comunque facile trovare neppure la ventola Zalman come pezzo di ricambio
- non e' particolarmente silenzioso
e si sa che le ventole, anche quelle di qualita', col tempo possono diventare rumorose o essere soggette a problemi meccanici, ragion per cui ho preferito un sistema nel quale la sostituzione della stessa sia di una semplicita' disarmante e che la reperibilita' della stessa sia garantita (mal che vada sul Noctua si puo' installare una qualunque ventola da 120 mm).
Un altro punto di forza del Noctua e' la qualita' complessiva del prodotto, il packaging e' semplicemente perfetto, la dotazione di serie ricchissima, le istruzioni impeccabili, difficilmente si puo' fare di meglio, si ha la sensazione di aver speso veramente bene i non pochi 60 euro richiesti per questo gioiellino, complimenti davvero alla ditta Austriaca che lo produce.
La stessa filosofia mi ha fatto optare per il dissipatore per la GPU: un Thermalright HR-03 GT che viene fornito senza ventola e sul quale ho montato una Noctua da 92 mm.
Anche in questo caso la scelta alternativa era offerta da uno Zalman che ha gli stessi pregi e difetti del suo fratello per CPU, piu' compatto ma con ventola integrata che a pieno regime non e' particolarmente silenziosa.
Nel caso della GPU optare per un dissipatore terze parti e' stata una scelta quasi obbligata perche' la scheda video che ho preso, una ATI HD4850 by Asus, viene fornita di serie con un sistema che porta le temperature di funzionamento a pieno carico oltre gli 80 gradi centigradi, decisamente troppi non solo per la scheda video in se' ma per tutta la componentistica adiacente.
E non e' un problema specifico della scheda Asus, anche i concorrenti forniscono le HD4850 con lo stesso dissipatore. L'unica eccezione che ho visto finora viene proprio da Asus, ma la versione che vende con 1 GB di ram e dissipatore Asus non e' ancora in commercio qui da noi e comunque non e' detto che l'avrei presa.
Il Thermalright dovrebbe garantire temperature molto piu' contenute senza risultare troppo rumoroso. In caso ho gia' previsto di rimpiazzare la ventola da 92 mm con una da 120 mm (la cosa e' fattibile).
martedì 15 luglio 2008
...e arrivate anche le prime "piastrelle".
I primi due si installano negli slot frontali per unita' da 5" 1/4 e
Li usero' per i vari dischi da 3.5" che adesso utilizzo tramite lettore esterno USB Sharkoon che funziona egregiamente e puo' ospitare dischi SATA da 3.5" o da 2.5", ma chiaramente con i cassetti Icy Box si sfrutta la maggior velocita' di trasferimento del collegamento SATA.
Se qualcuno si chiede perche' semplicemente non ho installato i dischi internamente, la risposta e' che li uso principalmente per backup o esperimenti vari, per cui mi e' comodo poterli rimuovere a piacimento e conservarli in posti sicuri (altrimenti che backup sarebbe! ;-)).
L'unico problema di questi cassetti e' che sono pensati per essere fissati tramite viti direttamenti allo chassis, in questo modo trae massimo vantaggio il sistema di isolamento dalle vibrazioni che e' fatto a regola d'arte.
Ho risolto la cosa inserendo due cilindretti di gomma (basta prendere un tubo di gomma per innaffiare abbastanza robusto) in modo da eliminare il gioco dei supporti senza per altro inficiare l'ottimo sistema di disaccoppiamento tra disco e case (ho ricoperto il tubo di gomma con nastro americano per renderlo piu' presentabile).
Nessun problema invece per montare il cassetto per il disco da 2.5", si monta al posto del floppy drive e anche questo sembra essere un accessorio fornito di serie col case tanto e' simili il colore e il materiale con cui e' fatto.
La vera chicca di questo cassetto e' che accetta un box esterno per dischi SATA da 2.5", quindi non va inserito il disco "nudo", ma l'intero box esterno che e' dotato di tre prese: alimentazione, mini USB e eSATA.
Quindi il disco da 2.5" puo' essere usato all'interno del cassetto e viene visto come disco SATA interno, oppure lo si rimuove e lo si puo' usare come disco USB o eSATA collegandolo ad esempio ad un portatile, il tutto nel modo piu' semplice possibile.
Ma non finisce qui, di solito i box esterni per essere usati con la connessione eSATA hanno bisogno di alimentazione separata fornita da un trasformatore da parete, mentre l'Icy Box viene fornito con un cavetto di alimentazione che si connette ad una porta USB per fornire l'alimentazione richiesta, semplice e molto efficace.
Sul disco da 2.5" terro' le virtual machine che uso regolarmente, in modo che quando avro' bisogno di portarmi dietro tutto il mio lavoro bastera' che rimuova in un attimo il disco dal desktop e lo metta nella borsa del laptop, senza preoccuparmi di dover fare copie o sincronizzazioni tra i due PC.
Domani dovrebbe arrivare un'altra infornata di mattoncini vari...
giovedì 10 luglio 2008
Arrivato il primo "mattone"...

Mi e' stato appena consegnato questo gioiellino :D
Per costruire un bell'edificio bisogna partire da solide fondamenta e il case in un PC di qualita' e' un componente fondamentale.
Certo l'estetica non guasta e a suo modo l'Antec P182 e' elegante, in modo classico, senza fronzoli, con linee essenziali ma pensate prima di tutto per la funzionalita' finale del case stesso: un PC performante, ottimamente areato e il piu' silenzioso possibile.
Non voglio dilungarmi troppo nella descrizione visto che ci sono innumerevoli recensioni sul web (qui in versione SE che comunque si scosta di poco dalla versione base e qui invece nella versione che ho preso), ma vale comunque la pena di spendere qualche parola di elogio per la qualita' del prodotto.
Il P182 viene definito un mid-tower, quindi non esageratamente grande ma neppure "minuto".
Il peso complessivo e' considerevole (e' fatto in acciaio e alluminio con alcune parti in plastica), l'impressione immediata e' di robustezza e di qualita' costruttiva impeccabile.
I pannelli laterali sono progettati per essere il piu' possibile fonoassorbenti e la loro robustezza li fa decisamente discostare dai comuni pannelli laterali che ho usato in passato su case anche di prezzo superiore al P182.
Internamente la prima cosa che balza all'occhio e' il collocamento dello spazio riservato per l'alimentatore: sul fondo del case.
Per installare l'alimentatore si deve smontare una piccola gabbia metallica che andra' a sostenere l'alimentatore stesso. La chicca e' che la gabbia e' dotata di strisce di silicone per assorbire eventuali vibrazioni del trasformatore e non propagarle al case, cosa che causerebbe ronzini e rumori tipici che ben sappiamo caratterizzare i PC di bassa qualita'.
Parlando di silicone lo troviamo anche sul fondo del case nella forma di 4 piedini e all'interno delle gabbie per le unita' da 3.5" nella forma di rondelle di isolamento.
Inoltre e' usato lungo i profili metallici laterali del case che vanno a contatto con i pannelli laterali.
L'alimentatore non solo e' collocato in basso, ma all'interno di un compartimento separato dal resto del case e dotato di una sua ventola dedicata. L'obbiettivo e' di isolare termicamente l'alimentatore e gli eventuali dischi da 3.5" che si possono collocare verticalemnte nella stessa sezione inferiore.
Un'altra chicca del case e' che e' pensato per far passare i cavi di alimentazione posteriormente al pannello di fissaggio della scheda madre, permettendo cosi' un assemblaggio meno caotico e migliorando il flusso d'aria che andra' ad investire CPU, scheda video e le altri parti della scheda madre.
L'aerazione della parte superiore del case e' garantita da 2 ventole da 120mm dotate di serie di regolatore a tre velocita' (come per altro quella nella sezione dell'alimentatore).
Frontalmente l'ingresso dell'aria e' garantito da due ampie griglie con filtro antipolvere facilmente removibile per poter essere lavato. Inoltre e' possibile installare una ulteriore ventola di aspirazione nel compartimento superiore in corrispondenza della seconda gabbietta per i dischi da 3.5", questa sembra estressamente pensato per aumentare il volume d'aria da convogliare sulla scheda video, sebbene possa essere installata solo se non ci sono dischi nella gabbietta.
Adesso devo solo aspettare che arrivino i componenti da installarci per poter testare sul campo il P182 e verificare se manterra' tutte le promesse ;-)
P.S. Il case l'ho ordinato presso theKult.it. Ordinato ieri e consegnato oggi, non male davvero. In generale theKult mi ha sempre fornito un servizio impeccabile. Su alcuni prodotti non ha i prezzi migliori ma in compenso ha prodotti che non si trovano facilmente altrove e come detto la celerita' e la qualita' del servizio e' ottima. L'unico appunto e' sulla usabilita' del sito: la navigazione dei prodotti non ha molti filtri/opzioni per facilitare la ricerca, in quest'ottica Monclick.it resta al momento al top con un sistema di filtri molto efficace.
martedì 1 luglio 2008
nVidia Hybird SLI e ATI Hybrid CrossFireX
Fino a qualche tempo fa la potenza di calcolo delle schede video era grossomodo paragonabile a quella delle CPU, ma anno dopo anno c'e' stato un progressivo aumento del divario tutto a vantaggio delle schede video.
Questo ha portato pero' ad un effetto collaterale poco piacevole: il consumo energetico delle schede video di ultima generazione ha ampiamente superato quello di tutti gli altri componenti del PC messi insieme, CPU inclusa.
Data la crisi energetica che stia attraversando e' chiaro che si sia sentita la necessita' di correre ai ripari. Una prima soluzione e' migliorare i consumi delle schede utilizzando la tecnologia di produzione delle CPU (che e' al momento piu' avanzata rispetto a quella usata per le GPU).
Un'altra soluzione e' che la scheda video venga effettivamente usata solo quando strettamente necessario e spegnerla completamente quando non e' richiesta tutta la sua esagerata potenza di calcolo.
nVidia propone una tecnologia chiamata Hybrid SLI che consiste nell'accoppiare una scheda video integrata alla scheda madre con una scheda video dedicata.
La scheda video integrata e' sufficiente a svolgere la maggior parte delle elaborazioni normalmente richieste compresa ad esempio la riproduzione di video/DVD in alta definizione o il supporto a Vista Aero.
Durante queste attivita' la scheda video dedicata resta spenta e l'elaborazione e' interamente delegata alla scheda integrata, quando invece si lancia un videogioco o si utilizzano programmi di grafica che sono in grado di sfruttare la scheda video dedicata quest'ultima si accende e prende il posto di quella integrata.
E' evidente che questo permette un enorme risparmio energetico oltre ad avere un altro piacevole effetto: il PC risulta decisamente piu' silenzioso perche' le ventole di raffreddamento della scheda video dedicata si accendono solo quando necessario.
La soluzione Hybrid SLI di nVidia ha in realta' due modalita' di utilizzo, quella appena descritta si chiama HybridPower, l'altra GeForce Boost.
A differenza della prima, GeForce Boost non spegne la scheda video integrata quando si passa ad usare quella dedicata, bensi' provvede ad usarle in accoppiata per aumentare la potenza di calcolo complessiva.
Le due modalita' hanno diversi campi di applicazione: HybridPower si usa con schede video dedicate di fascia alta, GeForce Boost si usa per le schede video dedicate di ridotta capacita' di calcolo.
La cosa e' abbastanza logica: quando la scheda video dedicata ha potenze di calcolo di centinaia di GFlops (come ad esempio la GTX o la GT2) ha poco senso affiancarle la scheda video integrata (qualche decina di GFlops), mentre quando la scheda video integrata e quella dedicata hanno lo stesso ordine di grandezza di potenza di calcolo diventa molto interessante poterle utilizzare in parallelo.
Hybrid SLI e' stata sviluppata sia per il mercato dei desktop sia per quello dei notebook.
Al momento Hybrid SLI supporta sui desktop solo schede madri per CPU AMD ma e' gia' stato annunciato il supporto anche per CPU Intel durante la seconda meta' dell'anno.
Per quanto riguarda le schede video che possono sfruttare questa tecnologia l'elenco e' ancora piuttosto breve ma presumibilmente si allarghera' in futuro man mano che usciranno nuovi modelli. Di fatto ad oggi ci sono solo schede ai due estremi: quelle al top e quelle entry level, mentre non ci sono le schede mid range.
ATI propone anch'essa una soluzione in questo campo: Hybrid CrossFireX.
Rispetto alla soluzione nVidia e' piu' limitata in quanto al momento puo' essere usata solo con schede entry level.
Quando non c'e' bisogno di potenza di calcolo viene usata solo la scheda integrata e quando serve un po' piu' di "succo" entra in funzione anche la scheda video dedicata, funziona quindi similmente alla modalita' GeForce Boost di nVidia.
Inoltre ATI per ora supporta solo schede madri per desktop e anch'essa come nVidia al momento solo per CPU AMD (del resto ATI e' di proprieta' di AMD).
Personalmente sono molto interessato a queste tecnologie per il fatto che detesto il concetto di "inutile spreco di energia" e per questo avevo al momento rinunciato a comperare GPU di fascia alta perche' le avrei usate solo occasionalmente avendo in compenso lo svantaggio di ritrovarmi un desktop rumoroso e "caldo".
Con la soluzione nVidia invece si ha il giusto compromesso, e' un po' come avere in realta' due computer in uno, uno per l'uso quotidiano e l'altro per quando ci si vuole svagare con qualche bel video gioco di ultima generazione che necessita' di tutta la potenza di calcolo possibile, e poter passare in un click da uno all'altro e' la soluzione ottimale.
Mi auguro che il mercato recepisca queste tecnologie e spinga nVidia e ATI a svilupparle ulteriormente e ad allargare il numero di schede madri e schede video che le supportano.
Qui trovate una ampia recensione sulla soluzione nVidia.
Questo ha portato pero' ad un effetto collaterale poco piacevole: il consumo energetico delle schede video di ultima generazione ha ampiamente superato quello di tutti gli altri componenti del PC messi insieme, CPU inclusa.
Data la crisi energetica che stia attraversando e' chiaro che si sia sentita la necessita' di correre ai ripari. Una prima soluzione e' migliorare i consumi delle schede utilizzando la tecnologia di produzione delle CPU (che e' al momento piu' avanzata rispetto a quella usata per le GPU).
Un'altra soluzione e' che la scheda video venga effettivamente usata solo quando strettamente necessario e spegnerla completamente quando non e' richiesta tutta la sua esagerata potenza di calcolo.
nVidia propone una tecnologia chiamata Hybrid SLI che consiste nell'accoppiare una scheda video integrata alla scheda madre con una scheda video dedicata.La scheda video integrata e' sufficiente a svolgere la maggior parte delle elaborazioni normalmente richieste compresa ad esempio la riproduzione di video/DVD in alta definizione o il supporto a Vista Aero.
Durante queste attivita' la scheda video dedicata resta spenta e l'elaborazione e' interamente delegata alla scheda integrata, quando invece si lancia un videogioco o si utilizzano programmi di grafica che sono in grado di sfruttare la scheda video dedicata quest'ultima si accende e prende il posto di quella integrata.
E' evidente che questo permette un enorme risparmio energetico oltre ad avere un altro piacevole effetto: il PC risulta decisamente piu' silenzioso perche' le ventole di raffreddamento della scheda video dedicata si accendono solo quando necessario.
La soluzione Hybrid SLI di nVidia ha in realta' due modalita' di utilizzo, quella appena descritta si chiama HybridPower, l'altra GeForce Boost.
A differenza della prima, GeForce Boost non spegne la scheda video integrata quando si passa ad usare quella dedicata, bensi' provvede ad usarle in accoppiata per aumentare la potenza di calcolo complessiva.
Le due modalita' hanno diversi campi di applicazione: HybridPower si usa con schede video dedicate di fascia alta, GeForce Boost si usa per le schede video dedicate di ridotta capacita' di calcolo.
La cosa e' abbastanza logica: quando la scheda video dedicata ha potenze di calcolo di centinaia di GFlops (come ad esempio la GTX o la GT2) ha poco senso affiancarle la scheda video integrata (qualche decina di GFlops), mentre quando la scheda video integrata e quella dedicata hanno lo stesso ordine di grandezza di potenza di calcolo diventa molto interessante poterle utilizzare in parallelo.
Hybrid SLI e' stata sviluppata sia per il mercato dei desktop sia per quello dei notebook.
Al momento Hybrid SLI supporta sui desktop solo schede madri per CPU AMD ma e' gia' stato annunciato il supporto anche per CPU Intel durante la seconda meta' dell'anno.
Per quanto riguarda le schede video che possono sfruttare questa tecnologia l'elenco e' ancora piuttosto breve ma presumibilmente si allarghera' in futuro man mano che usciranno nuovi modelli. Di fatto ad oggi ci sono solo schede ai due estremi: quelle al top e quelle entry level, mentre non ci sono le schede mid range.
Rispetto alla soluzione nVidia e' piu' limitata in quanto al momento puo' essere usata solo con schede entry level.
Quando non c'e' bisogno di potenza di calcolo viene usata solo la scheda integrata e quando serve un po' piu' di "succo" entra in funzione anche la scheda video dedicata, funziona quindi similmente alla modalita' GeForce Boost di nVidia.
Inoltre ATI per ora supporta solo schede madri per desktop e anch'essa come nVidia al momento solo per CPU AMD (del resto ATI e' di proprieta' di AMD).
Personalmente sono molto interessato a queste tecnologie per il fatto che detesto il concetto di "inutile spreco di energia" e per questo avevo al momento rinunciato a comperare GPU di fascia alta perche' le avrei usate solo occasionalmente avendo in compenso lo svantaggio di ritrovarmi un desktop rumoroso e "caldo".
Con la soluzione nVidia invece si ha il giusto compromesso, e' un po' come avere in realta' due computer in uno, uno per l'uso quotidiano e l'altro per quando ci si vuole svagare con qualche bel video gioco di ultima generazione che necessita' di tutta la potenza di calcolo possibile, e poter passare in un click da uno all'altro e' la soluzione ottimale.
Mi auguro che il mercato recepisca queste tecnologie e spinga nVidia e ATI a svilupparle ulteriormente e ad allargare il numero di schede madri e schede video che le supportano.
Qui trovate una ampia recensione sulla soluzione nVidia.
venerdì 25 maggio 2007
Troppi cavalli.
[UPDATE: ho preso un granchio, e anche bello grosso, in effetti settando l'opzione del Power Plan su balanced si ottiene la regolazione automatica del moltiplicatore del clock come da figura a lato (dove in questo caso il moltiplicatore e' a 10) senza bisogno di ricorrere ad utilities di terze parti.Ho anche verificato che con la CPU in idle il moltiplicatore scende a 6x e il VID scende a 0,950V.
Grazie a Sirus e agli altri per l'info!]
Una delle cose che ancora manca ai sistemi operativi attuali e' la piena e completa integrazione con l'hardware, non nel senso di capacita' di utilizzarlo, ma nel senso di capacita' di utilizzarlo in modo ottimale.Le CPU vengono sostanzialmente usate a manetta anche quando non servirebbe. Ci sono alcuni parametri configurabili da pannello di controllo, ma sono ben poca cosa, e alla fine tra un settaggio e l'altro le differenze sono minime e comunque non intervengono sui parametri della CPU.
Paul Allen, aveva provato, chiedendo aiuto pure a Linus Torvalds, a portare sul mercato CPU completamente controllabili via software, in modo da ottenere computer in grado di consumare il minimo indispensabile con evidente grande vantaggio in termini di autonomia per i portatili e comunque di basso dispendio energetico in generale. Purtroppo il progetto Transmeta ricorda tanto il cubo nero di Steve Jobs a cavallo tra gli anni '80 e '90: troppo avanti per certi aspetti e troppo limitato da alcuni vincoli della tecnologia del momento.
Speriamo che anche l'idea Transmeta un giorno rinasca cosi' come e' rinato NeXT Step nell'incarnazione OS X.
Per ora per cercare di ottimizzare l'utilizzo della CPU ci si deve appoggiare a utilities terze parti che ne permettono la configurazione in base ad alcuni parametri.RightMark CPU permette di modificare il clock della CPU agendo sul moltiplicatore del clock di base (il FID che si vede in figura), e permette anche di cambiare la tensione di alimentazione della CPU (il VID).
Di solito queste modifiche si fanno per aumentare le prestazioni della CPU, ma ci sono situazioni nelle quali invece e' piu' sensato voler fare il contrario.
Di default il Core 2 Duo del mio portatile funziona con clock a 2 GHz e tensione di 1,163V, con consumi massimi che sono intorno ai 35 Watt. La potenza di calcolo della CPU e' pero' utilizzata a pieno molto raramente, tant'e' che scegliendo un settaggio che ne riduce il clock alla meta' (1 GHz) non si notano assolutamente differenza apprezzabili, salvo utilizzando applicazioni realmente CPU intensive, una di queste e' Virtual PC che va decisamente meglio con il clock a 2 GHz.Non aspettatevi di raddoppiare l'autonomia della batteria, perche' la CPU e' solo una delle componenti che assorbono energia, hard disk e monitor hanno altrettanta voce in capitolo, pero' si hanno sicuramente degli incrementi e inoltre si ha un minor intervento delle ventole di raffreddamento (nelle due figure il fatto che 2 GHz la temperatura sia piu' alta e' un fatto del tutto casuale, nel senso che comunque le temperatura massime sarebbero ben oltre i 50 gradi e solo l'intervento delle ventole le riporta sotto quella soglia).
In conclusione sono ancor piu' convinto della scelta fatta a suo tempo quando decisi di prendere la CPU a 2 Ghz invece di spendere qualche centinaio di euro in piu' per le CPU a 2,16 GHz o a 2,33 GHz, che offrono prestazioni di poco superiori solo in rarissimi casi e che pagono comunque dazio alla lentezza del disco e delle altre componenti (BUS e Ram).
sabato 28 aprile 2007
Arrivato anche il Dell...
Inspiron 9400, un portatile, o meglio un trasportabile viste le dimensioni. Configurazione molto simile a quella di questa recensione, con la differenza che ho scelto il monitor opaco, ram da 2 GB e disco da 160 GB.Ben costruito, con tutte le connessioni desiderabili, soprattutto 6 porte USB 2.0 e uscita video DVI e una dotazione al top ad un prezzo ottimo.
E' arrivato con preinstallato Vista Home Basic in italiano e una discreta quantita' di bloatware (o meglio crapware) che ha reso particolarmente piacevole l'operazione di formattazione del disco per installare da zero Vista Ultimate in inglese. I computer Dell si possono acquistare anche senza sistema operativo presintallato ma viene a costare 50 euro in piu'. Il costo in piu' e' dovuto al fatto che Dell guadagna grazie al software presintallato che generalmente e' software in prova con licenze temporanee. La versione di Vista Home Basic non era pre registrata, quindi non essendo la EULA in atto volendo si puo' formattare il disco, installare un diverso sistema operativo e richiedere a Microsoft il rimborso per la licenza di Windows non utilizzata. La richiesta per il rimborso e' un po' macchinosa ma volendo si puo' fare.
Dopo aver fatto la fondamentale scoperta che su Windows in italiano Campo Minato ha lasciato il posto a Prato Fiorito ho riavviato il portatile con il DVD di installazione di Vista Ultimate. L'installazione richede pochi interventi da parte dell'utente, all'inizio si puo' scegliere di mettere il numero di serie, operazione che conviene fare subito ma non e' appunto obbligatoria, poi si confermano le impostazioni per il tipo di tastiera e il fuso orario e poi alla fine dell'installazione si sceglie un nome utente e relativa password.
L'operazione dall'inserimento del DVD al desktop di Windows pronto all'uso ha richiesto circa 25 minuti.
Pronto all'uso? Beh non proprio perche' poi c'e' da lanciare subito il Windows Update che finalmente e' un'applicazione e non un ActiveX all'interno di IE.
Vengono presentati diversi aggiornamente, di cui 2 sono aggiornamenti critici di sicurezza gli altri sono aggiornamenti di secondaria importanza a parte quello per Windows Media Center che e' abbastanza sostanzioso.
In totale ho selezionato 18 aggiornamenti che hanno richiesto in tutto altri 20 minuti tra download e installazione.
Finita questa seconda fase ho collegato il monitor esterno che e' stato subito riconosciuto e settato automaticamente alla risoluzione nativa di 1600x1200.In fase di installazione tutti i componenti hardware sono stati riconosciuti, anche la scheda video e questo e' un fatto positivo, ma sapevo gia' che il driver della scheda video che e' incluso in Vista non sfrutta appieno la NVidia GeForce Go 7900 GS. Cosa verificata sia eseguendo un test 3DMark 05 che provando a far girare Need For Speed: Most Wanted. Il driver di serie sfrutta la scheda video a meno del 50% del suo potenziale e neppure sul sito NVidia sono ancora disponibili i driver aggiornati per Vista. Per fortuna su http://www.notebookforums.com/ si possono trovare dei driver fatti da terzi che danno buoni risultati.
La questione dei driver non aggiornati per molte periferiche e' ancora un grosso problema, quindi prima di passare a Vista bisogna necessariamente informarsi bene se i componenti hardware e le periferiche che interessano sono supportati.
Sistemato il driver della scheda video ho iniziato a "giocare" un po' con Vista e con i vari settaggi dell'interfaccia. Ho provato ad usare Aero Glass con colori abbastanza scuri, ma dopo un paio d'ore avevo mal di testa e gli occhi che si incrociavano e anche eliminando le trasparenze non e' che le cose siano migliorate.
Ho provato a mettere il tema classico, quello tipo Windows 2000 per intenderci (che e' quello che ho sempre usato su XP) pero' si perdono alcune cose della nuova interfaccia che mi piacciono, alla fine ho trovato che il miglior compromesso e' Vista Basic, che ha tutte le novita' di Aero ad eccezione delle trasparenze e dei pattern sui bordi delle finestre. Viva la semplicita'.
Nei prossimi post la descrizione delle prime operazioni essenziali da fare e soprattutto i primi inconvenienti riscontrati, per ora pero' nessuno critico al punto di non trovare il modo di aggirarlo.
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