Secondo voi un prodotto che e' stato messo in commercio due anni fa e che e' stato in vendita sino a inizio Giugno 2010 puo' rientrare nella definizione di "per via di caratteristiche hardware non proprio recenti"?
Beh e' questo quello che pensano quei fenomeni di ItaliaMac...
A questo punto andrebbe riscritta la storia di Windows Vista... dato che la lamentela maggiore era che su computer di 4-5 anni prima non offriva performance adeguate! ;)
...son finiti perché adesso uso Windows 7 ;) ...ed evito Windows 8 come la peste!!! :D
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sabato 21 agosto 2010
venerdì 7 maggio 2010
La bufala della doppia GPU.
Negli ultimi tempi abbiamo visto un discreto proliferare di notebook che adottano la doppia scheda video. Ogni riferimento ai MacBook Pro e' ovviamente voluto...
Con due GPU on board si pone il problema di come e quando effettuare lo switch tra una e l'altra. I primi Mac ad adottare questa soluzione hardware avevano a corredo una soluzione software che definire rozza e' usare un eufemismo: andare nel pannello di controllo, selezionare la GPU desiderata, fare il logoff.
Adesso il sistema e' un po' piu' sofisticato e non richiede intervento diretto da parte dell'utente, ma resta il problema che c'e' di mezzo un algoritmo che deve prendere la decisione e pare che non sempre prenda le decisioni giuste.
Questa soluzione ha un limite enorme: se un'applicazione necessita' della GPU piu' performante anche solo occasionalmente, questo comporta che la GPU resta accesa per tutto il tempo che l'applicazione e' in eseguzione, anche se minimizzata in background.
Di fatto questo approccio fa acqua da tutte le parti ed e' sostanzialmente da censurare. Non c'e' alcuna limitazione teorica o pratica nel realizzare una GPU che possa avere i consumi di una scheda entry level quando non servono prestazioni e al contempo fornire tutta la potenza necessaria quando richiesto. E questo senza le assurde limitazioni della soluzione Apple, che per altro Apple definisce breakthrough technology... quando invece trattasi di vaccata cosmica, come ampiamente dimostrato da AMD con le sue favolose HD 58xx ;)
Ma continuiamo pure a chiamarla breakthrough technology che altrimenti SJ e i suoi discepoli si offendono! XD
Con due GPU on board si pone il problema di come e quando effettuare lo switch tra una e l'altra. I primi Mac ad adottare questa soluzione hardware avevano a corredo una soluzione software che definire rozza e' usare un eufemismo: andare nel pannello di controllo, selezionare la GPU desiderata, fare il logoff.
Adesso il sistema e' un po' piu' sofisticato e non richiede intervento diretto da parte dell'utente, ma resta il problema che c'e' di mezzo un algoritmo che deve prendere la decisione e pare che non sempre prenda le decisioni giuste.
Questa soluzione ha un limite enorme: se un'applicazione necessita' della GPU piu' performante anche solo occasionalmente, questo comporta che la GPU resta accesa per tutto il tempo che l'applicazione e' in eseguzione, anche se minimizzata in background.
Di fatto questo approccio fa acqua da tutte le parti ed e' sostanzialmente da censurare. Non c'e' alcuna limitazione teorica o pratica nel realizzare una GPU che possa avere i consumi di una scheda entry level quando non servono prestazioni e al contempo fornire tutta la potenza necessaria quando richiesto. E questo senza le assurde limitazioni della soluzione Apple, che per altro Apple definisce breakthrough technology... quando invece trattasi di vaccata cosmica, come ampiamente dimostrato da AMD con le sue favolose HD 58xx ;)
Ma continuiamo pure a chiamarla breakthrough technology che altrimenti SJ e i suoi discepoli si offendono! XD
sabato 14 novembre 2009
Altro che influenza suina...
...c'e' un'epidemia di demenza senile!
Punto Informatico ci regala un'altra delle sue perle.
La buona accoglienza che il mercato ha riservato a Windows 7 deve aver messo un po' di tensione addosso ai Microsoft-haters che si sono lanciati, senza paracadute, in nuove crociate contro Redmond.
Il signor Alfonso Maruccia (signor e non certo giornalista) non si e' neppure preccupato di dare una rapida letta al brevetto presentato da Microsoft, perche' se l'avesse fatto avrebbe visto che e' la stessa Microsoft che cita nella bibliografia l'utilizzo di sudo in Linux.
Figurarsi se Microsoft e' cosi' idiota da brevettare sudo.
Quello che e' stato brevettato e' il modo di presentare all'utente, tramite interfaccia grafica, una lista di utenti aventi i privilegi sufficienti per eseguire l'operazione sudo.
Che per quanto a una persona inesperta della materia possa sembrare la stessa cosa, e' invece tutt'altra.
Complimenti a Punto Informatico per l'ennesima dimostrazione di quanta disinformazione faccia. Consiglio per il futuro: iscriversi a un corso CEPU di giornalismo e ad uno di informatica... di sicuro ne hanno bisogno, tanto.
Punto Informatico ci regala un'altra delle sue perle.
Microsoft brevetta sudo.
...
La storia di sudo viene fatta risalire ai primi anni '80 su sistema BSD, o addirittura anche prima agli anni 70 ai tempi dei mainframe computer.
Cotanta "prior art" non è però stata sufficiente a bloccare l'ufficio brevetti statunitense (USPTO), che ha concesso senza problemi il brevetto numero 7617530 a Microsoft...
La buona accoglienza che il mercato ha riservato a Windows 7 deve aver messo un po' di tensione addosso ai Microsoft-haters che si sono lanciati, senza paracadute, in nuove crociate contro Redmond.
Il signor Alfonso Maruccia (signor e non certo giornalista) non si e' neppure preccupato di dare una rapida letta al brevetto presentato da Microsoft, perche' se l'avesse fatto avrebbe visto che e' la stessa Microsoft che cita nella bibliografia l'utilizzo di sudo in Linux.
Figurarsi se Microsoft e' cosi' idiota da brevettare sudo.
Quello che e' stato brevettato e' il modo di presentare all'utente, tramite interfaccia grafica, una lista di utenti aventi i privilegi sufficienti per eseguire l'operazione sudo.
Che per quanto a una persona inesperta della materia possa sembrare la stessa cosa, e' invece tutt'altra.
Complimenti a Punto Informatico per l'ennesima dimostrazione di quanta disinformazione faccia. Consiglio per il futuro: iscriversi a un corso CEPU di giornalismo e ad uno di informatica... di sicuro ne hanno bisogno, tanto.
giovedì 12 novembre 2009
Windows 7, ecco la prima temibile falla...
...beh non proprio.
Ho riportato il titolo della news di Tom's Hardware Italia per sottolineare che, come al solito, certe testate "giornalistiche" riportano le notizie senza un minimo di conoscenza di quello di cui parlano.
A leggere l'articolo originale e quello correlato, si capisce che si tratta di un kernel ASSERT che porta ad un freeze della macchina. Non certo una bella cosa, ma ricade nella categoria dei denial of service e non delle "temibili falle".
Considerato poi che riguarda il prodocollo SMB... beh il workaround e' piuttosto semplice, basta chiudere la porta 445 o disabilitare proprio SMB.
Ho riportato il titolo della news di Tom's Hardware Italia per sottolineare che, come al solito, certe testate "giornalistiche" riportano le notizie senza un minimo di conoscenza di quello di cui parlano.
A leggere l'articolo originale e quello correlato, si capisce che si tratta di un kernel ASSERT che porta ad un freeze della macchina. Non certo una bella cosa, ma ricade nella categoria dei denial of service e non delle "temibili falle".
Considerato poi che riguarda il prodocollo SMB... beh il workaround e' piuttosto semplice, basta chiudere la porta 445 o disabilitare proprio SMB.
mercoledì 4 novembre 2009
Come farsi pubblicita' gratis.
Ormai l'hanno capito anche i sassi che si e' alla canna del gas e si vuole promuovere un proprio prodotto che nessuno considera, il giochino piu' efficace ed economico per far parlare di se' e' sparate quattro vaccate in croce contro Microsoft, meglio se in ambito di sicurezza!
G Data ritiene Windows 7 più veloce ma non più sicuro
G Data ha qualche dubbio sulla sicurezza di Windows 7
G Data ritiene Windows 7 più veloce ma non più sicuro
G Data ha qualche dubbio sulla sicurezza di Windows 7
martedì 27 ottobre 2009
Display Port: oggi le comiche.
Gli utenti Apple sono fenomenali. Oggi ho letto una delle piu' divertenti difese di Apple da parte di uno di questi fedeli adepti.
Il discorso era relativo alla porta Display Port presente sui nuovi iMac 27" che puo' essere usata anche come ingresso video. Il Mac user di turno elogiava Apple per aver scelto di mettere l'ingresso Display Port e non HDMI in quanto l'uso del Display Port non richiede il pagamento di royalties, al contrario della HDMI e che quindi questo va tutto a vantaggio del consumatore che altrimenti vedrebbe riversato su di se' il costo delle stesse.
Peccato che il costo delle royalties per l'HDMI sia nell'ordine dei 15 centesimi di $ che scendono a 5 centesimi se viene pubblicizzato il logo HDMI sul prodotto venduto... mentre per usare la Display Port come ingresso per un qualunque dispositivo dotato di uscita DVI o HDMI serve un adattatore attivo che costa ben di piu'. Per ora Apple non l'ha ancora messo in vendita, ma considerato che quello da Mini Display Port a Dual-DVI costa 99 €...
Alla fine la logica del Mac user e': meglio spendere 100 € per un adattatore che qualche centesimo di € per delle royalties... LOL!
Il discorso era relativo alla porta Display Port presente sui nuovi iMac 27" che puo' essere usata anche come ingresso video. Il Mac user di turno elogiava Apple per aver scelto di mettere l'ingresso Display Port e non HDMI in quanto l'uso del Display Port non richiede il pagamento di royalties, al contrario della HDMI e che quindi questo va tutto a vantaggio del consumatore che altrimenti vedrebbe riversato su di se' il costo delle stesse.
Peccato che il costo delle royalties per l'HDMI sia nell'ordine dei 15 centesimi di $ che scendono a 5 centesimi se viene pubblicizzato il logo HDMI sul prodotto venduto... mentre per usare la Display Port come ingresso per un qualunque dispositivo dotato di uscita DVI o HDMI serve un adattatore attivo che costa ben di piu'. Per ora Apple non l'ha ancora messo in vendita, ma considerato che quello da Mini Display Port a Dual-DVI costa 99 €...
Alla fine la logica del Mac user e': meglio spendere 100 € per un adattatore che qualche centesimo di € per delle royalties... LOL!
domenica 18 ottobre 2009
Rantoli di FUD.
L'articolo apparso su Cnet che vorrebbe mettere a confronto le performance di Snow Leopard e Windows 7 e' il piu' ridicolo esempio di FUD che abbia letto ultimamente.
Il test e' fatto su un MacBook Pro e per quanto qualcuno potrebbe avere da ridire sul fatto di testare Windows 7 su un hardware Apple, questo ci puo' stare, ma quello che e' comico e' che per fare questo confronto Snow Leopard e' stato installato su un disco Hitachi, mentre Windows 7 su un disco Western Digital, che ovviamente possono avere prestazioni differenti e quindi introducono una variabile importante in un confronto che viene in questo modo falsato in partenza.
I software testati sono stati quattro.
Uno e' Cinebench R10 che e' un software di rendering 3D di terze parti e quindi da un punto di vista di "equita'" di confronto e' accettabile. In questo caso Windows 7 e' risultato piu' veloce di Snow Leopard.
Poi e' stato testato Call of Duty 4 Modern Warfare, che e' un gioco, e anche in questo caso sotto Windows 7 si sono ottenute prestazioni migliori.
E adesso arriva il bello: e' stata testata la velocita' di encoding audio usando iTunes, un software scritto da Apple e di cui c'e' un porting a dir poco di dubbia qualita' per Windows. Davvero molto significativo come test vero?
Ma il fondo viene toccato testando le performance di encoding video usando QuickTime... non solo QuickTime e' un software che nasce nativamente su OS X, hanno testato QuickTime usando QuickTime X su Snow Leopard e QuickTime 7 su Windows, ovvero due versioni completamente differenti, adducendo la scusa che QuickTime 7 non gira sotto Snow Leopard, cosa falsissima perche' QuickTime 7 puo' essere installato su Snow Leopard e se proprio volevano essere sicuri di testare funzionalita' analoghe dei due QuickTime 7 avrebbero dovuto usare QuickTime Pro che e' disponibile per entrambe le piattaforme.
Come e' facile immaginare, sia iTunes che QuickTime hanno avuto performance migliori sotto OS X... e avrei anche voluto vedere!
Chissa' come mai non hanno provato software come Firefox, OpenOffice, VLC e via dicendo?
Forse perche' Snow Leopard sarebbe uscito con le ossa rotte?
Va riconosciuto che l'articolista di Cnet sottolinea la scarsa validita' del confronto tra QuickTime X e QuickTime 7, ma comunque non si e' sprecato a provare un software terze parti per un confronto piu' equo.
E cosa intitola AppleInsider linkando l'articolo di Cnet?
E poi conclude:
Forse per loro Cinebench R10 e' un gioco... :D
Dei geni davvero, su quattro test Windows 7 vince negli unici due test parzialmente credibili e loro riescono a concludere che Snow Leopard e' piu' veloce di Windows 7... non ci resta che ridere.
Il test e' fatto su un MacBook Pro e per quanto qualcuno potrebbe avere da ridire sul fatto di testare Windows 7 su un hardware Apple, questo ci puo' stare, ma quello che e' comico e' che per fare questo confronto Snow Leopard e' stato installato su un disco Hitachi, mentre Windows 7 su un disco Western Digital, che ovviamente possono avere prestazioni differenti e quindi introducono una variabile importante in un confronto che viene in questo modo falsato in partenza.
I software testati sono stati quattro.
Uno e' Cinebench R10 che e' un software di rendering 3D di terze parti e quindi da un punto di vista di "equita'" di confronto e' accettabile. In questo caso Windows 7 e' risultato piu' veloce di Snow Leopard.
Poi e' stato testato Call of Duty 4 Modern Warfare, che e' un gioco, e anche in questo caso sotto Windows 7 si sono ottenute prestazioni migliori.
E adesso arriva il bello: e' stata testata la velocita' di encoding audio usando iTunes, un software scritto da Apple e di cui c'e' un porting a dir poco di dubbia qualita' per Windows. Davvero molto significativo come test vero?
Ma il fondo viene toccato testando le performance di encoding video usando QuickTime... non solo QuickTime e' un software che nasce nativamente su OS X, hanno testato QuickTime usando QuickTime X su Snow Leopard e QuickTime 7 su Windows, ovvero due versioni completamente differenti, adducendo la scusa che QuickTime 7 non gira sotto Snow Leopard, cosa falsissima perche' QuickTime 7 puo' essere installato su Snow Leopard e se proprio volevano essere sicuri di testare funzionalita' analoghe dei due QuickTime 7 avrebbero dovuto usare QuickTime Pro che e' disponibile per entrambe le piattaforme.
Come e' facile immaginare, sia iTunes che QuickTime hanno avuto performance migliori sotto OS X... e avrei anche voluto vedere!
Chissa' come mai non hanno provato software come Firefox, OpenOffice, VLC e via dicendo?
Forse perche' Snow Leopard sarebbe uscito con le ossa rotte?
Va riconosciuto che l'articolista di Cnet sottolinea la scarsa validita' del confronto tra QuickTime X e QuickTime 7, ma comunque non si e' sprecato a provare un software terze parti per un confronto piu' equo.
E cosa intitola AppleInsider linkando l'articolo di Cnet?
Apple's Snow Leopard bests Windows 7 in speed tests
E poi conclude:
Unless you are a gamer, get a Mac.
Forse per loro Cinebench R10 e' un gioco... :D
Dei geni davvero, su quattro test Windows 7 vince negli unici due test parzialmente credibili e loro riescono a concludere che Snow Leopard e' piu' veloce di Windows 7... non ci resta che ridere.
venerdì 10 aprile 2009
Piccoli Emilio Fede crescono.
Su un blog dedicato a Linux e in generale al mondo open source balza all'occhio che si parli di Microsoft.
E lo si fa per denunciare l'ennesima prova della malvagita' del colosso di Redmond.
Si scrive che:
senza andare chiaramente nel dettaglio, senza spiegare chi sia stato danneggiato da questa violazione delle leggi. L'importante e' lasciare quel retrogusto di "Microsoft e' brutta e cattiva". Esattamente come magistralmente ha sempre fatto il Tg di Rete4 ricordandoci ad ogni pie' sospinto che i "comunisti mangiano i bambini".
Non e' importante informare sui fatti, basta insinuare il dubbio, il sospetto che il cattivo di turno abbia fatto qualcosa che danneggia te.
Leggendo la fonte citata non e' che sia esattamente chiaro cosa abbia fatto Microsoft, a parte contrattare coi rivenditori una campagna di promozione per un suo prodotto. Di certo non sembra che possa in qualche modo aver danneggiato l'utente finale (si tratta di una campagna di promozione quindi avra' offerto il prodotto a prezzo piu' basso di quello di listino). Forse avra' chiesto ai rivenditori di rispettare alla lettera i termini della promozione per garantire al cliente che aderisce alla promozione di fare effettivamente un buon affare e di non ritrovarsi la settimana dopo un'altra promozione a prezzo piu' basso.
A chi non e' capitato di vedere qualche prodotto in "super offerta" e averlo magari pure preso, solo per scoprire che la settimana dopo lo stesso prodotto era in offerta ancora piu' bassa o che era uscita la nuova versione allo stesso prezzo?
Brutti cattivoni, voler garantire il cliente e' davvero un crimine che va punito!
Emilio sara' orgoglioso di sapere che sta facendo sempre piu' adepti :(
E lo si fa per denunciare l'ennesima prova della malvagita' del colosso di Redmond.
Si scrive che:
L'accusa sarebbe di aver infranto le leggi che regolano la politica dei prezzi per "Office Home and Student 2007"
senza andare chiaramente nel dettaglio, senza spiegare chi sia stato danneggiato da questa violazione delle leggi. L'importante e' lasciare quel retrogusto di "Microsoft e' brutta e cattiva". Esattamente come magistralmente ha sempre fatto il Tg di Rete4 ricordandoci ad ogni pie' sospinto che i "comunisti mangiano i bambini".
Non e' importante informare sui fatti, basta insinuare il dubbio, il sospetto che il cattivo di turno abbia fatto qualcosa che danneggia te.
Leggendo la fonte citata non e' che sia esattamente chiaro cosa abbia fatto Microsoft, a parte contrattare coi rivenditori una campagna di promozione per un suo prodotto. Di certo non sembra che possa in qualche modo aver danneggiato l'utente finale (si tratta di una campagna di promozione quindi avra' offerto il prodotto a prezzo piu' basso di quello di listino). Forse avra' chiesto ai rivenditori di rispettare alla lettera i termini della promozione per garantire al cliente che aderisce alla promozione di fare effettivamente un buon affare e di non ritrovarsi la settimana dopo un'altra promozione a prezzo piu' basso.
A chi non e' capitato di vedere qualche prodotto in "super offerta" e averlo magari pure preso, solo per scoprire che la settimana dopo lo stesso prodotto era in offerta ancora piu' bassa o che era uscita la nuova versione allo stesso prezzo?
Brutti cattivoni, voler garantire il cliente e' davvero un crimine che va punito!
Emilio sara' orgoglioso di sapere che sta facendo sempre piu' adepti :(
giovedì 9 aprile 2009
Le perle di punto-disinforNatico...
Quando si leggono articoli come questo (che sarebbe la versione liberamente interpretata di questo post apparso su Engeneering Windows7) viene naturale chiedersi:
- il giornalista (o presunto tale) e' in malafede?
- e' un completo idiota?
- ha subito l'espianto di una massiccia parte di materia grigia?
- aspira a diventare redattore del TG4?
A voi la risposta ;-)
- il giornalista (o presunto tale) e' in malafede?
- e' un completo idiota?
- ha subito l'espianto di una massiccia parte di materia grigia?
- aspira a diventare redattore del TG4?
A voi la risposta ;-)
mercoledì 7 gennaio 2009
Oggi le comiche (gentilmente offerte da Wikipedia.it)
Non c'e' limite alla capacita' di certa gente di scrivere corbellerie! :D
La caratteristica veramente innovativa di Windows 7 avrebbe dovuto risiedere nella completa riscrittura dell'intero codice, sebbene le modifiche a livello architetturale sarebbero dovute rimanere minime. Le versioni precedenti infatti sono basate tutte sullo stesso kernel introdotto agli inizi degli anni '90 con Windows NT 4.0; con Windows 7 invece l'intero approccio del sistema operativo nei confronti delle applicazioni doveva cambiare radicalmente basandosi interamente sugli hypervisor e quindi sfruttando a pieno le tecnologie di virtualizzazione. A ottobre 2007 era stata presentata una prima versione del nuovo kernel, chiamata in codice MinWin, in grado di avviare il sistema utilizzando solo 25 MB di spazio disco e 40 MB di occupazione di memoria RAM. MinWin era solo la base sulla quale dovevano poi venire sviluppati i nuovi sistemi e al momento della presentazione era composto da circa 100 file contro i 5000 del cuore di Vista.
L'idea di fondo doveva prevedere un "cuore" del sistema operativo molto minimalista e probabilmente basato su un approccio a microkernel.
venerdì 2 gennaio 2009
2009: pessimo inizio per la blogosfera.
Se il buon giorno si vede dal mattino ci aspetta un 2009 da dimenticare per quanto riguarda la blogosfera.
Avrete tutti letto del drammatico 31 Dicembre 2008 trascorso dai 15 possessori di Zune 30 che fino alla mezzanotte non hanno potuto ascoltare le loro amate canzonette.
Persino il Corriere della Sera online ha dedicato un articolo in prima pagina allo Zune (salvo mettere la foto del nuovo modello e non del vecchio Zune 30 e scrivere, ovviamente, qualche castronata a riguardo).
Davvero tragicomico che un problema del tutto insignificante su un dispositivo che ha venduto tanto quando la Fiat Duna diventi l'argomento piu' dibattuto a livello mondiale il primo giorno dell'anno.
L'avevo gia' detto in passato che internet andrebbe spenta e la gente mandata a zappare i campi, e oggi ne abbiamo avuto la conferma.
[Aggiornamento: pare che il baco sia dovuto a codice scritto da Freescale e non da Microsoft, il chip di Freescale Semiconductor equipaggia sia lo Zune 30 che alcuni MP3 player di Toshiba che hanno avuto lo stesso problema, curioso vero che solo ora salti fuori che il problema non era limitato allo Zune 30? L'impressione iniziale che questa non fosse una notizia ma solo l'ennesimo FUD nei confronti di Microsoft ha avuto conferma]
Avrete tutti letto del drammatico 31 Dicembre 2008 trascorso dai 15 possessori di Zune 30 che fino alla mezzanotte non hanno potuto ascoltare le loro amate canzonette.
Persino il Corriere della Sera online ha dedicato un articolo in prima pagina allo Zune (salvo mettere la foto del nuovo modello e non del vecchio Zune 30 e scrivere, ovviamente, qualche castronata a riguardo).
Davvero tragicomico che un problema del tutto insignificante su un dispositivo che ha venduto tanto quando la Fiat Duna diventi l'argomento piu' dibattuto a livello mondiale il primo giorno dell'anno.
L'avevo gia' detto in passato che internet andrebbe spenta e la gente mandata a zappare i campi, e oggi ne abbiamo avuto la conferma.
[Aggiornamento: pare che il baco sia dovuto a codice scritto da Freescale e non da Microsoft, il chip di Freescale Semiconductor equipaggia sia lo Zune 30 che alcuni MP3 player di Toshiba che hanno avuto lo stesso problema, curioso vero che solo ora salti fuori che il problema non era limitato allo Zune 30? L'impressione iniziale che questa non fosse una notizia ma solo l'ennesimo FUD nei confronti di Microsoft ha avuto conferma]
mercoledì 12 novembre 2008
InfoWorld: fenomenologia di un fabbricante di FUD.
Mi riferisco a questo articolo firmato da Randall C. Kennedy nel quale il suddetto dichiara di aver effettuato dei test e di poter affermare che Windows 7 in realta' non intoduce alcuna novita' rispetto a Vista se non per qualche ritocco superficiale (hanno truccato il maiale con un po' di rossetto), inoltre afferma che Windows 7 nonostante non sia cambiato rispetto a Vista presenta comunque problemi di compatibilita' col software che attualmento funziona con Vista.
Il signor Randall aveva "preparato" il terreno a questo articolo con un'altro piu' breve ma sostanzialmente identico nelle conclusioni.
Curiosamente il suo collega Tom Yager aveva invece avuto opinioni diametralmente opposte alle sue e un'altro ancora, J. Peter Bruzzese, invece aveva gettato acqua sul fuoco sollevato dal primo articolo di Randall.
Steven Sinofsky era stato molto chiaro al PDC: la pre-beta e' una build che non contiene ancora tutte le novita' che si vedranno nella beta, sopratutto non contiene ancora molte delle ottimizzazioni sulle quali stanno lavorando e non va presa in considerazione per effettuare benchmark nei confronti di Vista.
Ma pare che Randall non ci senta molto bene e abbia deciso che invece una pre-beta sia la giusta build da usare per fare delle valutazioni "definitive" sulla qualita' di Windows 7.
Gia' con queste premesse una persona dotata di un minimo senso critico deciderebbe che l'articolo di Randall non e' di alcun interesse.
Ma Randall evidentemente considera i suoi lettori una mandria di beoti che non si accorgono che "l'agenda" di Randall e' ben visibile a tutti (espressione usata negli USA per indicare che una persona sta facendo e dicendo cose per ottenere un risultato ben preciso costi quel che costi).
Randall ha scritto i suoi articoli nella speranza di riuscire a produrre un secondo "effetto Gutmann". Ma ha fatto male i suoi conti. Certamente acquistera' un po' di fama, ma non sara' una fama di cui andare molto fieri.
Gutmann se non altro era stato originale sella sua filippica contro Microsoft, confondendo il lettore con un articolo fiume corroborato da un'apparente serieta' scientifica e considerazioni piuttosto articolate. Randall invece ha scritto due articoletti davvero risibili, conditi di espressioni che trasudano astio gratuito nei confronti di Microsoft e che non hanno nessuna credibilita' tecnica al punto che persino Ina Fried (che e' nota per non essere proprio accondiscendente con Microsoft) ha subito risposto a Randall ricalibrando i toni e mettendo un freno alle affermazioni di Randall.
Randall forse sperava di arruolare altri adepti per la sua crociata contro Microssoft, ma rischia invece l'effetto contrario come dimostrato appunto dalla reazione di Ina Fried.
Chi non ama Microsoft sicuramente di fronte a un articolo come quello di Gutmann poteva pensare di aver trovato un valido argomento, in questo caso invece quello che vede e' un deliberato e immotivato attacco frontale privo di alcuna credibilita' e condito da un linguaggio quantomeno discutibile.
Dubito che persone non particolarmente fanatiche possano pensare di "schierarsi" con un personaggio del genere, piu' facile che ne prendano le distanze e inizino a pensare che questo gioco al massacro stia andando oltre i limiti del buon gusto e dell'intelligenza.
Basare tutte le proprie argomentazioni su un semplice ed evidente preconcetto non e' certo una strategia che possa ripagare alla lunga.
Persino il tanto vituperato Vista e' riuscito a riguadagnare stima e considerazione da parte di appassionati dei prodotti di Apple quali sono gli articolisti di ArsTechnica (le valutazioni sulle prestazioni di Photoshop CS4 in abbinata a Vista x64 e' prima ancora che un confronto tra Vista e Leopard una rivalutazione della bonta' di Vista).
Proseguire nella campagna denigratoria e diffamatoria dei prodotti di Microsoft senza portare dati oggettivamente verificabili non fara' che bene all'immagine di Microsoft perche' la gente non e' cosi' stupida come certi giornalisti pensano e non cadra' una seconda volta in questo giochino ormai logoro.
[Aggiornamento: Pare che stia avvenendo un'escalation nel fuoco incrociato all'interno di InfoWorld.
Peter Bruzzese ha scritto un altro articolo nel quale attacca nuovamente Randall citando un post diDerek Melber Greg Shields che a sua volta critica pesantemente un'altro articolo della saga anti-Windows 7 di Randall.]
Il signor Randall aveva "preparato" il terreno a questo articolo con un'altro piu' breve ma sostanzialmente identico nelle conclusioni.
Curiosamente il suo collega Tom Yager aveva invece avuto opinioni diametralmente opposte alle sue e un'altro ancora, J. Peter Bruzzese, invece aveva gettato acqua sul fuoco sollevato dal primo articolo di Randall.
Steven Sinofsky era stato molto chiaro al PDC: la pre-beta e' una build che non contiene ancora tutte le novita' che si vedranno nella beta, sopratutto non contiene ancora molte delle ottimizzazioni sulle quali stanno lavorando e non va presa in considerazione per effettuare benchmark nei confronti di Vista.
Ma pare che Randall non ci senta molto bene e abbia deciso che invece una pre-beta sia la giusta build da usare per fare delle valutazioni "definitive" sulla qualita' di Windows 7.
Gia' con queste premesse una persona dotata di un minimo senso critico deciderebbe che l'articolo di Randall non e' di alcun interesse.
Ma Randall evidentemente considera i suoi lettori una mandria di beoti che non si accorgono che "l'agenda" di Randall e' ben visibile a tutti (espressione usata negli USA per indicare che una persona sta facendo e dicendo cose per ottenere un risultato ben preciso costi quel che costi).
Randall ha scritto i suoi articoli nella speranza di riuscire a produrre un secondo "effetto Gutmann". Ma ha fatto male i suoi conti. Certamente acquistera' un po' di fama, ma non sara' una fama di cui andare molto fieri.
Gutmann se non altro era stato originale sella sua filippica contro Microsoft, confondendo il lettore con un articolo fiume corroborato da un'apparente serieta' scientifica e considerazioni piuttosto articolate. Randall invece ha scritto due articoletti davvero risibili, conditi di espressioni che trasudano astio gratuito nei confronti di Microsoft e che non hanno nessuna credibilita' tecnica al punto che persino Ina Fried (che e' nota per non essere proprio accondiscendente con Microsoft) ha subito risposto a Randall ricalibrando i toni e mettendo un freno alle affermazioni di Randall.
Randall forse sperava di arruolare altri adepti per la sua crociata contro Microssoft, ma rischia invece l'effetto contrario come dimostrato appunto dalla reazione di Ina Fried.
Chi non ama Microsoft sicuramente di fronte a un articolo come quello di Gutmann poteva pensare di aver trovato un valido argomento, in questo caso invece quello che vede e' un deliberato e immotivato attacco frontale privo di alcuna credibilita' e condito da un linguaggio quantomeno discutibile.
Dubito che persone non particolarmente fanatiche possano pensare di "schierarsi" con un personaggio del genere, piu' facile che ne prendano le distanze e inizino a pensare che questo gioco al massacro stia andando oltre i limiti del buon gusto e dell'intelligenza.
Basare tutte le proprie argomentazioni su un semplice ed evidente preconcetto non e' certo una strategia che possa ripagare alla lunga.
Persino il tanto vituperato Vista e' riuscito a riguadagnare stima e considerazione da parte di appassionati dei prodotti di Apple quali sono gli articolisti di ArsTechnica (le valutazioni sulle prestazioni di Photoshop CS4 in abbinata a Vista x64 e' prima ancora che un confronto tra Vista e Leopard una rivalutazione della bonta' di Vista).
Proseguire nella campagna denigratoria e diffamatoria dei prodotti di Microsoft senza portare dati oggettivamente verificabili non fara' che bene all'immagine di Microsoft perche' la gente non e' cosi' stupida come certi giornalisti pensano e non cadra' una seconda volta in questo giochino ormai logoro.
[Aggiornamento: Pare che stia avvenendo un'escalation nel fuoco incrociato all'interno di InfoWorld.
Peter Bruzzese ha scritto un altro articolo nel quale attacca nuovamente Randall citando un post di
martedì 5 agosto 2008
Colpa del caldo?
Tom's Hardware e' un sito che seguo da anni, non in modo regolare, ma torna sempre molto utile prima di qualche acquisto perche' in genere riporta informazioni molto precise sui prodotti che testa.
Ultimamente pero' ha preso alcune cantonate non da poco.
Il primo articolo riguarda alcune valutazioni sugli SSD, parte delle considerazioni sono corrette ma ci sono alcuni errori grossolani che hanno causato molte critiche al punto che hanno dovuto correre ai ripari ammettendo l'errore e rifacendo alcuni dei test.
Sbagliare capita a tutti, ammettere i propri errori e' gia' piu' raro, quindi fin qui ci puo' stare.
Peccato pero' che se ne siano usciti con un altro articolo che non brilla per qualita' dei test effettuati relativamente a sistemi di dissipazione per CPU.
Avevo letto il primo di 4 articoli prima di decidere che dissipatore prendere per il mio nuovo PC e nonostante le pesanti critiche negative nei confronti del Noctua ho comunque optato per il dissipatore Austriaco che invece alla prova dei fatti si e' dimostrato un portento, confermando l'impressione iniziale ovvero che l'articolo apparso su Tom's Hardware non aveva la rigorosita' che di solito contraddistingue gli articoli pubblicati.
Poi l'altro giorno il tonfo finale e questa volta e' un tonfo veramente goffo e che fa pensare che gli errori commessi nei precedenti articoli non siano semplicemente dei passi falsi ma il risultato di un cambio nella linea editoriale verso un sensazionalismo fine a se' stesso e non piu' animato dal desiderio di fare informazione tecnica seria e precisa.
L'articolo in questione e' quello sul confronto del costo dell'hardware dei Mac rispetto ai PC con Windows. A parte che l'argomento in se' e' veramente poco interessante di suo, il punto e' che almeno lo si faccia in modo serio.
Il confronto esordisce paragonando il prezzo di un MacBook Pro 15" con un Dell XPS M1730.
Sono due portatili che hanno un hardware e un target completamenti diversi.
Tanto per dare un'idea l'XPS e' un 17" con una scheda video con prestazioni quasi doppie ripetto a quella del Mac (l'XPS e' un gaming laptop) e come se non bastasse se ne possono mettere due in configurazione SLI raddoppiando ulteriomente le prestazioni, arrivando a prestazioni 3-4 volte superiori a quelle del MacBook Pro.
Il Dell ha inoltre la possibilita' di installare due dischi in configurazione Raid, cosa assolutamente impossibile sul MacBook Pro.
Tra le altre differenze il Dell ha anche la possibilita' di avere un lettore Blu-Ray oltre al fatto che il display e' un 17" con risoluzione full HD 1920x1200.
Prendere il modello base dell'XPS M1730 e confrontarlo con il MacBook Pro per poter affermare che l'hardware del Mac costa tanto quanto l'hardware di un portatile con Windows e' privo di senso.
Sull'XPS si paga anche il fatto che ha tutta una serie di opzioni di espansione che sono assenti sul Mac.
Se si voleva fare un confronto serio con un portatile Dell della linea XPS c'era la possibilita' di farlo con l'XPS M1530 che ha praticamente lo stesso identico hardware del MacBook Pro e che quindi risulterebbe il piu' ovvio termine di paragone da prendere, ma evidentmente l'articolista non era interessato a un confronto serio, ma solo a dimostrare malamente la sua tesi iniziale che e' priva di alcun fondamento reale.
Come detto gia' mettersi a confrontare i Mac con i PC con Windows e' di suo un argomento trito e ritrito che ormai ha veramente annoiato oltre ogni limite di sopportazione, ma poi farlo in modo cosi' smaccatamente stupido e' proprio una cosa svilente.
Quando leggo un sito di recensioni tecniche mi aspetto che gli articolisti si rivolgano ad un pubblico tecnico e non a un pubblico che ignora la differenza tra un display 15" e un 17" o tra una scheda video nVidia 8600M GT e una 8700M GT o che non sappia cosa implica poter avere dischi in Raid e via dicendo.
Ma ammesso anche che di tanto in tanto si voglia pubblicare un articolo che si rivolge ad un pubblico non tecnico, che lo si faccia in modo chiaro e lineare e non cercando di disinformare chi potrebbe non capire la differenza tra due schede video che hanno una sigla "simile".
Internet ormai e' diventato un carrozzone dove sono saliti tutti e putroppo il fatto che il guadagno derivi dal numero di visitatori fa si che la serieta' nell'informazione sia subordinata al richiamo di nuovi lettori e purtroppo il FUD e' un modo rapido per ottenere questo risultato, ma alla lunga ripaga?
Restando in tema di FUD in questi giorni ho letto su diversi blog la citazione di un articoletto apparso su un giornale Inglese. Il giornale in questione e' un giornale scandalistico domenicale, una specie di Novella 2000 che ogni tanto sconfina anche in altri ambiti riportando notiziole di nessuna rilevanza, salvo il fatto che questa volta ha parlato del cellulare piu' in voga del momento preannunciandone un nuovo modello per la fine dell'estate... e subito la notiza e' rimbalzata su decine di blog che hanno citato la fonte come niente fosse, come se il giornale Inglese (che come vedete non cito per non fargli pubblicita') non fosse quello che e': un infimo esempio di giornalismo scandalistico.
Mi auguro solo che tra un mesetto, con le temperature che torneranno a piu' miti valori le cose si sistemino un po', perche' ormai sembra che Interner si stia trasformando in una sotto sezione di Novella 2000.
Ultimamente pero' ha preso alcune cantonate non da poco.
Il primo articolo riguarda alcune valutazioni sugli SSD, parte delle considerazioni sono corrette ma ci sono alcuni errori grossolani che hanno causato molte critiche al punto che hanno dovuto correre ai ripari ammettendo l'errore e rifacendo alcuni dei test.
Sbagliare capita a tutti, ammettere i propri errori e' gia' piu' raro, quindi fin qui ci puo' stare.
Peccato pero' che se ne siano usciti con un altro articolo che non brilla per qualita' dei test effettuati relativamente a sistemi di dissipazione per CPU.
Avevo letto il primo di 4 articoli prima di decidere che dissipatore prendere per il mio nuovo PC e nonostante le pesanti critiche negative nei confronti del Noctua ho comunque optato per il dissipatore Austriaco che invece alla prova dei fatti si e' dimostrato un portento, confermando l'impressione iniziale ovvero che l'articolo apparso su Tom's Hardware non aveva la rigorosita' che di solito contraddistingue gli articoli pubblicati.
Poi l'altro giorno il tonfo finale e questa volta e' un tonfo veramente goffo e che fa pensare che gli errori commessi nei precedenti articoli non siano semplicemente dei passi falsi ma il risultato di un cambio nella linea editoriale verso un sensazionalismo fine a se' stesso e non piu' animato dal desiderio di fare informazione tecnica seria e precisa.
L'articolo in questione e' quello sul confronto del costo dell'hardware dei Mac rispetto ai PC con Windows. A parte che l'argomento in se' e' veramente poco interessante di suo, il punto e' che almeno lo si faccia in modo serio.
Il confronto esordisce paragonando il prezzo di un MacBook Pro 15" con un Dell XPS M1730.
Sono due portatili che hanno un hardware e un target completamenti diversi.
Tanto per dare un'idea l'XPS e' un 17" con una scheda video con prestazioni quasi doppie ripetto a quella del Mac (l'XPS e' un gaming laptop) e come se non bastasse se ne possono mettere due in configurazione SLI raddoppiando ulteriomente le prestazioni, arrivando a prestazioni 3-4 volte superiori a quelle del MacBook Pro.
Il Dell ha inoltre la possibilita' di installare due dischi in configurazione Raid, cosa assolutamente impossibile sul MacBook Pro.
Tra le altre differenze il Dell ha anche la possibilita' di avere un lettore Blu-Ray oltre al fatto che il display e' un 17" con risoluzione full HD 1920x1200.
Prendere il modello base dell'XPS M1730 e confrontarlo con il MacBook Pro per poter affermare che l'hardware del Mac costa tanto quanto l'hardware di un portatile con Windows e' privo di senso.
Sull'XPS si paga anche il fatto che ha tutta una serie di opzioni di espansione che sono assenti sul Mac.
Se si voleva fare un confronto serio con un portatile Dell della linea XPS c'era la possibilita' di farlo con l'XPS M1530 che ha praticamente lo stesso identico hardware del MacBook Pro e che quindi risulterebbe il piu' ovvio termine di paragone da prendere, ma evidentmente l'articolista non era interessato a un confronto serio, ma solo a dimostrare malamente la sua tesi iniziale che e' priva di alcun fondamento reale.
Come detto gia' mettersi a confrontare i Mac con i PC con Windows e' di suo un argomento trito e ritrito che ormai ha veramente annoiato oltre ogni limite di sopportazione, ma poi farlo in modo cosi' smaccatamente stupido e' proprio una cosa svilente.
Quando leggo un sito di recensioni tecniche mi aspetto che gli articolisti si rivolgano ad un pubblico tecnico e non a un pubblico che ignora la differenza tra un display 15" e un 17" o tra una scheda video nVidia 8600M GT e una 8700M GT o che non sappia cosa implica poter avere dischi in Raid e via dicendo.
Ma ammesso anche che di tanto in tanto si voglia pubblicare un articolo che si rivolge ad un pubblico non tecnico, che lo si faccia in modo chiaro e lineare e non cercando di disinformare chi potrebbe non capire la differenza tra due schede video che hanno una sigla "simile".
Internet ormai e' diventato un carrozzone dove sono saliti tutti e putroppo il fatto che il guadagno derivi dal numero di visitatori fa si che la serieta' nell'informazione sia subordinata al richiamo di nuovi lettori e purtroppo il FUD e' un modo rapido per ottenere questo risultato, ma alla lunga ripaga?
Restando in tema di FUD in questi giorni ho letto su diversi blog la citazione di un articoletto apparso su un giornale Inglese. Il giornale in questione e' un giornale scandalistico domenicale, una specie di Novella 2000 che ogni tanto sconfina anche in altri ambiti riportando notiziole di nessuna rilevanza, salvo il fatto che questa volta ha parlato del cellulare piu' in voga del momento preannunciandone un nuovo modello per la fine dell'estate... e subito la notiza e' rimbalzata su decine di blog che hanno citato la fonte come niente fosse, come se il giornale Inglese (che come vedete non cito per non fargli pubblicita') non fosse quello che e': un infimo esempio di giornalismo scandalistico.
Mi auguro solo che tra un mesetto, con le temperature che torneranno a piu' miti valori le cose si sistemino un po', perche' ormai sembra che Interner si stia trasformando in una sotto sezione di Novella 2000.
giovedì 31 luglio 2008
Ovazione!
Che dire? Che questo illuminante articolo del Corriere della Sera sia semplicemente una supercazzola o ci credono veramente a quello che hanno scritto?
Devo essere sincero: provo un po' di imbarazzo per l'autore, pero' provo anche il desiderio di mandarlo a lavorare in miniera, possibilmente miniera di carbone, se non altro ha avuto il pudore di non firmarsi, e ha fatto bene!
Devo essere sincero: provo un po' di imbarazzo per l'autore, pero' provo anche il desiderio di mandarlo a lavorare in miniera, possibilmente miniera di carbone, se non altro ha avuto il pudore di non firmarsi, e ha fatto bene!
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