mercoledì 18 novembre 2009

Windows 7: le idiosincrasie delle icone.

Stesso device visto in due luoghi diversi di Windows 7.

In Windows Explorer e' tutto OK, come del resto ci si aspetterebbe:




Nella cartella Devices and Printers invece no, nonostante sia abilitata l'opzione di scaricare le icone da Windows Update:

PDC 2009: un inizio sorprendente.

Chi avrebbe mai pensato che durante il keynote del PDC 2009 dedicato alle nuove funzionalita' di Azure, Microsoft avrebbe fatto vedere un iPhone come esempio di utilizzo di Azure in ambito mobile?

Di sicuro molti si fermeranno all'aspetto superficiale della cosa, facendo della facile ironia, mentre invece e' un "dettaglio" davvero significativo.

Mi e' piacuta l'interpretazione data da Betanews.

In sostanza molti si sono dimenticati che Microosft Word esordi' in versione grafica proprio sul Mac e non certo per Windows. Ma i risultati sappiamo tutti quali sono stati.

Oggi, che piaccia o no, l'iPhone rappresenta la miglior piattaforma mobile e trovo estremamente intelligente da parte di Microsoft il fatto che Azure supporti tecnologie terze parti sia lato back end (vedasi PHP, MySQL etc.) sia lato client come appunto nel caso dell'iPhone.

Le premesse per un successo di Azure sono buone, e la mentalita' mostrata in questo primo giorno di PDC fa pensare che MS abbia davvero intrapreso una strategia per il cloud computing aperta al resto del mercato.

Ancora una volta Microsoft fornisce una piattaforma di sviluppo aperta a tutti, e non come le soluzioni di Google o di Apple che invece vogliono imporre cose chiuse e completamente controllate da loro.

Azure e' di fatto Windows per la rete, un sistema sul quale, esattamente come si fa con Windows per il PC, lo sviluppatore puo' scegliere liberamente la tecnologia con cui sviluppare le proprie applicazioni senza restrizioni di alcun tipo e senza dover chiedere il permesso allo Steve Jobs di turno cosa puo' e cosa non puo' essere fatto.

sabato 14 novembre 2009

Altro che influenza suina...

...c'e' un'epidemia di demenza senile!

Punto Informatico ci regala un'altra delle sue perle.

Microsoft brevetta sudo.
...
La storia di sudo viene fatta risalire ai primi anni '80 su sistema BSD, o addirittura anche prima agli anni 70 ai tempi dei mainframe computer.

Cotanta "prior art" non è però stata sufficiente a bloccare l'ufficio brevetti statunitense (USPTO), che ha concesso senza problemi il brevetto numero 7617530 a Microsoft...


La buona accoglienza che il mercato ha riservato a Windows 7 deve aver messo un po' di tensione addosso ai Microsoft-haters che si sono lanciati, senza paracadute, in nuove crociate contro Redmond.

Il signor Alfonso Maruccia (signor e non certo giornalista) non si e' neppure preccupato di dare una rapida letta al brevetto presentato da Microsoft, perche' se l'avesse fatto avrebbe visto che e' la stessa Microsoft che cita nella bibliografia l'utilizzo di sudo in Linux.

Figurarsi se Microsoft e' cosi' idiota da brevettare sudo.

Quello che e' stato brevettato e' il modo di presentare all'utente, tramite interfaccia grafica, una lista di utenti aventi i privilegi sufficienti per eseguire l'operazione sudo.

Che per quanto a una persona inesperta della materia possa sembrare la stessa cosa, e' invece tutt'altra.

Complimenti a Punto Informatico per l'ennesima dimostrazione di quanta disinformazione faccia. Consiglio per il futuro: iscriversi a un corso CEPU di giornalismo e ad uno di informatica... di sicuro ne hanno bisogno, tanto.

giovedì 12 novembre 2009

Windows 7, ecco la prima temibile falla...

...beh non proprio.

Ho riportato il titolo della news di Tom's Hardware Italia per sottolineare che, come al solito, certe testate "giornalistiche" riportano le notizie senza un minimo di conoscenza di quello di cui parlano.

A leggere l'articolo originale e quello correlato, si capisce che si tratta di un kernel ASSERT che porta ad un freeze della macchina. Non certo una bella cosa, ma ricade nella categoria dei denial of service e non delle "temibili falle".

Considerato poi che riguarda il prodocollo SMB... beh il workaround e' piuttosto semplice, basta chiudere la porta 445 o disabilitare proprio SMB.

lunedì 9 novembre 2009

Alleluia, Google sta imparando...

...a configurare il software per Windows, ci sono volute 4 versioni ma finalmente Chrome non installa piu' GoogleUpdater.exe come programma in autorun alla partenza di Windows, ma usa (come si deve fare) una task schedulato.

Magari in Chrome 5.0 metteranno pure la categoria al task cosi' da rendere piu' agile la consultazione nel Task Scheduler e magari potrebbero evitare di fare il controllo ogni ora, direi che una volta al giorno basta e avanza, comunque meglio non essere ipercritici, l'importante e' che abbiano fatto questo "grande" passo.

Quanto ci vorra' perche' ci arrivi anche Apple per i vari iTunes e compagnia bella? Si accettano scommesse ;)

mercoledì 4 novembre 2009

Come farsi pubblicita' gratis.

Ormai l'hanno capito anche i sassi che si e' alla canna del gas e si vuole promuovere un proprio prodotto che nessuno considera, il giochino piu' efficace ed economico per far parlare di se' e' sparate quattro vaccate in croce contro Microsoft, meglio se in ambito di sicurezza!

G Data ritiene Windows 7 più veloce ma non più sicuro

G Data ha qualche dubbio sulla sicurezza di Windows 7

martedì 3 novembre 2009

Core i5 + SSD X25-M + Windows 7 = WOW!!!

Un amico che lavora in proprio mi ha chiesto che componenti prendere per assemblarsi un nuovo PC. Gli ho consigliato un Core i5 e di conseguenza una Asus P7P55D con 4 GB di Ram DDR3 1333 MHz CL7, alimentatore Enermax Libery da 400 Watt e chicca non indifferente: SSD Intel X25-M da 80 GB.

Per la scheda video ha optato per due ATI con dissipatore passivo che deve usare per pilotare 4 monitor, per ora abbiamo assemblato il tutto usando una vecchia nVidia 7200 in attesa che arrivino le schede ordinate.
Come case ha scelto un CoolerMaster 690.

Il tutto e' venuto a costare 770 euro (comprese spese di spedizione) a cui aggiungere i 70 euro per le due schede video, per un totale di 840 euro, e il costo della licenza di Windows 7 (la versione Professional OEM si trova per 125 euro).

Prestazioni del PC? Favolose. Silenziosissimo, il dissipatore di serie del Core i5 e' davvero di ottima qualita' e rende del tutto inutile optare per un dissipatore di terze parti e l'SSD ovviamente non emette alcun rumore, perfetto anche l'alimentatore dotato di generosa e silenziosissima ventola.

Tempo di boot di Windows 7: 16 secondi per avere il desktop perfettamente utilizzabile e pronto a lanciare qualunque applicazione. E credo che in un paio di settimane si potranno recuperare un paio di secondi dopo che Windows 7 avra' ottimizzato il boot in base all'uso tipico.
Shutdown in 2 secondi.

Per il resto iper reattivo e piacevolissimo da usare. Il nuovo PC andra' a sostituire due vecchi PC, uno con Windows 2000 e l'altro con XP.

Il mio amico in realta' stava gia' usando il nuovo PC da una decina di giorni ma con un HD tradizionale in attesa dell'arrivo dell'SSD e tutto il software che usava sia su Windows 2000 che su XP non ha avuto alcun problema di compatibilita'. Non vede l'ora che arrivino anche le due schede video per mettere definitivmaente in cantina Windows 2000 e XP.

Dimenticavo: l'installazione di Windows 7 a 64 bit da DVD sull'SSD ha impiegato 14 minuti, di cui 10 per espandere i file da DVD, usando una chiavetta USB presumo non ne impieghi piu' di 8 o 9 ;)

Il Core i5 e' davvero una piattaforma fenomenale, costi e consumi contenuti, prestazioni eccellenti, silenziosita' assoluta. In coppia con Windows 7 fa sembrare XP e i Pentium IV un incubo di mille anni fa :D



Da notare che l'indice delle prestazioni dava 7,9 all'SSD, poi dopo che e' stato partizionato in C: e D: l'indice di prestazione e' sceso a 5,9 salvo poi risalire a 7,8 quando e' stato aggiunto un secondo disco magnatico da 750 GB.