giovedì 25 ottobre 2007

Google Desktop? Mah...

Mi e' capitato di usare un Dell portatile simile al mio per configurazione hardware, con Vista Home Basic, e avendo notato una lentezza esasperante ho controllato il Task Manager per capire chi stesse usando CPU e disco cosi' pesantemente.

Si trattava di Google Desktop, che era presente in quanto parte del bloatware preinstallato da Dell.

Il portatile in questione era nuovo, ma gia' usato da qualche giorno, per cui presumo che l'eventuale "costo iniziale" dell'indicizzazione fosse gia' stato pagato.

Inoltre il proprietario non aveva installato/copiato un quantitativo particolare di applicazioni o documenti da giustificare una lentezza che il proprietario mi aveva confermato essere sempre presente.

Disinstallato Google Desktop il portatile e' immediatamente tornato a prestazioni consone all'hardware in dotazione.

Ora non essendo il portatile mio, essendo il proprietario non interessato ad avere Google Desktop ed avendo comunque Vista gia' un suo sistema di indicizzazione e ricerca piu' che adeguato non ho fatto altri test a riguardo.

Segnalo solo che se avete un PC con Google Desktop preinstallato e per voi non e' un'applicazione di uso frequente e' vivamente consigliato rimuoverlo.

lunedì 22 ottobre 2007

Temi per Vista: la via facile.

Su BlogVista c'e' una guida su come installare i temi per Vista, seguendo i passi indicati dovreste riuscire nell'impresa, ma c'e' un modo un po' piu' semplice di fare il tutto.

Per prima cosa scaricate e installate VistaGlazz.

Questo programma si prende cura di fare le modifiche necessarie a poter poi utilizzare i vostri temi preferiti evitando di dover fare operazioni manuali sui file di Windows\Resources.

Applicare la patch con VistaGlazz e' banale, basta clicckare sulle prime due icone e poi sui due relativi pulsanti "Patch files" e "Patch styles". La prima delle due patch richiede un riavvio del sistema, la seconda no.

L'operazione e' reversibile usando sempre VistaGlazz che dopo aver applicato le patch cambia i pulsanti di eseguzione in "Unpatch files" e "Restore original".

Dopo aver ottenuto le due "spunte" verdi sulle icone di VistaGlazz, siete pronti per installare il vostro tema, ne trovare in abbondanza su deviantART.

Io ho scelto iTunes.

Dopo averlo scaricato, estraete la cartella i_tunes dal file zip e copiatela in Windows\Resources\Themes (per farlo dovete avere i diritti di amministratore e vi verra' chiesta conferma).

Fatto questo entrate nella cartella i_tunes e aprite con un doppio click il file i_tunes.msstyles.

Se e' tutto a posto il doppio click su i_tunes.msstyles fara' aprire il dialog di configurazione dei temi.

Noterete che Windows Aero e Windows Vista Basic appaiono ripetuti.

Non sempre e' cosi', alcuni temi hanno il parametro del nome settato correttamente e lo vedrete nella lista.

Nel caso dell'esempio dovete selezionare la prima occorrenza di Windows Aero e dare l'OK.

Ed ecco apparire il nuovo tema in tutto il suo splendore ;-)

A dire il vero rispetto al tema originale in questa schermata c'e' una diversa icona per il menu' start, visto che la mela del tema iTunes mi risultava un po' indigesta.

Ho anche fatto qualche altra piccola modifica.

La barra di avanzamento dei dialog "cancellava" il bordino grigio man mano che avanzava e la parte animata che ravviva la barra era ancora verde e non blu come invece dovrebbe essere... si sa, sono precisino su queste cose ;-)

Buoni temi a tutti!

P.S. E' un vero peccato che Microsoft non abbia rilasciato un "compilatore" per i temi, internamente ne hanno uno, questo e' certo, non vedo perche' non offrirlo a chi si diletta nella customizzazione di Vista, si possono fare molte cose e i risultati non sono niente male, ma con un tool specifico sarebbe tutto molto piu' semplice e richiederebbe molto meno tempo oltre a garantire risultati piu' affidabili.

mercoledì 17 ottobre 2007

IE7Pro


Dopo un mese e mezzo di utilizzo posso dirlo senza alcun dubbio: IE7Pro e' un capolavoro.

A differenza di FireFox, IE non e' famoso per le sue estensioni, ma da quando e' arrivato IE7Pro il punto di vista sull'estensibilita' di IE7 va rivisto. IE7Pro aggiunge a IE7 tutto quello che ha FireFox e qualcosa in piu'.

L'unica cosa che FireFox puo' continuare a vantare e' il vasto panorama di estensioni disponibili, ma in termini di funzionalita' base ora IE7 non ha piu' nulla da temere nel confronto diretto.

Gia' IE7 e FF2 si assomigliavano abbastanza, ora IE7Pro va a colmare le lacune rimaste di IE7 e rende l'utilizzo dello stesso un vero piacere.

Non provo neppure a fare un elenco esaustivo di tutte le funzionalita' che IE7Pro aggiunge ad IE7, ne nominero' solo alcune giusto per rendere l'idea.

La prima che balza all'occhio e' il Session Restore (anche detto Crash Recovery). Se IE7 va in crash alla successiva riapertura verra' presentato un dialog con la lista di tutte le URL che erano attive al momento del crash, permettendo di sceglie se riaprirle tutte o solo alcune o nessuna.

Un'altra cosa che si nota subito senza dover andare a giocare coi vari settaggi e' la nuova interfaccia per il Find del testo all'interno della pagina. Il tradizionale e tristissimo dialog di ricerca che faceva cosi' tanto anni '90 e' stato eliminato e sostituito con una barra di ricerca collocata in fondo alla finestra e del tutto analoga a quella presente in FF2.

I settaggi di IE7Pro sono raggiungibili attaverso il menu' Tools, mentre un altro menu' di comandi e' sempre a disposizione tramite click col tasto destro in basso a destra sull'icona di IE7Pro che si trova nella barra di stato.

Un'altra chicca di IE7Pro che non ci cambia la vita ma che giunge molto gradita e' la possibilita' di chiudere i Tab con un doppio click, e questo vale anche se di Tab attivi ne e' rimasto solo uno. Mi aveva sempre annoiato il fatto che se c'e' un solo Tab attivo non si possa chiuderlo perche' privo dell'icona per farlo e che il ctrl-W in quel caso chiuda IE e non solo il Tab.

Per concludere voglio fare i miei complimenti ai ragazzi di IE7Pro perche' se li meritano tutti, hanno realizzato un prodotto impeccabile e come ulteriore ciliegina sulla torta anche il sito web e' fatto ad opera d'arte, con uno stile molto in tema con IE7 e Vista e con contenuti chiari, precisi ed esaurienti, bravi davvero.

domenica 14 ottobre 2007

Auricolari stereo BlueTooth.

Ho preso gli auricolari S9 della Motorola, funzionano sia come auricolare telefonico monofonico che come auricolari stereo per ascoltare musica dal cellulare o dal player mp3 o dal computer.

Il primo test l'ho fatto con il BlackBerry 8300, il paring e' filato liscio come l'olio, nessuna configurazione necessaria e subito tutti i comandi presenti sull'auricolare sono stati utilizzabili.
Ci sono il tasto play/pause, i tasti next/prev track, i tasti volume e il tasto multifunzione per accettare una chiamata in entrata o per avviare il comando vocale di chiamata (che per altro sul BlackBerry funziona meravigliosamente e infatti la uso regolarmente in auto con l'altro auricolare Motorola).

La qualita' dell'audio stereo in accoppiata con il telefono e' piu' che soddisfacente, certo non e' alta fedelta' ma non deludono le aspettative. L'unica curiosita' e' che funziona per i brani musicali ma non per i filmati, quindi se si riproduce con il media player BlackBerry un video non c'e' verso che l'audio si possa ascoltare con l'S9.

Dopo il test con il BlackBerry e' stata la volta del Dell.
Attivo il BlueTooth tramite sequenza di tasti Fn+F2, si accende la spia blue che conferma l'attivazione della scheda BT 355, apro il pannello di controllo e avvio Bluetooth Devices e relativo Add Bluetooth Device Wizard.

Anche in questo caso il paring fila liscio e riconosce l'S9 che offre 4 tipi di servizi BT come si vede nella figura a lato.

Leggendo le varie recensioni sull'S9 non ne avevo trovata nessuna che parlasse del funzionamento con Vista e anzi in alcuni commenti si diceva che non c'era stato verso di farlo funzionare, ragion per cui resto piacevolmente sorpreso che sia filato tutto liscio.

Entusiasmo subito scemato appena apro il pannello di controllo Sound, visto che mostra solo gli Speaker integrati e l'uscita S/PDIF, ma nessuna traccia del'S9.

Inizia una lunga e sofferta ricerca web per capire come mai il driver BT di Vista non supporta i servizi offerti dall'S9 nonostante li riconosca senza problemi.

Come prima cosa imparo che il driver BT di Vista supporta sostanzialmente solo il trasferimento di file, e che le altre funzionalita' in realta' ci sono ma sono disabilitate.
La pagine che descrive come attivarle e' piuttosto complessa e non la riporto neppure (poi capirete perche' non ne vale la pena) ma complessita' a parte mi ferma il fatto che nonostante tutto lo streaming stereo non si riesce ad abilitare.
Cercando ancora finisco su questa pagina che pare essere illuminante, e che sostanzialmente dice che bisogna rimuovere il driver Microsoft e installare quello della BlueSoleil, cosa che provo a fare senza alcun risultato.

Preso da un po' di sconforto continuo comunque a cercare e solo dopo almeno un paio d'ore mi viene la brillante idea di controllare i driver disponibili sul sito Dell.
L'uovo di colombo: ovviamente i driver specifici per il BT 355 ci sono, fatti dalla Widcomm, ora diventata Broadcom.com.

Scarico il driver, rimuovo l'S9 dalla lista dei device BT, poi vado in Device Manager, sotto la voce Bluetooth Radios seleziono Dell Truemobile 355 Bluetooth + EDR ed eseguo l'Unistall del device.

Lancio il setup del driver fornito da Dell e finalmente dopo aver rifatto il paring trovo l'S9 nella lista dei device abilitati come uscita audio.

Ma anche questa volta l'entusiasmo viene frenato, una frenata meno brusca della prima ma sempre una frenata: la qualita' audio e' inferiore a quella ottenuta con il BlackBerry.

C'e' un fruscio di fondo che sparisce se si alza il volume ma che si percepisce chiaramente a volume basso. Potrebbe essere una qualche interferenza, ma non capisco allora perche' avvenga solo usando il Dell e non il BlackBerry, quindi se di interferenza si tratta e' un'interferenza all'origine e non all'arrivo.
Al momento non ho ancora capito cosa sia e come fare ad eliminarla... a parte alzando il volume ;-)

Sono comunque contento di sapere che l'S9 funziona in ogni suo aspetto anche con Vista, peccato solo che per motivi poco "chiari" i driver di serie di Vista abbiano funzionalita' disabilitate per quanto comunque presenti, forse sono scelte che vanno oltre l'aspetto tecnico.

Ad ogni modo anche questa volta Dell non mi ha lasciato a piedi e conferma una certa serieta' nel fornire i driver per i nuovi sistemi, cosa che non sempre e' vera per altri fornitori di hardware.
Certo avrei preferito che il tutto fosse filato liscio fin da subito come con il BlackBerry, ma si sa' che con i PC i problemi sono sempre in agguato... altrimenti non aprivo questo blog!

[AGGIORNAMENTO: il problema del fruscio e' legato ai livelli del volume audio del PC e degli auricolari. Il volume degli auricolari e' indipendente da quello del PC, a differenza del classico auricolare bluetooth per cellulare dove regolando il volume tramite i tasti dell'auricolare si regola in realta' il volume del telefono. Il trucco sta nel mettere il volume del PC al massimo e abbassare il volume degli auricolari, in questo modo il ronzio viene attenuato sotto una soglia praticamente inudibile, se invece si tiene il volume del PC basso e si alza il volume degli auricolari il ronzio e' chiaramente percettibile.]

martedì 18 settembre 2007

Scherzi delle trasparenze.

Qualche settimana fa avevo installato Thumbnail Sizer che come suggerisce il nome stesso serve a ridimensionare la finestra di preview delle appliazioni della Taskbar.

Utility carina che avevo messo in modalita' di riavvio automatico, ma poi mi ero ripromesso (dimenticandomene) di rimuoverla perche' al riavvio perde i valori scelti per la finestra di preview.

Questo e' l'antefatto, poi l'altro giorno ad un certo punto il preview diventa inspiegabilmente trasparente cosi' come vedete nell'immagine allegata (forse avrei fatto bene a salvare lo screenshot con qualcosa sotto al preview per mettere meglio in evidenza la presenza della trasparenza).

Ora, dato che Thumbnail Sizer non agisce sulla trasparenza del preview, non credo sia colpa sua, fatto sta che pero' non posso neppure escluderlo a priori visto che comunque va a interagire con il preview.

E' bastato provare a variare la dimensione del preview perche' ritornasse alla normalita' senza la trasparenza.

E' successo a qualcun'altro o il mio Vista Ultimate ogni tanto si inventa qualche cosa per alimentare il blog? ;-)

martedì 28 agosto 2007

Vista rock solid?

Questo errore mi e' apparso mentre stavo giocando a Toca Race Driver.

E' un messaggio che indica un problema con il driver della scheda video. Il gioco stava girando a tutto schermo, e' improvvisamente sparito e mi e' riapparso il desktop di Vista con appunto questo messaggio.

Vabbe', penso tra me e me, ci puo' anche stare che un gioco possa andare in crash per un problema del driver della scheda video.

Clicco su OK e con mia sorpresa mi ritrovo di nuovo all'interno del gioco esattamente nel punto in cui l'avevo lasciato.

La cosa mi ha piacevolmente sorpreso, molto piacevolmente. Che un crash della scheda video venga intercettato e gestito cosi' e' molto positivo.

lunedì 6 agosto 2007

Oh my bug!

Questo blog parla di problemi di Vista e quindi, inevitabilmente, di bug. Ora tutti diamo per scontato il concetto di bug, ma leggendo alcuni commenti emerge che forse il concetto non e' cosi' chiaro e darlo per scontato e' un errore.

Provero' a definire cosa sia un bug e le categorie con le quali lo si puo' catalogare.

In generale un bug di un modulo/funzione software e' un mancato funzionamento o
meglio un funzionamento diverso da quanto atteso.

I bug non sono tutti uguali, ne esistono di diversi tipi e una prima categoria e' quella della frequenza di come si manifestano: un bug puo' ad esempio manifestarsi tutte le volte che si utilizza una specifica funzione a prescindere dall'input o da altre condizioni, oppure si puo' manifestare solo per alcuni input e quindi rendere la funzione inutilizzabile solo parzialmente, oppure puo' succedere che si manifesti in modo non consistente per un determinato input e quindi "colpisca" solo saltuariamente.

  • nel primo caso si tratta di una funzione che e' del tutto compromessa e di questi bachi nei prodotti finali se ne trovano pochi per non dire nessuno, essendo facilmente identificabili e risolvibili.
  • nel secondo caso si tratta di funzioni che funzionano correttamente nella maggior parte dei casi ma che in certe condizioni (ad esempio per certi valori di input) non danno l'output corretto. Questi bachi sono molto piu' frequenti di quelli del primo caso e possono essere piu' o meno facilmente identificabili a seconda che le condizioni che li causano siano facilmente replicabili.
  • nel terzo caso si tratta di bachi che tipicamente emergono nell'interazione tra due o piu' componenti ed emergono solo se sono verificate particolari condizioni di sincronizzazione o di mancanza di sincronizzazione tra questi componenti, oppure si manifestano solo in seguito a una sequenza determinata di operazioni precedenti, vedi ad esempio una precisa sequenza di input. Sono quindi bachi che si manifestano in base ad un particolare stato che deve venir replicato esattamente (le cosidette condizioni al contorno). Replicare questi bachi puo' essere estremamente difficoltoso e a volte sono richiesti particolari vincoli hardware affinche' possano essere replicati. Sono bachi molto diffusi perche' difficilmente identificabili in fase di test.
Un'altra categoria e' quella della severita' del baco. Non tutti i bachi rendono una funzionalita' inutilizzabile allo stesso livello.
  • il baco puo' essere di bassa severita' perche' l'impatto generale che ha e' trascurabile, ad esempio un baco di UI che causa il posizionamento di un pulsante in un punto leggermente diverso da quello atteso potrebbe essere sgradevole a vedersi ma non impedire in alcun modo di utilizzare il pulsante stesso.
  • altri bachi possono avere una severita' maggiore nel senso che causano un malfunzionamento ma in modo non totale, ovvero che puo' essere in qualche modo aggirato e quindi non bloccano completamente la funzionalita'. Un baco di questa categoria potrebbe ad esempio generare un errore che costringe l'utente a ripetere l'ultima operazione. In un editor potrebbe essere che selezionando il testo e applicando uno stile lo stile non viene applicato al primo tentativo ma solo al secondo.
  • i bachi di massima severita' causano il completo malfunzionamento del componente, non sono aggirabili e che quindi rendono del tutto inutilizzabile la funzionalita' quando si manifestano.
  • esistono poi dei bachi che sono persino piu' gravi di quelli appena definiti: i bachi che causano perdita di dati. Questi ultimi sono in assoluto i peggiori e quelli che nessun produttore di software vorrebbe mai vedere. La perdita di dati puo' avvenire sia a seguito di un crash dell'applicazione o del sistema, oppure in modo silente, sovrascrivendo o cancellando erroneamente dati senza che questo comporti o sia causato da un crash.

Abbiamo quindi visto per ora 2 categorie: la frequenza e la gravita'. Non ci sono vincoli sull'appartenenza alle categorie, quindi bachi di una certa severita' possono appartenere a diverse categorie di gravita'.

Una terza categoria e' l'area di appartenenza: in un prodotto software si identificano diverse aree come ad esempio l'interfaccia utente (se presente) o l'installer e via dicendo.

L'area di appartenenza serve insieme alla altre due categorie a definire una quarta categoria: la priorita'.
La priorita' di un baco ci da un'idea di che impatto abbia sull'utente finale e quindi definisce anche una scala di importanza tra i bachi, questo e' molto utile per chi sviluppa software perche' e' uno strumento fondamentale per definire su quali bachi ci si debba mettere prima al lavoro per eliminarli.

Diciamo subito che tutti i bachi che causano data-loss (perdita di dati) sono automaticamente bachi a priorita' massima, a prescindere dalla categoria di frequenza a cui appartengono.

Ci sono bachi di massima severita' che possono avere una priorita' bassa perche' ad esempio la loro fequenza e' quasi nulla, ad esempio potrebbero richiedere all'utente una sequenza di azioni altamente improbabile come cliccare qualche migliaio di volte su uno stesso pulsante nell'arco di poche decine di secondi.

Cosi' come ci sono bachi di bassima severita' (non limitano in alcun modo l'utilizzo da parte dell'utente) ma di priorita' massima, vedasi ad esempio un errore di ortografia: ve lo immaginate se Vista venisse rilasciato con la schermata iniziale che dice "Winzozz Vista" ;-)

Un'altra categoria e' quella della causa del baco. La cosa non e' cosi' scontata, non sempre il baco e' causato da un errore del programmatore. Se lo e' si parla di code defect, ma spesso la causa e' ben piu' complessa e puo' essere di natura architetturale o dovuta a componenti invocate dal codice che poi manifesta il baco vero e proprio.

Questa categoria serve a capire che impatto possa avere la sua sistemazione, spesso infatti per sistemare un baco si finisce per avere un impatto o dover effetturare modifiche su altre componenti e questo porta inevitabilmente al rischio di introdurne di nuovi, e quindi questo tipo di informazione e' importante per sapere quali test vadano effettuati per garantire che la fix non vada a causare nuovi problemi.

Quindi per riassumere, i bachi sono un universo piuttosto complesso, e' importante riuscire a determinare quali siano i passi per poterli riprodurre in quanto i bachi solitamente non sono sempre riproducibili su un generico sistema, ma richiedono tutta una serie di condizioni particolari. Poi e' importante capire quale impatto abbia il baco da un punto di vista delle limitazioni all'utente e infine e' importante sapere che impatto abbia la sua sistemazione.

Ci sarebbe poi da parlare di come si fa per garantire che un software abbia il minor numero di bachi possibile, dato per scontato che software bug-free non esiste per definizione e che non si puo' certo fare affidamento sulla bravura dei programmatori, che per quanto possano essere bravi sono esseri umani e quindi sempre proni all'errore.