giovedì 4 settembre 2008

Cava e metti.

Sul nuovo PC ho tre dischi SATA removibili, uno da 2.5" e due da 3.5".
Al primo inserimento di un disco ho avuto la brutta sorpresa che non appariva in Windows Explorer a meno di non fare un reboot.

All'inizio pensavo che fosse una limitazione di Vista e per sopperire a tale mancanza ho cercato un po' in giro e' ho trovato questa utility che risolve il problema: HotSwap!.

HotSwap! aggiunge un'icona nell'area System Tray della Taskbar e tramite il relativo menu' si puo' forzare uno scanning dell'hardware per rendere visibili in Windows Explorer dischi appena aggiunti oppure si possono rimuovere in maniera selettiva in modo del tutto analogo a quando si usa la rimozione sicura di Windows per le periferiche USB.

Un fatto curioso e' che se Vista viene messo in sleep, al risveglio effettua lo scanning dell'hardware in automatico e il disco appare nel caso non ne fosse gia' stato fatto il "mount" con HotSwap!.

Mi e' quindi venuto il dubbio che il problema non fosse solo di Vista e infatti il motivo per cui all'inserimento del disco Vista non "veniva avvisato" era legato a un settaggio del BIOS.
Il controller SATA della scheda madre supporta la modalita' AHCI che permette tra le altre cose l'hot swap di dischi.

Prima di abilitare la modalita' AHCI da BIOS si vede abilitare il driver AHCI di Vista tramite una modifica del registry (questo va fatto se e solo se Vista e' stato installato prima di attivare la modalita' AHCI da BIOS).

Con AHCI attivo l'inserimento di un disco viene subito riconosciuto da Vista e il drive appare in Windows Explorer senza bisogno di ricorrere a HotSwap!.

Resta pero' il problema che una volta aggiunto il disco se lo si vuole rimuovere non c'e' di default la UI per farlo e quindi HotSwap! resta comunque utile.

L'ultima cosa da dire e' che quando si inserisce un nuovo disco vengono rimessi online eventuali dischi che erano stati rimossi con HotSwap! ma non rimossi fisicamente.

mercoledì 3 settembre 2008

Chrome: licenza d'uso.

Google vive di pubblicita'. La pubblicita' vive di profilazione dell'utente.
Il passo successivo e' includere nella licenza d'uso di Chrome queste 3 clausole.

La prima dice che Google si e' riservata il diritto di installare sul tuo PC il servizio GoogleUpdate.exe e che puo' aggiornare automaticamente Chrome come e quando vuole Google, tu come utente non hai diritto di "spegnere" il servizio di update.

La seconda clausola dice che tu utente che usi Chrome concedi a Google il diritto di fare quello che vuole con il contenuto delle pagine web che visiti con Chrome. Qualunque cosa venga visualizzata da Chrome (anche le email della tua webmail) diventa materiale che Google puo' usare a proprio piacimento.

La terza clausola dice che alcuni dei servizi legati a Chrome mostrano pubblicita' che viene scelta in base a certi criteri e che i criteri e le modalita' di visualizzazione della pubblicita' sono soggetti a cambiamenti senza che questo richieda che l'utente venga informato a riguardo.

Aggiungiamo poi questo articolo del Corriere della Sera che prova a spiegare cosa sia la modalita' Incognito di Chrome.
Per quanto l'articolista ponga alcuni dubbi sul rispetto della privacy non coglie il punto essenziale: Incognito non serve a tutelare la privacy dell'utente nei confronti di Google.
Con la modalita' Incognito non resta traccia sul PC dei siti visitati, ma questo e' utile su un PC condiviso tra piu' utenti, non ha alcun beneficio nell'ottica delle clausole di licenza che abbiamo appena visto.

La mia impressione e' che Chrome non sia stato creato per dare un impulso al Web, per evolverlo, ma semplicemente perche' se l'utente usa altri browser Google non ha modo di profilare l'utente.
Google ha prima provato a "introdursi" nei PC degli utenti con Google Desktop, ma la cosa non ha avuto il successo sperato, ha quindi dovuto correre ai ripari con un approccio piu' drastico: cercare di prendere il posto dei vari IE, Firefox, Safari etc.
Solo cosi' Google puo' garantirsi che gli utenti non installino sui propri browser gli AdSense block (le estensioni che bloccano la visualizzazione delle pubblicita' sui siti) oltre al fatto di poter raccogliere molte piu' informazioni sull'utente stesso allo scopo di presentagli pubblicita' estremamente mirata.

[Aggiornamento: qualche altra info che e' meglio sapere riguardo a Chrome prima di usarlo]

martedì 2 settembre 2008

Barra degli indirizzi.

Oggi Google ha rilasciato la prima versione beta dal suo browser Chrome. Ho colto l'occasione per fare una panoramica tra una caratteristica specifica dei browser piu' noti.

La prima cosa che si fa in un browser e' andare a selezionare una "destinazione". Lo si puo' fare usando i preferiti oppure digitando nella barra degli indirizzi.

Safari 3 e IE7 hanno una barra piuttosto essenziale, la leggibilita' e' grossomodo simile. IE7 in piu' ha la possibilita' di selezionare una ricerca con il Search provider predefinito.

Safari 3:


IE 7:


Opera ha gia' una barra con maggiori funzionalita' ma la leggibilita' non mi pare particolarmente buona.

Opera 9.5:


Firefox e' abbastanza simile a Opera, ma trovo che abbia una leggibilita' migliore, manca pero' l'opzione per usare la barra degli indirizzi alla stregua della Search box.

Firefox 3:


Chrome, il nuovo browser di Google, ha una buona leggibilita' e utilizza la stellina per indicare le voci prese dai favoriti. La cosa che non mi piace e' che di default il tasto invio esegue una ricerca, scelta che del resto e' ovviamente fatta per "tirare l'acqua al proprio mulino" ;-)

Chrome beta:


Internet Explorer 8 ha un'ottima leggibilita' oltre ad offrire una scelta di URL raggruppate per tipologia, criticabile la scelta della voce per la ricerca in quanto "Go to" a primo acchito non rende certo l'idea che si tratti del Search, per il resto la miglior address bar senza ombra di dubbio.

IE 8 beta2:

lunedì 25 agosto 2008

Facciam due conti.

Per concludere la saga sul PC assemblato ecco quanto mi e' costato.

Riassumiamo la componentistica:

- CPU Intel Core 2 Quad Q9450
- MotherBoard Asus P5Q Deluxe
- GPU Asus HD4850 512 MB
- RAM Corsair XMS2 DHX 8 GB (4x2GB) DDR2 800 MHz 4-4-4-12
- HD Western Digital VelociRaptor 2.5" 10.000 RPM
- PSU Enermax Mod82+ 425 Watt
- Case Antec P182
- Lettore BluRay e HD DVD LG GGC-H20L

Tutto questo lo si compera spendendo 1.300 euro.
A questo ho aggiunto due sistemi di dissipazione per rimpiazzare quelli forniti di serie con la CPU e la GPU e ho preso:

- CPU cooler Noctua NH-U12P + seconda ventola Noctua NF-P12 1300
- GPU cooler Thermalright HR-03 GT + ventola Noctua NF-B9

al costo di altri 140 euro.

Ho poi aggiunto tre cassetti removibili per hard disk della Icy Box, uno per disco SATA da 2.5" e due per dischi SATA da 3.5" per una spesa di altri 80 euro.

Alla fine il costo complessivo e' di 1.590 euro incluse le spese di spedizione.

Il monitor e' un Samsung SyncMaster 204B, un 20" con risoluzione 1600x1200 che ho preso un anno fa e che fa ancora il suo sporco lavoro.

Per chi volesse assemblarsi un PC di prestazioni analoghe ma spendendo meno c'e' una ampia gamma di possibilita' senza compromettere la qualita' complessiva.

Ad esempio il VelociRaptor e' chiaramente uno sfizio, da solo costa 230 euro, si puo' benissimo usare un singolo disco SATA da 3.5" spendendo un quarto, oppure si possono mettere due dischi da 3.5" in RAID spendendo comunque la meta' e avendo performance paragonabili al VelociRaptor.

Vediamo in dettaglio dove e quanto si puo' risparmiare senza compromettere in modo sensibile le prestazioni.

- singolo harddisk da 3.5": -170 euro
oppure
- due harddisk da 3.5" in RAID: -110 euro

- dischi aggiuntivi senza hot swap: -80 euro

- dissipatori per CPU e GPU di serie: -120 euro

- 4 GB RAM con latenza 5-5-5-18: -140 euro

- case CoolerMaster 690: -50 euro

- masterizzatore DVD senza lettore BR: -80 euro

- scheda madre piu' economica: -40/-60 euro

- CPU dual core E8400 3.0 GHz: -130 euro

Si puo' arrivare a risparmiare fino a 830 euro avendo comunque un PC di tutto rispetto.

Chiaramente poi ci sono tutte le combinazioni intermedie, come optare per l'E8400 senza rinunciare al BluRay o avere i dischi in RAID e via dicendo.

Fatto sta che gia' spendendo circa 750 euro si ha un PC che e' in grado di far girare in alta risoluzione i video giochi di ultima generazione e a far letteralmente volare quelli appena appena meno recenti, oltre ad offrire performance che in generale sono ampiamente superiori a quelle richieste dalla quasi totalita' delle applicazioni, e spendendo intorno ai 1.000 euro si ha tutto e di piu' di quello che si potrebbe desiderare... a meno di non avere necessita' particolari (vedi hot swap per i dischi) o desiderio di rendere il PC silenzioso come un portatile ;-)

Se parliamo di game machine il mio PC al momento ha il collo di bottiglia nella scheda video che per quanto sia performante non arriva a mettere in difficolta' la CPU.
Se volessi aumentare gli FPS dovrei passare alla sorella maggiore HD4870 o mettere una seconda HD4850 in CrossFire, mentre una CPU piu' performante non darebbe risultati degni di nota, ragion per cui sconsiglio al momento il QuadCore e suggerisco il molto piu' economico DualCore.

Come PC per uso generale invece non ci sono punti deboli, anzi e' fin troppo sovra dimensionato, l'unica cosa che per quanto massimizzata non ridurrei e' la RAM. Anzi in generale consiglio a chi prende un PC nuovo di abbondare con la RAM perche' ne giova tutto il sistema, in particolare piu' il disco e' lento meno la cosa si nota se si ha molta RAM in quanto Vista non e' certo timido nell'usarla come cache per il disco che resta comunque l'anello debole della catena quando si parla di performance.
Chiaramente 8 GB non sono necessari per far girare bene Vista, 4 GB bastano e avanzano, mentre scendendo a 2 GB si nota la differenza.
Se non volete usare Vista a 64 bit consiglio comunque di mettere 4 GB e non 3 GB per sfruttare il dual channel.

mercoledì 6 agosto 2008

martedì 5 agosto 2008

Sono cose belle!

Il problema con la RAM e' stato risolto, ePrice molto gentilmente ha accettato di ritirare gli 8 GB che avevo ordinato e ne ho riordinati altri 8 questa volta in kit 2x2GB.

L'accettazione del reso da parte di ePrice e' una concessione che mi hanno fatto, non era dovuto, avendo io acquistato con partita IVA ed essendo il prodotto conforme a quello dell'ordine non si applicavano i termini per il diritto di recesso.

Un grazie quindi ai commerciali di ePrice che hanno fatto un piccolo sforzo per guadagnare la stima di un cliente che da oggi preferira' magari spendere qualche euro in piu' ma acquistera' da loro piuttosto che da altri ;-)

Domani o giovedi' al massimo dovrebbe arrivarmi la nuova RAM... giusto in tempo per montarla e poi partire per le ferie!

Colpa del caldo?

Tom's Hardware e' un sito che seguo da anni, non in modo regolare, ma torna sempre molto utile prima di qualche acquisto perche' in genere riporta informazioni molto precise sui prodotti che testa.

Ultimamente pero' ha preso alcune cantonate non da poco.

Il primo articolo riguarda alcune valutazioni sugli SSD, parte delle considerazioni sono corrette ma ci sono alcuni errori grossolani che hanno causato molte critiche al punto che hanno dovuto correre ai ripari ammettendo l'errore e rifacendo alcuni dei test.

Sbagliare capita a tutti, ammettere i propri errori e' gia' piu' raro, quindi fin qui ci puo' stare.

Peccato pero' che se ne siano usciti con un altro articolo che non brilla per qualita' dei test effettuati relativamente a sistemi di dissipazione per CPU.

Avevo letto il primo di 4 articoli prima di decidere che dissipatore prendere per il mio nuovo PC e nonostante le pesanti critiche negative nei confronti del Noctua ho comunque optato per il dissipatore Austriaco che invece alla prova dei fatti si e' dimostrato un portento, confermando l'impressione iniziale ovvero che l'articolo apparso su Tom's Hardware non aveva la rigorosita' che di solito contraddistingue gli articoli pubblicati.

Poi l'altro giorno il tonfo finale e questa volta e' un tonfo veramente goffo e che fa pensare che gli errori commessi nei precedenti articoli non siano semplicemente dei passi falsi ma il risultato di un cambio nella linea editoriale verso un sensazionalismo fine a se' stesso e non piu' animato dal desiderio di fare informazione tecnica seria e precisa.

L'articolo in questione e' quello sul confronto del costo dell'hardware dei Mac rispetto ai PC con Windows. A parte che l'argomento in se' e' veramente poco interessante di suo, il punto e' che almeno lo si faccia in modo serio.

Il confronto esordisce paragonando il prezzo di un MacBook Pro 15" con un Dell XPS M1730.
Sono due portatili che hanno un hardware e un target completamenti diversi.

Tanto per dare un'idea l'XPS e' un 17" con una scheda video con prestazioni quasi doppie ripetto a quella del Mac (l'XPS e' un gaming laptop) e come se non bastasse se ne possono mettere due in configurazione SLI raddoppiando ulteriomente le prestazioni, arrivando a prestazioni 3-4 volte superiori a quelle del MacBook Pro.

Il Dell ha inoltre la possibilita' di installare due dischi in configurazione Raid, cosa assolutamente impossibile sul MacBook Pro.

Tra le altre differenze il Dell ha anche la possibilita' di avere un lettore Blu-Ray oltre al fatto che il display e' un 17" con risoluzione full HD 1920x1200.

Prendere il modello base dell'XPS M1730 e confrontarlo con il MacBook Pro per poter affermare che l'hardware del Mac costa tanto quanto l'hardware di un portatile con Windows e' privo di senso.

Sull'XPS si paga anche il fatto che ha tutta una serie di opzioni di espansione che sono assenti sul Mac.

Se si voleva fare un confronto serio con un portatile Dell della linea XPS c'era la possibilita' di farlo con l'XPS M1530 che ha praticamente lo stesso identico hardware del MacBook Pro e che quindi risulterebbe il piu' ovvio termine di paragone da prendere, ma evidentmente l'articolista non era interessato a un confronto serio, ma solo a dimostrare malamente la sua tesi iniziale che e' priva di alcun fondamento reale.

Come detto gia' mettersi a confrontare i Mac con i PC con Windows e' di suo un argomento trito e ritrito che ormai ha veramente annoiato oltre ogni limite di sopportazione, ma poi farlo in modo cosi' smaccatamente stupido e' proprio una cosa svilente.

Quando leggo un sito di recensioni tecniche mi aspetto che gli articolisti si rivolgano ad un pubblico tecnico e non a un pubblico che ignora la differenza tra un display 15" e un 17" o tra una scheda video nVidia 8600M GT e una 8700M GT o che non sappia cosa implica poter avere dischi in Raid e via dicendo.

Ma ammesso anche che di tanto in tanto si voglia pubblicare un articolo che si rivolge ad un pubblico non tecnico, che lo si faccia in modo chiaro e lineare e non cercando di disinformare chi potrebbe non capire la differenza tra due schede video che hanno una sigla "simile".

Internet ormai e' diventato un carrozzone dove sono saliti tutti e putroppo il fatto che il guadagno derivi dal numero di visitatori fa si che la serieta' nell'informazione sia subordinata al richiamo di nuovi lettori e purtroppo il FUD e' un modo rapido per ottenere questo risultato, ma alla lunga ripaga?

Restando in tema di FUD in questi giorni ho letto su diversi blog la citazione di un articoletto apparso su un giornale Inglese. Il giornale in questione e' un giornale scandalistico domenicale, una specie di Novella 2000 che ogni tanto sconfina anche in altri ambiti riportando notiziole di nessuna rilevanza, salvo il fatto che questa volta ha parlato del cellulare piu' in voga del momento preannunciandone un nuovo modello per la fine dell'estate... e subito la notiza e' rimbalzata su decine di blog che hanno citato la fonte come niente fosse, come se il giornale Inglese (che come vedete non cito per non fargli pubblicita') non fosse quello che e': un infimo esempio di giornalismo scandalistico.

Mi auguro solo che tra un mesetto, con le temperature che torneranno a piu' miti valori le cose si sistemino un po', perche' ormai sembra che Interner si stia trasformando in una sotto sezione di Novella 2000.